Servo di Dio

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Citazioni sui servi di Dio, intesi come persone pie e fedeli alla loro religione, da non confondere con il titolo assegnato dalla Chiesa cattolica.

  • Il vero servo di Dio non ha altra patria che il cielo. (Miguel de Unamuno)
  • Il vero servo di Dio si nutrisce del pane della tribolazione, e dell'acqua delle lagrime. (Francesco di Paola)
  • – Non volevo fare lo spiritoso, Jacob. Ma ci servi. Un prete senza fede non può aiutarci. [rialzandosi] Non ci serve a un cazzo. Un servo di Dio invece può prendere una croce e infilarla nel culo a quei mostri... un servo di Dio può benedire l'acqua del rubinetto e farla diventare un'arma. Jacob, io lo so perché hai perso la fede... come si fa a credere in Dio se tua moglie è stata portata via a te e ai tuoi figli? Io ho sempre detto che di Dio non me ne fregava un cazzo ma ho appena cambiato idea, e mi è successo circa mezz'ora fa. Perché so che qualunque forma abbia la cosa là fuori che vuole entrare è male puro, e viene dall'inferno, e se esiste l'inferno, e quei figli di puttana vengono dall'inferno, allora dev'esserci anche un paradiso Jacob, c'è un paradiso! Allora con chi stai? Sei un fottuto prete senza fede... o sei ancora un maledetto fottuto servo di Dio?
    – Sono un maledetto... servo di Dio. (Dal tramonto all'alba)
  • Ora invece, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, voi raccogliete il frutto che vi porta alla santificazione e come destino avete la vita eterna. (Paolo di Tarso, Lettera ai Romani)
  • Quando il servo di Dio ammira qualcuno degli ornamenti di questo mondo, Dio lo prende in odio finché non si stacca da quell'ornamento. (Abū Bakr ʿAbd Allāh ibn Abī Quhāfa al-Ṣiddīq)
  • Servo dei servi di Dio.[1] (Papa Gregorio I)
  • 'U 'nnammuratə sə canoscə da l'uecchiə, 'u servə də Ddijə da lə scənocchiərə.[2] (proverbio tarantino)

Note[modifica]

  1. Formula con cui il papa firma i documenti ufficiali; usata per la prima volta da Gregorio I.
  2. «L'innamorato si riconosce dall'occhio, il servo di Dio dalle ginocchia.»