Rocco Siffredi

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Rocco Siffredi

Rocco Siffredi, pseudonimo di Rocco Tano (1964 – vivente), attore pornografico, regista e produttore cinematografico italiano.

Citazioni di Rocco Siffredi[modifica]

  • Grazie mamma, grazie papà per l'uccello che mi avete dato. (da Lo Zoo di 105)
  • [In risposta ad un produttore che gli aveva chiesto di fare un film pornografico gay] Scusa ma a me piace la figa. (da Lo Zoo di 105)
  • [In risposta alla domanda se il pene troppo grande spaventa le donne] "Rocco mi fai male, non mettere dentro, fai piano, fai piano...", però poi non mi dicono mai: "Toglilo!"[1]
  • [In risposta alla domanda su cosa, a letto, deve assolutamente fare una donna] Concedersi, senza limitazioni, col proprio partner (dall'intervista parallela con Eva Henger, Le Iene, Italia 1, 17 ottobre 2002)
  • Quando metto il pene nella vulva della mia patner, stranamente ella quasi sempre fa un paragone con un dildo... la mia cappella è troppo grande per non godere (da "Lo Zoo di 105")
  • A parte il presidente Berlusconi, che è sempre il top, Brunetta lo vedo molto attivo, mi piacerebbe molto come protagonista di un porno. Mi piacerebbe riprendere Brunetta con le telecamere, lo vedo, è sempre incazzato. Noi utilizziamo sempre modelle alte e talvolta nani, lui sarebbe divertente. Perché non si deve abbassare e diventa una figata riprenderlo. Sarebbe il number one, il numero uno, anche perché viene dalla scuola di Berlusconi. Sono sicuro che non è complessato e non si tira indietro, perché ha autostima che è importante per un film porno.[2]

    Intervista di Andrea Di Marcantonio, Specialmag.it

  • L'hard era quello che volevo fare fin da ragazzino. Ho iniziato nell'85 a Parigi, quando la videocassetta non era ancora "protagonista"; all'epoca i film hard venivano proiettati solo nelle sale cinematografiche ed era quindi molto difficile conoscere i produttori dei film così come era "vietato" approcciare a questo mondo.
  • Ricordo che da piccolo leggevo le riviste porno abbandonate ai margini delle stradine di campagna di Ortona, buttate via dai camionisti.
  • L'hard è ormai diventato una vera industria; pensa che si producono diecimila film negli Stati Uniti ed altrettanti in Europa.
  • I ritmi di lavorazione sono massacranti, tanto che la vita media di un'attrice è di soli sei mesi; per un attore invece, se riesce a gestirsi senza farsi fregare dall'euforia iniziale e dal conseguente calo fisico, può andare meglio…
  • Certo è un lavoro che si impara, bisogna essere dotati e non solo dal punto di vista sessuale, elemento che non è il più importante; si deve essere portati naturalmente al sesso e poi c'è una tecnica da imparare, visto che la scena non dura dieci minuti e non puoi raggiungere l'orgasmo quando vuoi.
  • La cosa più difficile per un regista come me infatti, è trovare le persone giuste; basta mettere in un gruppo un uomo o una donna o una persona sbagliata che tutto viene compromesso.
  • Attualmente, in questa fase di tanto lavoro, è la mancanza di uomini. C'è molta richiesta per i film ma pochi sono veramente in grado di stare su un set e svolgere questa professione. Le ragazze invece sono tantissime, anche per via della breve vita professionale di un'attrice.
  • Il vero problema in Italia è il muro sull'argomento: ho lavorato con i francesi (i numeri uno per l'hard), gli americani, gli spagnoli, i tedeschi ma solo gli italiani si fanno mille problemi…
  • Mi sono sempre definito a metà tra un animale ed un uomo, comunque nel pieno rispetto degli altri. Sono un istintivo puro e agisco come tale. Pensando ad un animale, adoro le scimmie…

    Intervista di Malcom Pagani, Il fatto quotidiano.it, 31 gennaio 2014

  • In Abruzzo purtroppo, come in molti altri luoghi distanti da metropoli o grandi agglomerati, la vista della figa può provocare allucinazioni.
  • Nei miei ricordi di ragazzino, Pescara somigliava a New York.
  • Purtroppo non lo ammetterà nessuno. Mai che ci tocchi sperare in un bel colpo d'ala, in un'ammissione virile, in un momento di liberatorio situazionismo. In un sorprendente: "Sì l'ho fatto perché ne avevo voglia e ora ne pago le conseguenze". Non c'è coerenza, coraggio, dignità.
  • [...] la coerenza è vista con sospetto e nessuno dice mai realmente ciò che pensa. Non siamo in Germania o in Olanda. Siamo in Italia, un paese antimoderno. Il regno del bigottismo esasperato e della doppia morale. Che dopo aver peccato, il politico si debba mostrare contrito, puritano o ipocrita è persino banale. Fa parte del gioco.
  • Rispetto a certi abissi, Berlusconi si è comportato con assoluta signorilità.
  • [Berlusconi] francamente non credo abbia fatto così male, né penso che sia stato tra i nostri politici peggiori. Ha usufruito del potere, gli è piaciuto e si è fatto un po' i cazzi suoi. Ma se mezza Italia femminile voleva attaccarsi alla sua tunica e l'altra metà sognava di essergli amante o fidanzata, di condannarlo, io non me la sento.

Citazioni su Rocco Siffredi[modifica]

Note[modifica]

  1. Dall'intervista parallela con Eva Henger, Le Iene, Italia 1, 17 ottobre 2002.
  2. Citato in Rocco Siffredi: “Brunetta? Perfetto per un film hard, vorrei riprenderlo”, Il Fatto Quotidiano, 4 novembre 2013; riprende un'intervista rilasciata a La Zanzara.

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