Inside Man: differenze tra le versioni

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== Frasi ==
* Il mio nome è Dalton Russel. Fate attenzione a quello che dico perché scelgo le parole con cura e non mi ripeto mai. Vi ho detto il mio nome, e questo è il Chi. Il Dove lo potremmo anche descrivere come la cella di una prigione, ma c'è una bella differenza fra trovarsi chiusi dentro una cella e trovarsi in prigione. Il Cosa è facile: ho realizzato un piano in questi giorni allo scopo di eseguire la rapina perfetta ad una banca. Che è anche il Quando. Riguardo al Perché: a parte le ovvie motivazioni economiche, è estremamente semplice... perché lo so fare. Ci resta solo il Come da svelare. Ed è qui - il grande Bardo direbbe - che c'è l'intoppo.<ref>Il riferimento nella frase conclusiva è al celebre monologo dell'atto III dell'[[William Shakespeare#Amleto|Amleto]], sebbene nella citazione cinematografica vi sia un leggero discostamento dal testo originale: da ''«qui è l'ostacolo»'' a ''«qui c'è l'intoppo»'' per la lingua italiana e da ''«there's the rub»'' a ''«there lies the rub»'' per la lingua inglese.</ref> ('''Dalton Russell''')
::''My name is Dalton Russell. Pay strict attention to what I say because I choose my words carefully and I never repeat myself. I've told you my name: that's the Who. The Where could most readily be described as a prison cell. But there's a vast difference between being stuck in a tiny cell and being in prison. The What is easy: recently I planned and set in motion events to execute the perfect bank robbery. That's also the When. As for the Why: beyond the obvious financial motivation, it's exceedingly simple... because I can. Which leaves us only with the How. And therein - as the Bard would tell us - lies the rub.''
 
* {{NDR|Durante l'interrogatorio}} Volete farmi un'altra foto? Posso abbassarmi a raccogliere la penna se volete. ('''Stevie''')
*{{NDR|Un ostaggio viene fatto uscire dalla banca a volto coperto, con le mani legate e una borsa al collo}}<br/>'''Poliziotto''': Chi sei?<br/>'''Vikram Walia''': Non sparate, Vikram Walia, sono della banca.<br/>'''Poliziotto''': Ok. Vikram, quella è una bomba? {{NDR|Dopo aver scoperto il volto}} Oh cazzo, ma sei un arabo!<br/>'''Vikram Walia''': Sono un sikh!<br/>'''Poliziotto''': Quella è una bomba? Rispondi, Vik, è una bomba? Sei una bomba umana??<br/>'''Vikram Walia''': No no no no!...
 
*{{NDR|Poco dopo}}<br/>'''Vikram Walia''': "Pubblica sicurezza", un paio di palle, dov'è il mio turbante? Io non parlo con nessuno senza turbante, è la mia religione: il capo coperto per rispetto a Dio, sono un sikh.<br/>'''Bill Mitchell''': Dai, ti troviamo il turbante...<br/>'''Vikram Walia''': Non un arabo per inciso, come mi hanno chiamato i vostri.<br/>'''Capitano John Darius''': No, quest-quest– questo però non è vero: c'era molta confusione, eri sicuramente disorientato, io non l'ho sentito.<br/>'''Vikram Walia''': L'ho sentito io. Vi darò qualunque informazione. [...] Datemi il turbante.<br/>'''Capitano John Darius''': Te lo diamo il tuo turbante.<br/>'''Bill Mitchell''': Te lo troviamo noi.<br/>'''Vikram Walia''': No no no! Non «troviamo», io voglio il mio turbante ora.
 
*'''Vikram Walia''': Non ne posso più, che cazzo di fine hanno fatto i miei diritti civili? Perché ovunque vada vengo sempre maltrattato? Esco dalla banca come ostaggio e mi maltratti, in aeroporto, al controllo, mi ritrovo sempre in una selezione casuale. Casuale un paio di palle, quasi perdo il-<br/>'''Keith Frazier''': Scommetto che il taxi lo trovi però.<br/>'''Vikram Walia''': È l'unico privilegio.
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