Rocco Siffredi

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Rocco Siffredi

Rocco Siffredi, nome d'arte di Rocco Antonio Tano (1964 – vivente), ex attore pornografico, regista e produttore cinematografico italiano.

Citazioni di Rocco Siffredi[modifica]

  • A parte il presidente Berlusconi, che è sempre il top, Brunetta lo vedo molto attivo, mi piacerebbe molto come protagonista di un porno. Mi piacerebbe riprendere Brunetta con le telecamere, lo vedo, è sempre incazzato. Noi utilizziamo sempre modelle alte e talvolta nani, lui sarebbe divertente. Perché non si deve abbassare e diventa una figata riprenderlo. Sarebbe il number one, il numero uno, anche perché viene dalla scuola di Berlusconi. Sono sicuro che non è complessato e non si tira indietro, perché ha autostima che è importante per un film porno.[1]
  • Grazie mamma, grazie papà per l'uccello che mi avete dato. (da Lo Zoo di 105)
  • La Boschi secondo me è una vera maiala, un animale. Con lei sarebbe divertente. A Renzi piace la “patata”, ma sicuramente non è un gran maiale, è uno che va sul tradizionale. Mentre Grillo è un grande, uno che si diverte molto con la gnocca.[2]
  • [Su Marco Travaglio.] Lo vedrei in un porno ma in un genere un po' alternativo, non di quelli che farei io. Non lo vedo molto attivo sul piano sessuale, mi sembra più passivo che attivo. Mentre Sallusti mi piace, è molto animale, ha gli ormoni al 100 per cento. Come la Santanchè.[2]
  • [In risposta ad un produttore che gli aveva chiesto di fare un film pornografico gay] Scusa ma a me piace la figa. (da Lo Zoo di 105)
  • [In risposta alla domanda se il pene troppo grande spaventa le donne] "Rocco mi fai male, non mettere dentro, fai piano, fai piano...", però poi non mi dicono mai: "Toglilo!"[3]
  • [In risposta alla domanda su cosa, a letto, deve assolutamente fare una donna] Concedersi, senza limitazioni, col proprio partner [4]
  • Quando metto il pene nella vulva della mia partner, stranamente ella quasi sempre fa un paragone con un dildo... la mia cappella è troppo grande per non godere (da "Lo Zoo di 105")

    Intervista di Andrea Di Marcantonio, Specialmag.it

  • L'hard era quello che volevo fare fin da ragazzino. Ho iniziato nell'85 a Parigi, quando la videocassetta non era ancora "protagonista"; all'epoca i film hard venivano proiettati solo nelle sale cinematografiche ed era quindi molto difficile conoscere i produttori dei film così come era "vietato" approcciare a questo mondo.
  • Ricordo che da piccolo leggevo le riviste porno abbandonate ai margini delle stradine di campagna di Ortona, buttate via dai camionisti.
  • L'hard è ormai diventato una vera industria; pensa che si producono diecimila film negli Stati Uniti ed altrettanti in Europa.
  • I ritmi di lavorazione sono massacranti, tanto che la vita media di un'attrice è di soli sei mesi; per un attore invece, se riesce a gestirsi senza farsi fregare dall'euforia iniziale e dal conseguente calo fisico, può andare meglio…
  • Certo è un lavoro che si impara, bisogna essere dotati e non solo dal punto di vista sessuale, elemento che non è il più importante; si deve essere portati naturalmente al sesso e poi c'è una tecnica da imparare, visto che la scena non dura dieci minuti e non puoi raggiungere l'orgasmo quando vuoi.
  • La cosa più difficile per un regista come me infatti, è trovare le persone giuste; basta mettere in un gruppo un uomo o una donna o una persona sbagliata che tutto viene compromesso.
  • Attualmente, in questa fase di tanto lavoro, è la mancanza di uomini. C'è molta richiesta per i film ma pochi sono veramente in grado di stare su un set e svolgere questa professione. Le ragazze invece sono tantissime, anche per via della breve vita professionale di un'attrice.
  • Il vero problema in Italia è il muro sull'argomento: ho lavorato con i francesi (i numeri uno per l'hard), gli americani, gli spagnoli, i tedeschi ma solo gli italiani si fanno mille problemi…
  • Mi sono sempre definito a metà tra un animale ed un uomo, comunque nel pieno rispetto degli altri. Sono un istintivo puro e agisco come tale. Pensando ad un animale, adoro le scimmie…

    Intervista di Malcom Pagani, Il fatto quotidiano.it, 31 gennaio 2014

  • In Abruzzo purtroppo, come in molti altri luoghi distanti da metropoli o grandi agglomerati, la vista della figa può provocare allucinazioni.
  • Nei miei ricordi di ragazzino, Pescara somigliava a New York.
  • Purtroppo non lo ammetterà nessuno. Mai che ci tocchi sperare in un bel colpo d'ala, in un'ammissione virile, in un momento di liberatorio situazionismo. In un sorprendente: "Sì l'ho fatto perché ne avevo voglia e ora ne pago le conseguenze". Non c'è coerenza, coraggio, dignità.
  • [...] la coerenza è vista con sospetto e nessuno dice mai realmente ciò che pensa. Non siamo in Germania o in Olanda. Siamo in Italia, un paese antimoderno. Il regno del bigottismo esasperato e della doppia morale. Che dopo aver peccato, il politico si debba mostrare contrito, puritano o ipocrita è persino banale. Fa parte del gioco.
  • Rispetto a certi abissi, Berlusconi si è comportato con assoluta signorilità.
  • [Berlusconi] francamente non credo abbia fatto così male, né penso che sia stato tra i nostri politici peggiori. Ha usufruito del potere, gli è piaciuto e si è fatto un po' i cazzi suoi. Ma se mezza Italia femminile voleva attaccarsi alla sua tunica e l'altra metà sognava di essergli amante o fidanzata, di condannarlo, io non me la sento.

Citazioni su Rocco Siffredi[modifica]

Note[modifica]

  1. Citato in Rocco Siffredi: “Brunetta? Perfetto per un film hard, vorrei riprenderlo”, Il Fatto Quotidiano, 4 novembre 2013; riprende un'intervista rilasciata a La Zanzara.
  2. a b Citato in Le pagelle di Rocco Siffredi, Il Giornale.it, 25 luglio 2014.riprende un'intervista rilasciata a La Zanzara.
  3. Dall'intervista parallela con Eva Henger, Le Iene, Italia 1, 17 ottobre 2002.
  4. Dall'intervista parallela con Eva Henger, Le Iene, Italia 1, 17 ottobre 2002.

Altri progetti[modifica]