Nuovo Testamento

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Nuovo Testamento
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Citazioni sul Nuovo Testamento.

  • I bambini li amavo assai, ma mi divenne sempre più difficile raccontare ad essi storie del Nuovo Testamento. Una sera compresi tutt'a un tratto che a tutte queste storie mancava una madre, erano per così dire storie orfane. (Adrienne von Speyr)
  • Il Nuovo Testamento è per l'uomo uno scandalo. Esso suscita o la sua rivolta o il vivo desiderio di sbarazzarsene, facendo ricorso anche all'astuzia (per esempio con l'imbroglio di chiamare cristianesimo quanto ne rappresenta il contrario... salvo poi rendere grazie a Dio per il favore immenso di averlo reso cristiano!). (Jacques Ellul)
  • Il Nuovo Testamento è un esame generale per l'intera umanità. (Pëtr Dem'janovič Uspenskij)
  • Il Nuovo Testamento è un libro molto strano. È scritto per coloro che hanno già un certo grado di comprensione, per coloro che posseggono una chiave. E un grande sbaglio pensare che il Nuovo Testamento sia un libro semplice, e che sia intellegibile per i semplici e gli umili. (Pëtr Dem'janovič Uspenskij)
  • L'abisso esistente tra Antico e Nuovo Testamento è l'abisso che esiste tra l'annunzio di una qualche cosa e la realtà della cosa stessa. (Jean Daniélou)
  • La peculiare grazia mentale degli scrittori del Nuovo Testamento impressiona non meno del tangibile effetto che essi producono sui cuori di coloro che ne hanno assorbito lo spirito. Ora non vogliamo occuparci della natura pratica, bensì del lato poetico della verità rivelata. (John Henry Newman)
  • La vera novità del Nuovo Testamento non sta in nuove idee, ma nella figura stessa di Cristo che dà carne e sangue ai concetti – un realismo inaudito. (Papa Benedetto XVI)
  • Nel Nuovo Testamento si impara come noi uomini dobbiamo servire Dio; l'invenzione umana che chiamiamo cristianesimo insegna come fare in modo che Dio serva noi. (Søren Kierkegaard)
  • Nel Nuovo Testamento si parla del mondo come di qualcosa di estraneo, che non si ama, dominato dal diavolo. Questo coincide con lo spirito ascetico della negazione del proprio Sé e del superamento del mondo, che insieme all'illimitato amore per il prossimo, addirittura per il nemico, è la caratteristica che il cristianesimo ha in comune con il bramanesimo e il buddismo, e ne dimostra l'affinità. (Arthur Schopenhauer)
  • Non sono credente. Per me credere equivale ad arrendersi è come credere ad un venditore di auto usate. Ho letto il Nuovo Testamento giusto per conoscerlo. Cristo fu un vero grande filosofo... ma questo è tutto. Trovo la vita così affascinante, questo per me è abbastanza. Fino a prova contraria gli uomini sono le uniche creature che sono consapevoli del loro posto nell'universo, questo è qualcosa, no? (Roy Dupuis)
  • Propriamente le scritture del Nuovo Testamento non sono scritti «su» Gesù Cristo, ma, in un certo senso, «in collaborazione con Lui», in quanto si propongono di perpetuarne la «memoria», non solo attraverso il recupero dei suoi «fatti» e dei suoi «detti», ma sopra tutto attraverso l'annuncio del suo «Evangelo», cioè della sua parola, ricevuta e proclamata come la parola stessa di Dio. (Giuseppe Colombo)
  • Quando leggo il Nuovo Testamento [...] sento con una specie di certezza che questa fede è la mia, o più precisamente lo sarebbe senza la distanza che la mia imperfezione pone tra essa e me. (Simone Weil)
  • Se nei testi biblici viene al linguaggio il fatto che Dio viene al mondo e se la storia della venuta al mondo di Dio raggiunge il suo scopo, nell'idea del Nuovo Testamento, nella venuta al mondo dell'essere umano Gesù e nella sua storia in questo mondo, allora la caratteristica antropomorfa del parlare umano di Dio non può essere oggettivamente inadeguata. (Eberhard Jüngel)

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