Nicola Zingaretti

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Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti (1965 – vivente), politico italiano.

Citazioni di Nicola Zingaretti[modifica]

Dal discorso alla Provincia di Roma, Roma, 28 maggio 2012

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  • La scuola è anche il luogo nel quale quando un ragazzo/una ragazza esce, esce da cittadino, cioè cosciente di quello che è, cosciente delle proprie possibilità, cosciente del fatto che ha dei diritti e che ha dei doveri, e in questo le nozioni sui libri a volte non bastano.
  • Oscar Luigi Scalfaro [...] uomo molto anziano, lucidissimo nella mente, un po' affaticato nel fisico, che pure trova il tempo e la voglia di re-incontrare i giovani e di dirgli "Oh, state in campo e combattete".
  • [C]hi ha responsabilità pubbliche e politiche lo fa non per gli altri e per una missione, ma lo fa per far carriera, per fare i soldi, per occupare una poltrona [...] e la morte [...] della politica è quando la politica diventa questo.
  • [La Costituzione] permette oggi a tutti noi (e questa è la seconda cosa) di fare delle cose che ora ci sembrano normali: uscire, comprarsi un giornale, scegliere un giornale, andare a votare o non andare a votare, dire Zingaretti è un cornuto [...], ma non per questo se lo dico qualcuno mi arresterà o mi picchierà, costruirmi una mia associazione, decidere di non costruirla, cioè tutte cose che, grazie a loro [coloro che l'hanno scitta], per noi sono normali, sono conquiste [...].
  • [L]a Costituzione repubblicana, io penso, sia una carta da amare perché ci dà due cose fondamentali: dei diritti e dei doveri; quindi i paletti.
  • [O]gni giorno va conquistata e va realizzata; non è data, non ci sarà mai un momento nel quale tutti i diritti e tutti i doveri saranno affermati [...].
  • [Grazie alla Costituzione] si rifiuta la cultura del lavoro che è un favore da chiedere a qualcuno: al politico, al potente di turno. Non è un favore da chiedere, il lavoro, è un diritto sancito dalla Costituzione [...].

Da Nicola Zingaretti: "Pronto a correre alle primarie del Pd"

Intervista di Francesco Merlo, Rep.repubblica.it, 8 marzo 2018.

  • In Italia la famiglia è il valore prezioso che sta alla base di ogni comunità. Non c'è solo il familismo amorale.
  • Diciamo che sono il fratello [Luca Zingaretti] di un attore amatissimo che mi ha sempre aiutato in ogni campagna elettorale. Noi Zingaretti offriamo un'idea di famiglia molto unita e molto italiana. Non credo che dipenda dal momento in cui Luca va in onda, ma certo è vero che siamo percepiti come "gli Zingaretti", uniti come una canzone: uno è la musica e l'altro le parole.
  • Mi pare che i 5 stelle, in quella che io chiamo la loro istituzionalizzazione, abbiano capito che il vaffa non è un buon metodo di governo: hanno cavalcato la rabbia, vedremo se sanno anche governarla. La destra pensa invece che la rabbia abbia bisogno di un colpevole da punire: il nero, l'immigrato, il diverso. Noi [Partito Democratico] dobbiamo stare all'opposizione per elaborare una proposta rigenerante che torni ad offrire un orizzonte alla rabbia, la trasformi in progetto politico, in una nuova speranza.

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