Perugia
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Citazioni su Perugia e i perugini.
- Anche Perugia è un sogno, una visione e una Betlemme tra il cielo azzurro e la terra azzurra; una Betlemme un po' più grande, una cittadina di palazzi e di case fortificate, porte etrusche e vedute stupefacenti. (Karel Čapek)
- Bisogna passar qualche ora di serena contemplazione nelle piazze tranquille in cui si allungano le ombre dei grandi palazzi muti, vagare nei freschi meandri delle strade solitarie, passar sotto le volte sonore e gli archi arditi, per coglier bene la fisonomia singolare di questa vecchia città, che la grazia e la forza par si sian contrastata.
Dalla piazza del Municipio, che ancor serba intatto il suo aspetto medioevale, circondata dal Comune, dal Duomo, dalla Loggia di Braccio, dal Palazzo dei Notari, illeggiadrita dalla delicata Fontana; dalla piazza del Sopramuro, chiusa dall'Università Vecchia e dal Palazzo del Capitano del Popolo, convertita oggi in mercato e, come per contrasto, tutta lieta di voci, d'ombrelloni variopinti, di frutta fresche e di mazzolini odorosi; dalla più alta Porta Sole, d'onde forse nell'ora mesta del desio Dante fissò la fertile costa divinamente luminosa nel nuovo Sole, scendon viuzze ripide, strette fra le torri quadre, fra le piccole case adorne di deliziosi architravi intagliati con qualche motto – Pulchra janua ubi honesta domus, In parvis quies, Solicitudo mater divitiarum – fra le loggettine scolpite, le finestre bifore e a sesto acuto, le grige facciate in cui qualche avanzo d'affresco sbiadisce sotto i ragnateli; e tra il nereggiar delle pietre levigate dagli anni, di tanto in tanto sorridono i verdi ciuffi dei giardini pensili, i davanzaletti fioriti di garofani e di basilico, sì come i certi remoti angoli silenziosi talvolta echeggia all'improvviso un lieto canto di fanciulla. (Romeo Gallenga Stuart) - Concreti e realisti, un po' etruschi e un po' francescani, i perugini. (Carlo Felice Chiesa)
- E il sol nel radiante azzurro immenso | fin de gli Abruzzi al biancheggiar lontano | folgora, e con desio d'amor più intenso | ride a' monti de l'Umbria e al verde piano. (Giosuè Carducci)
- Forse farò un favore al lettore dicendogli come dovrà trascorrere una settimana a Perugia. La sua prima cura sarà di non aver fretta, di camminare dappertutto molto lentamente e senza meta e di osservare tutto quello che i suoi occhi incontreranno. (Henry James)
- Perugia, munita di grandi mezzi di difesa dalla natura e dalla mano dell'uomo, sorge improvvisamente su di un'altura. (Charles Dickens)
- Perugia è sempre stata un'anima straordinaria, con una cifra di diversità profonda. Però la diversità bisogna saperla maneggiare: può diventare un elemento di paura, quindi in un modo o nell'altro da contenere, oppure una grande risorsa. [...] Eppure Perugia è stata, in passato, una città di grandi innovazioni in tantissimi campi. [«Ad esempio?»] A livello di mobilità. Perugia è stata per trent'anni all'avanguardia grazie alle scale mobili [quelle della Rocca Paolina furono inaugurate nel 1983, ndr]. O, ancora, nell'ambito della salute mentale: Perugia è stata la prima città a chiudere i manicomi, anche prima di Basaglia. Ecco, secondo me Perugia deve cercare di ritrovare quella sua anima indomita e "ingrifata", che è quella che le permette di immaginare qualcosa di diverso e innovativo. (Vittoria Ferdinandi)
- Se Perugia fosse città di pianura soffrirebbe di ciò perché sentirebbe dietro di sé sovrastare tutte le montagne della parte settentrionale; ma la sua altezza (cinquecento metri) la salva, e Perugia sta, senza l'incombere di null'altro che del cielo. (Aldo Capitini)
Voci correlate
[modifica]- Arco Etrusco
- Basilica di San Pietro (Perugia)
- Cattedrale di San Lorenzo (Perugia)
- Stragi di Perugia
- Umbria Jazz
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