Perfetti sconosciuti

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Perfetti sconosciuti

Immagine Perfetti-sconosciuti.png.
Titolo originale

Perfetti sconosciuti

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 2016
Genere commedia, drammatico
Regia Paolo Genovese
Sceneggiatura Paolo Genovese
Produttore Marco Belardi
Interpreti e personaggi

Perfetti sconoscuti, film italiano del 2016 con Marco Giallini, Edoardo Leo e Valerio Mastandrea, regia di Paolo Genovese.

Dialoghi[modifica]

  • Eva: Tua figlia racconta un sacco di cazzate. Non dici nulla?
    Rocco: Eh, che ti devo dire, ha diciassette anni, sarebbe strano il contrario!
  • Eva: Sofia sta vivendo il dramma di uscire dalla scena familiare.
    Rocco: Ecco, facciamola uscire senza romperle troppo i coglioni.
  • Cosimo: Che fai?
    Bianca: Tolgo via il prezzo.
    Cosimo: Che togli il prezzo, venticinque euro, ma mettilo proprio sul tappo!
  • Peppe: Eva come fa uno a sapere se è innamorato di un'altra persona?
    Eva: Eh, lo chiedi a me?
    Peppe: Eh, sei tu che studi queste cose.
    Bianca: Te lo dico io, allora se ci parli trenta minuti al giorno sei innamorato.
    Peppe: E se ci parlo sessanta?
    Carlotta: Eh allora vuol dire che sei molto innamorato.
    Lele: Poi non ce parli più, vordì che sei sposato!
  • Eva: Siamo troppo diversi.
    Bianca: Come Pc e Mac.
    Peppe: Oh, e l'uomo cosa sarebbe?
    Eva: L'uomo è PC, ovvio. Costa poco, si becca i virus e può fare al massimo una cosa alla volta.
    Bianca: E le donne sono Mac: intuitive, veloci, eleganti.
    Cosimo: Costano un botto, e sono compatibili solo fra di loro.
    Bianca: Sì, ma creano dipendenza!
  • Eva: Rocco se lo ingoierebbe [il telefono] piuttosto, eh amore?
    Rocco: Ma non è vero, dai prendilo. Ce sta qualche tetta, qualche culo ma è robba de lavoro, no?!
    Eva: Quindi voi mi state dicendo che nessuno di noi ha segreti. Mmm? Oh, a parte Diego, qua tutti santi!
    Cosimo: Ma Eva... che segreti ce voi avé?
    Lele: Ma magari, magari! Ce conosciamo tutti a memoria.
    Peppe: Infatti, speriamo che ci sia ancora qualche segreto, sennò sai che palle!
  • [Eva propone di mettere ogni cellulare sul tavolo e rendere noti a tutti gli altri qualsiasi messaggio o chiamata]
    Peppe: Allora, dai, facciamolo su!
    Lele: Ma che facciamo.
    Peppe: Questo è il mio.
    Cosimo: Tanto Lucilla sta a casa!
    Peppe: Lucilla...lo farei comunque.
    Lele: Te credo! Dopo le sette a te neanche tua madre te chiama!
  • Carlotta: Oh, allora alla vostra!
    Cosimo: No, non c'è ancora niente da brindare Carlotta.
    Carlotta: E va be', già il fatto che qualcuno scopa!
    Lele: Carlotta e andiamo, neanche i primi sono arrivati, già così stiamo?!
  • Peppe: Ecco, io le tappe della mia vita non le voglio ripercorrere.
    Lele: Questo perché tu hai avuto una vita di merda!
  • Eva: Per te il mio lavoro non serve a niente.
    Rocco: Ma perché dici questo, non è vero, lo sai che non è vero.
    Eva: Eh perché in fondo lo pensi.
    Rocco: Ma invece io penso che noi facciamo un lavoro molto simile invece. Tu rifai i cervelli, io rifaccio le tette. Facciamo star meglio la gente, solo che tu ci metti qualche anno e io ce metto un paio d'ore!
  • [Suona il telefono di Carlotta e Lele guarda chi è]
    Lele: Steve Jobs.
    Rocco: Ma n'era morto?
    Lele: E se invece era vivo chiamava mi moglie?
  • Carlotta: È il tecnico del computer.
    Lele: Ah, e lo memorizzi Steve Jobs?
    Carlotta: Eh! Carino, no?
    Lele: Sì, quindi se chiama er meccanico compare "Marchionne"!
  • Lele: Che è? La Quiete, un ospizio?
    Carlotta: Ma no, niente, una settimana fa sono andata con Rita, la ma amica, a accompagnarla che la sua mamma sta lì, posto bellissimo e niente mi hanno fatto visitare la struttura e ho chiesto informazioni, tutto qui.
    Lele: Tutto qui? Cioè uno chiede informazioni a un ospizio? Come se uno va a un funerale e già che ce sta al cimitero chiede informazioni se c'è una tomba vuota, uguale!
  • Bianca: Ma chissà perché l'eclissi ci affascina così tanto. Boh.
    Rocco: The dark side of the moon.
    Cosimo: Che disco!
  • Cosimo: No scusa, che cazzo di messaggio è?
    Bianca: Ora ti spiego...
    Cosimo: Ma che vuoi spiegare?! Questo c'ha scritto "c'ho voglia di scopare"!
    Peppe: Ah, tante volte può essere il T9, eh!
  • Cosimo: Comunque io con le mie ex non mi sento eh!
    Lele: Te credo, te vogliono vedere tutte morto!
  • Rocco: Ma perché non ce l'hai detto prima?
    Peppe: Perché non ve l'ho detto prima... perché prima non lo sapevo. Poi quando l'ho capito...
    Lele: Poi quando l'ha capito ve lo dico io perché non ce l'ha detto, che sono stato frocio due ore e m'è bastato. Che siamo tutti moderni, no? Ci piace a tutti avere un amico frocio, ecco adesso ce l'abbiamo pure noi, e mi sembra pure che l'abbiamo preso abbastanza bene [guardando Cosimo].
    Cosimo: Vaffanculo, Lele.
    Peppe: Perché pensate che non mi abbiano rinnovato il contratto a scuola? Perché ho messo su qualche chilo ?
    Rocco: Solo perché sei gay?
    Peppe: Rocco, ti prego, gay ti viene proprio male. Continuate a dire frocio, dai. Vi viene più naturale, forza.
    Lele: Peppe, ma perché non gli fai causa a questi?
    Peppe:Quale causa?! Non riesco a dire a voi che sono gay, come faccio a dirlo in un tribunale davanti a un giudice, agli avvocati... ai parenti. A me piaceva l'idea di questo gioco perché era un po' come quella storia del serial killer. Che anche'io speravo di essere smascherato. Non in questo modo però.
    Rocco: Beh, almeno adesso ci farai conoscere 'sto Lucio.
    Peppe: Mi sa di no Rocco. Perché questa sera avete fatto voi outing, non io. No, non ve lo farò conoscere. Non perché abbia paure delle vostre battutine, figuriamoci ne ho sentite fin troppe, ma perché so che al primo sguardo strano, ci starebbe male, e io non voglio che lui stia male, lo voglio proteggere. Perché sei vuoi bene a una persona la proteggi, da tutto, da questo [mostrando il cellulare], e da questo [guardando Cosimo].

Citazioni su Perfetti sconosciuti[modifica]

  • Durante le riprese è scattata un'alchimia, una complicità un po' speciale, rara, non scontata. E tenga conto che tutto il film si svolge durante una cena e quindi eravamo sempre lì, sulla stessa scena, con gli stessi abiti, tutte le sere. Poteva diventare claustrofobico, e invece no: Genovese è stato bravissimo, s'è comportato come un perfetto padrone di casa. (Alba Rohrwacher)
  • È stato uno dei più grandi successi europei degli ultimi quarant'anni. Se la gioca con Amélie e Quasi amici. (Paolo Genovese)
  • I segni, i selfie, le parole che compaiono suscitano ilarità ma anche sorprese, imbarazzi, amarezze, svelando passioni, risentimenti e zone sconosciute del carattere di ciascuno. (Alba Rohrwacher)

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