Alessandro (Boris)

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Alessandro

Universo Boris
Alter ego Seppia, Seppietta
Autore Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo
Interprete

Alessandro, personaggio di Boris.

Citazioni di Alessandro[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

Boris[modifica]

Prima stagione[modifica]

  • Lo immaginavo completamente diverso questo set. Qua sembra di stare al militare.
  • Da René posso imparare molto perché anche dagli uomini disperati si può imparare molto. [René legge i suoi appunti]
  • Allora, adesso mi ascoltate tutti, eh. Sono due mesi che io lavoro qui dentro e per voi ho fatto di tutto. Ho lavorato come un bue facendo le cose più inutili del mondo. Prendo una paga da fame, mi sveglio alle quattro e mezza tutti i giorni per venire qua, essere insultato e maltrattato e va tutto bene! Però se adesso qualcuno di voi si azzarda a toccarmi, occhio eh! Occhio perché finisce male, eh! [a Duccio e agli altri che volevano perquisirlo per trovare una somma di denaro mancante]

Seconda stagione[modifica]

  • Sto cercando di fare delle esperienze... così... ma anche facendo lo schiavo. Comunque a me piacerebbe fare la regia...

Terza stagione[modifica]

  • Volevo ringraziarti perché avevo proprio bisogno di lavorare. Sembrerà strano, eh, ma non fare niente a volte è stancante, eh. [ad Arianna]
  • E meno male che Silvio c'è... | se no la sinistra starebbe al sei perce'... | alla sinistra non è rimasto nien... [canticchiando]
  • Mister Obama! Mister Obama! [ad Arianna, imitando Berlusconi]
  • Libeccio è diverso dalle altre fiction. A Libeccio vogliono le pezze, vogliono gli spiegoni. A Libeccio deve capire tutto pure il cane di casa! Tu metti che il tuo cane, no, il cocker ce c'hai, entra in salotto e Libeccio è già cominciato da venti minuti, quello dopo due minuti deve comunque aver capito, eh?
  • Te l'ho mai detto che c'ho un diario? [...] No, be'... Rispetto a quello che ci dicevamo stanotte... l'idea... Eh, io questo diario lo sto rileggendo in quest'ultimo periodo e devo dire che mi son successe cose veramente interessanti in quest'ultimo anno e mezzo e quindi pensavo... che magari insieme... potevamo scrivere un soggetto per una serie tv. Un personaggio come René non puoi non...

Citazioni su Alessandro[modifica]

Boris[modifica]

Prima stagione[modifica]

  • Allora, primo: tu non parli se non interpellato. Secondo: se ti dico di fare una cosa, tu la fai e basta. Terzo: tu non sei lo stagista di regia, tu sei una macchina, sei una scheggia, sei un furetto. Se non ti sta bene, te ne vai! (Arianna Dell'Arti) [elencando le regole]
  • Posso farti i complimenti? [...] Parli un sacco bene l'italiano. Quant'è che stai in Italia? (Itala)
  • Un consiglio: sei sempre troppo pronto. Devi esse' più sciolto, più morbido sul set, capito? (Glauco Benetti)

Seconda stagione[modifica]

  • A me non me ne frega niente di Sergio, io c'ho messo sei mesi a formarti come un bravo soldatino e adesso pensi che ricomincio da capo con un altro rincoglionito per altri sei mesi?! Tu sei roba mia! Io ti ho voluto, io ti ho scelto. Tu non vai da nessuna parte... non vai da nessuna parte. (Arianna Dell'Arti)
  • Mmm... te sei 'n bel mandrillo comunista! Ma nun te preoccupà, me piaci pure se sei 'na zecca! Me fai sangue! (Karin)
  • Mi sa che tu sei uno mezzo matto, eh? Di' la verità! Tu sei uno mezzo matto. Sei un po'... sei un po' matto? Sei mezzo matto? Sì o no? (Mariano Giusti)
  • Sai una cosa, Seppietta? Penso che mi dovresti essere grato. [...] Perché se penso che t'eri mezzo invaghito d'Arianna... Te batteva il cuoricino pe' Arianna, vero piccolino? Quella a uno come te se lo mangiava, d'accordo? Quindi credo d'averti salvato la vita un'altra volta, incredibile. (Stanis La Rochelle)

Terza stagione[modifica]

  • Ascoltami bene, Seppietta, non è più Occhi del cuore. Hai sentito René? È cambiata la musica, è finita la pacchia, Seppia. La tortorella è diventata falco e sono cazzi tuoi, Seppia. Puoi andare adesso. Sparisci! (Stanis La Rochelle)
  • Posso dire una cosa, che la tua mania di protagonismo è veramente insopportabile, Seppia? Ti faccio una domanda: tu ti rendi conto che ogni volta che sei lontano dal centro del'attenzione tu cerchi di dire o fare qualcosa per farti notare? Questa è una cosa brutta! (Stanis La Rochelle)
  • Tu 'o sai ora che fai? Tu ritorni dalla signora e la convinci a firma la liberatoria! Perché fà firmà le liberatorie è l'abc del tuo lavoro e se tu nu' lo sai fare, te ne ritorni ai CTO de Lampedusa[1] da do' sei arrivato e ce rimani, so' stato chiaro? (Sergio Vannucci)

Note[modifica]

  1. Riferimento al CPT (Centro di Permanenza Temporanea) di Lampedusa. Cfr. voce su Wikipedia.

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