Nello Ajello

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search

Nello Ajello (1930 – 2013), giornalista e saggista italiano.

Citazioni di Nello Ajello[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • [Sul caso Moro] La fermezza è dunque giusta. Ma essa risulterà ancor più giusta se sarà accompagnata da concreti segnali, i quali indichino che lo Stato, nel cui nome viene invocato ed esercitato il rigore, vuole rigenerarsi.[1]
  • La questione comunista è al centro della politica italiana e lo rimarrà probabilmente ancora a lungo.[2]
  • Il '48 italiano annoverò fra le sue presenze più clamorose un eroe russo, Victor Andreevic Kravcenko. Di professione era ingegnere industriale. Trovandosi negli Stati Uniti come funzionario della Commissione sovietica per gli acquisti di materiale bellico, accumulò una nutrita documentazione sullo spinaggio sovietico in America e, in genere, sulle attività "antinazionali" in quel paese. Ricco di questo suo dossier, Kravcenko ruppe ogni rapporto con la madre patria. Fece molto rumore la sua deposizione sulle "trame" anti-americane davanti al Congresso. Albeggiava il maccartismo. In Italia, la testimonianza di Kravcenko venne pubblicata nel 1948, con prefazione di Edilio Rusconi. Assai maggior successo ottenne in agosto l'uscita, presso Longanesi, del volume Ho scelto la libertà, traduzione fedele dell'opera I choose freedom, appara in America due anni prima. Se padre Lombardi[3] fu un protagonista delle settimane preelettorali[4], Kravcenko fornì ai vincitori del 18 aprile la riprova di essere nel giusto. Le colpe del regime sovietico, venivano sviscerate in 860 pagine ricche di pathos.[5]
  • [Su Giorgio Manganelli] Egli è stato un autentico eversore d'epoca (e mi pare di scorgere la beatitudine che gli avrebbe procurato la rettifica). «Volemose male» sembra il motto ideale che sorregge i suoi pensieri sull'Italia. Ogni volta, «l'imbarazzante penisola» viene da lui presa a ceffoni. Egli esecra la famiglia: gli pare fondata sul sadismo. Detesta i democristiani, che «credono nella fine del mondo», e lo maneggiano «nelle more della sua scomparsa». Sferza la televisione, invereconda «scatola dell'anima».[6]

Citazioni su Nello Ajello[modifica]

  • Il ruolo così fortemente ed efficacemente svolto da Ajello si è collocato al confine tra giornalismo, cultura e politica. Le sue analisi critiche sulle politiche culturali, anche e in particolare del Pci, hanno lasciato il segno per la loro accuratezza e acutezza. (Giorgio Napolitano)

Note[modifica]

  1. Da Fermezza su tutti i fronti, L'Espresso, 30 aprile 1978.
  2. Citato in Nello Ajello ha vinto il premio Acqui Storia, La Stampa, 25 novembre 1979.
  3. Riccardo Lombardi (1908–1979), predicatore e religioso della Compagnia di Gesù, noto come «il microfono di Dio».
  4. Delle elezioni politiche del 1948 che videro contrapposte le liste della Democrazia Cristiana e del Fronte Democratico Popolare (socialisti e comunisti).
  5. Da Quando Kravcenko scelse la libertà, la Repubblica, 1º aprile 1998.
  6. Da Il nostro amico Manganelli, la Repubblica, 28 maggio 2010.

Altri progetti[modifica]