Differenze tra le versioni di "James Stewart"

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*Sai gli è capitato di fare l'attore. Gli offrirono un ruolo e lui accettò, così, per gioco. Finita quella, stava per tornare a casa, ma gli è capitata un'altra offerta, e ha accettato. Finita anche quella scrittura, stava facendo i bagali per tornare a casa sul serio, ma hanno continuato a capitargli delle occasioni. Fino a quando, dai e dai, ha cominciato a rendersi conto che stava diventando bravo a recitare. E bravo lo era eccome. Senza studi, senza preparazione. Io recitavo da dieci anni e quando lo vidi nel 1934 mi dissi: questo disgraziato! Questo gran figlio di buona donna! Che diritto ha di essere così bravo? ([[Henry Fonda]], p.359)
*Era un tipo talmente divertente, a starci insieme. Che risate ci facevamo! ([[Henry Fonda]], p.359)
*Jimmy aveva una sua peculiare difficoltà di espressione. ([[George Stevens]], p.362)
*{{NDR|Sull'interpretazione di "Una donna vivace"}} Tutto il film era incentrato sulla divertente frustrazione dell'impossibilità di comunicare. Era molto vicino alla vena di Jimmy Stewart, con la sua perenne lotta per riuscire a dire qualcosa. ([[George Stevens]], p.362)
*{{NDR|Su [[Katharine Hepburn]]}} Sul set di ''"Scandalo a Filadelfia"'' la Hepburn lo ferma, e con la sua tipica dizione scandita gli dice: "Tu voli". "Beh sì...". Con la stessa cadenza militare la Hepburn gli comunica che lo aspetta la mattina seguente alle sette precise all'aeroporto. Mentre raccontava Jimmy quasi si mise sull'attenti; e aggiunse che la Hepburn lo terrorizzava. Certo, esagerava per potenziare l'effetto, ma era divertentissimo. (Peter Bogdanovich)
*Aveva alcune delle qualità di [[Gary Cooper]]. Quella indefinibile integrità personale, è durissima far sembrare cattivo Jimmy Stewart. ([[Frank Capra]])
*{{NDR|Da una scena di "Scandalo a Filadelfia"}} Abbiamo fatto una scena insieme in cui lui era ubriaco... bè, sono rimasto affascinato, mentre lo guardavo - nel film si vede benissimo. Era talmente bravo! ([[Cary Grant]],)
*Era bravo a fare tutto. Recitava se stesso, ma recitava anche il personaggio... al pubblico piace, piace sempre. ([[John Ford]], p.364-365)
*Dopo aver comandato quei B-29, Jimmy non si sentiva a posto a tornare nel cinema. A metà di ''"La vita è meravigliosa"'', il suo primo film del dopoguerra, mi disse... mi disse che secondo lui fare l'attore non era una cosa dignitosa. Recitare era diventato una cosa sciocca, insignificante, a paragone di quello che aveva visto. Mi disse che pensava di finire il film e poi di smettere. Nel film c'era [[Lionel Barrymore]] che pensava che recitare fosse una delle più onorevoli e importanti professioni mai inventate - e te lo cantava chiaro anche. Un giorno mi dice: "E' bravo quel Jimmy Stewart", "eh si" gli rispondo io "ma pensa di smettere". "Sul serio? Perchè?" E gli riferii quello che mi aveva detto Jimmy. Qualche giorno dopo [[Lionel Barrymore]] parlò a Jimmy. "Mi dicono che secondo te non vale la pena di recitare" comincia, e poi gli fa una predica sull'arte dell'attore come non ne ho mai più sentite in vita mia. "Ma non ti rendi conto che tocchi la coscienza di milioni di persone, che dai forma alle loro vite, che gli comunichi un senso di esaltazione... quale altra professione ti dà in consegna un simile potere? [...] Recitare è una delle più antiche e nobili professioni del mondo giovanotto." Jimmy non me ne ha mai parlato, ma secondo me il discorso di Barrymore fece effetto. Non lo ha mai detto, ma secondo me Jimmy ha deciso che se doveva essere un attore, sarebbe stato il migliore di tutti. ([[Frank Capra]])
*Quando interpreta ruoli di duro non recita se stesso. Fondamentalmente, Jimmy è un idealista. ([[Frank Capra]])
*Stewart può recitare qualsiasi scena, e sempre aderendo al personaggio. [...] E' sempre Stewart, mai il nome del personaggio che sta interpretando. ([[Alfred Hitchcock]])
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