Mariano Giusti

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Mariano Giusti

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Corrado Guzzanti interpreta Mariano Giusti nella serie.

Universo Boris
Autore Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo
Interprete

Mariano Giusti, personaggio di Boris.

Citazioni di Mariano Giusti[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

Boris[modifica]

Seconda stagione[modifica]

  • E sai quando sono cambiato? [...] Ieri. [...] Ero sulla Roma-L'Aquila guidavo, ero solo in macchina. A un certo punto mi volto e sai chi c'era accanto a me? [...] Gesù. [...] Gesù Cristo. Allora chiaramente ho accostato, che fai non accosti? Ho accostato, abbiamo scelto una piazzola, una piazzola umile. No, quelle sfarzose... no, no, a lui piace... vabbè, la piazzola di un falegname. E ci siamo messi a parlare. Abbiamo parlato tanto. Lui poi è un che non... non parla sai perché poi subito la stampa ce ricama sopra, i giornali, 'e cose... Però invece abbiamo parlato molto. E lui, e lui non è contento, René. [...] Non è contento che io faccia il conte e non voglio più fare il conte.
  • Diego! Ma dove vai? Come stai? Che fine hai fatto? T'ho lasciato un sacco di messaggi in segreteria. Ma che c'hai? [esaminando Lopez] Ma sei ingrassato, sei obeso! Sei sciupato, ma mangi? [...] Sei magro, magro. Come stai Diego? [...] Mannaggia Diego! Ho trovato un posto meraviglioso dove dobbiamo andare io e te... Un posto... un posto vicino Prato, un agriturismo gestito dai cinesi... [...] Io e te in questo posto gestito dai cinesi... raccolgono i pomodori ma invece di darli poi da mangiare, ci fanno le scarpe. È un posto fantastico.
  • Bu bu fece il cane, miao miao disse il gatto e insieme salirono sull'Arca. Adesso mi calmo! Adesso mi calmo! [continuando a spaccare un mobile con la mazza da baseball]
  • [Riferito a Gesù] E allora capisci, questa persona mi sta seduta accanto. Questa persona... Io poi... La mia macchina tutta lercia, tutta sporca di cicche, perché io sono un peccatore, capito... Peccati di varie cicche... dentro. E però lui mi parla, io e lui parliamo, parliamo. [spaccando noci con il gomito] È una persona straordinaria! È squisita, non... non dice niente e parliamo, parliamo... mangia! [offrendo una noce] [...] Mangia! Mangia! È frutto di Dio, mangia. E mi parla, mi parla... e a un certo punto mi dice "Frediani..." [«ma lui ti parlava proprio in italiano?»] Sì, certo, un perfetto italiano. Che poi lui è muto, non parla veramente, è più... più... tu chiamala trasmissione del pensiero, chiamala empatia, chiamala telepatia, ma che cazzo vuoi!
  • Che poi a me non piace picchiarti, a me non mi piace. La benzina, dare fuoco, le botte, le schegge d'osso che vagano... non mi piacc... all'inizio sì, all'inizio sì... il fuoco, l'esperienza del fuoco, vabbè, io te la consiglio. [ad Alessandro]
  • Preghiamo, preghiamo. Però con gioia! Preghiamo con gioia. Perché molti la Chiesa immaginano... la Chiesa... catenate, botte, cazzotti, tacchi a spillo, su 'e cose... No... Sì, questo c'è, perché c'è, c'è. Però c'è anche la gioia, c'è anche la gioia. Quindi ti prego dai preghiamo con gioia.
  • Anch'io l'ho incontrata ieri questa persona. [Gesù] Io neanche ho fatto la prima comunione, però lui è venuto da me, eh, capito? Poteva andare per pastorelli, perché? Andava per pastorello, è pieno di pastorelli... il basso Lazio è tutto un pastorello a perdita d'occhio. È venuto da me, perché? Perché, è uno preciso! Questo sì. Lui non ti ti dice: «Le faremo sapere», eh. Adesso l'arroganza dell'uomo, fa la rete, l'uomo. Nel Testamento Vecchio e Nuovo non troverai mai queste parole: «Ti faremo sapere.» Perché non le trovi? Perché non sono le sue parole. Non le dice.
  • Me sembra che l'unico fra noi due che sta facendo uno sforzo per evitare che io ti meni sono sempre io, la stessa persona che poi, prima o poi, ti menerà, ma lo capisci?
  • Mi sa che tu sei uno mezzo matto, eh? Di' la verità! Tu sei uno mezzo matto. Sei un po'... sei un po' matto? Sei mezzo matto? Sì o no? [ad Alessandro]
  • Ma tu ti sei accorto di quanto sono cambiato io rispetto all'anno scorso? Perché pe.. penso che si vede. [...] È tutto completamente diverso! L'anno scorso quando io distruggevo, spaccavo, lo facevo male. Infatti avevo perso il piacere del distruggere, il piacere del fuoco, della benzina. Avevo perso tutto. Adesso lo faccio per un ideale, non sono più solo, lo faccio per qualcuno.
  • Ah m'hai fatto male, m'hai fatto! Bastarda! Ma nun te viene che uno c'ha 'n cilicio qua?! Ma quant'è che lavori, hai cominciato oggi?!
  • Che stai dicendo? Che l'ho rubato? [...] È un'accusa molto brutta la tua! Quanti anni è che ci conosciamo? Tu mi dici che l'ho rubato? Sì, l'ho rubato ma Gesù Cristo mi ha già perdonato per questo e tu non mi perdoni? Che fai? Ti metti a competere? Fai una figuraccia te!
  • È arrivato il papa nero! Oggi non si gira! L'umanità ha finito di girare! [dopo aver sentito Biascica bestemmiare]
  • Mi sono rotto il cazzo! Quando tre anni fa mi hanno offerto questo ruolo, mi dicevano questo conte è un personaggio che cambia, che è cattivo ma poi diventa buono, 'sto conte si trasforma, 'sto conte è 'na sinfonia, 'sto conte questo... e invece 'sto conte 'sto cazzo! Lo posso dire, padre? 'Sto cazzo! [...] Questo è un personaggio negativo, soltanto negativo, che ai giovani mi trasmette un messaggio negativo, perché questo... questo conte ammazza... questo conte stupra... stupra e fa stuprare! E poi c'ha questa fissazione per questo pacchetto azionario! [spacca una lampadina con la mazza da baseball] Ma che cos'è un pacchetto azionario?! È fisicamente un pacchetto o no?!
  • [«Tutti i fan di Occhi del cuore si chiedono come sia lavorare con questi attori così famosi come Corinna Negri, come Stanis La Rochelle, Orlando Serpentieri. Dicci, com'è?»] L'amore infecondo è all'origine di queste carriere, la fornicazione pesante, la travisazione dei sensi. Sono tutte carriere che nascono in certi alberghetti a due stelle vicino alla stazione. Momenti di squallore che diventano lavoro. È tutta gente presa dalla strada, ma no la strada de giorno, la strada de notte, certi viali de Roma che tu certamente conosci. E lì comincia.
  • [«Ma tu sei fidanzato?»] Sì, ho capito di cosa stai parlando e ti ringrazio per avermi dato questa occasione perché i giornali non ne hanno parlato. Io da quella faccenda sono stato assolto con formula piena e anzi mi rivolgo proprio a Federica, che sicuramente adesso è uscita dall'ospedale e sta guardando da casa. Federica, mi hanno assolto con formula piena quindi è stato un incidente. È stato un incidente. Tu prendi la tua strada, io prendo la mia. È finita così!
  • Io non lo faccio il testimonial del Bifidus. Sono anche contrario perché la stitichezza si risolve con la preghiera, non con questi artifizi!
  • Ho cambiato agenzia, sono di nuovo con la vecchia agenzia. [...] Ho ucciso il vitello grasso.[1] Dillo anche agli altri, eh! [a René per telefono, riferendosi all'omicidio di padre Gabrielli]

Note[modifica]

  1. Cfr. voce su Wikipedia.

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