Maurits Cornelis Escher

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Maurits Cornelis Escher

Maurits Cornelis Escher (1898 – 1972), incisore e litografo olandese.

Citazioni di Maurits Cornelis Escher[modifica]

  • Il nostro spazio tridimensionale è l'unica realtà che conosciamo. Il bidimensionale è una finzione come il quadrimensionale, poiché nulla è piatto, neanche lo specchio più levigato. Anche se per convenzione diciamo che una parete o un pezzo di carta sono piatti, rimane sorprendente il fatto che, su una tale superficie, riproduciamo delle illusioni spaziali come se questo fosse da sempre la cosa più normale del mondo. Non vi sembra assurdo, a volte, il fatto di disegnare un paio di linee e affermare: questa è una casa? La meraviglia che ci prende in una situazione del genere è il tema delle prossime riproduzioni.[1]
  • Le idee che stanno alla loro base derivano dalla mia ammirazione e dal mio stupore nei confronti delle leggi che regolano il mondo in cui viviamo. Chi si meraviglia di qualcosa si rende consapevole di tale meraviglia. Nel momento in cui sono aperto e sensibile nei confronti degli enigmi che ci circondano, considerando e analizzando le mie osservazioni, entro in contatto con la matematica. Anche se non ho avuto un'istruzione o conoscenze in scienze esatte, mi sento spesso più vicino ai matematici che ai miei colleghi artisti.[2]
  • Mi è accaduto durante le passeggiate solitarie per i boschi che circondano Baarn di fermarmi di colpo sui miei passi, colto da una sensazione allarmante, irreale e allo stesso tempo deliziosa: mi trovavo faccia a faccia con l'inspiegabile. Quell'albero davanti a me, come oggetto, come parte dei boschi, può non essere sorprendente. La distanza, lo spazio, che è tra di noi sembra, comunque, improvvisamente enigmatica. Non conosciamo lo spazio. Non lo vediamo, non lo ascoltiamo, non lo sentiamo. Siamo in mezzo a esso, ne facciamo parte, ma non ne sappiamo nulla. Posso misurare la distanza tra me e un albero, ma quando dico "tre metri", quel numero non svela in alcun modo il mistero. Vedo solo frontiere, segni; non vedo lo spazio vero e proprio. Il vento che soffia sul mio viso pungendomi la pelle, non è spazio. Quando tengo un oggetto tra le mani, non sento l'oggetto spaziale in sé. Lo spazio resta impenetrabile, un miracolo.[3]
  • Sulla mano del disegnatore c'è una sfera riflettente. In questo specchio egli vede un'immagine molto più completa dell'ambiente circostante, di quella che avrebbe attraverso una visione diretta. Lo spazio totale che lo circonda – le quattro pareti, il pavimento e il soffitto della sua camera – viene infatti rappresentato, anche se distorto e compresso, in questo piccolo disco. La sua testa, o più precisamente, il punto fra i suoi occhi, si trova nel centro. In qualsiasi direzione si giri, egli rimane il punto centrale. L'ego è invariabilmente il centro del suo mondo.[4]

Attribuite[modifica]

  • Solo coloro che tentano l'assurdo raggiungeranno l'impossibile.[5]
[Errata] La prima attribuzione nota allo scienziato risale al 2007, diversi decenni dopo la sua morte. La citazione appartiene in realtà a Miguel de Unamuno ed è tratta dal suo libro Vida de Don Quijote y Sancho (1905): «Soltanto chi mette a prova l'assurdo è capace di conquistar l'impossibile.» La citazione viene spesso attribuita erroneamente anche a Albert Einstein.[6]

Citazioni su Maurits Cornelis Escher[modifica]

  • – Qui c'è il nuovo membro del team [...]. È una studentessa del terzo anno. Ha preso la maturità a quindici anni e prima di entrare a medicina, ha preso due Ph.D.: matematica e storia dell'arte.
    – Sarebbe utile se il mio prossimo paziente fosse uno dei disegni di Escher: sono veramente da disturbati. (Dr. House - Medical Division)

Note[modifica]

  1. Da Grafica e disegni, Taschen, Köln, 1992, p. 15.
  2. Da Grafica e disegni, Taschen, Köln, 1992, p. 6.
  3. Da L'impossibile, in Esplorando l'infinito, Garzanti, Milano, 1991, p. 151.
  4. Da Grafica e disegni, Taschen, Köln, 1992, p. 13.
  5. Citato in Escher. L'impossibile attraverso l'assurdo, Artslife.com, 22 settembre 2014.
  6. Cfr. (EN) Only One Who Attempts the Absurd Is Capable of Achieving the Impossible, QuoteInvestigator.com, 21 febbraio 2015.

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