Strategia del ragno

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Strategia del ragno

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Titolo originale

Strategia del ragno

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1970
Genere drammatico
Regia Bernardo Bertolucci
Soggetto Tema del traditore e dell'eroe, racconto di Jorge Luis Borges
Sceneggiatura Bernardo Bertolucci, Marilù Parolini, Eduardo de Gregorio
Interpreti e personaggi

Strategia del ragno, film del 1970, regia di Bernardo Bertolucci.

Frasi[modifica]

  • Vuoi sapere la verità... tuo padre diceva che la verità non significa niente. Quello che conta sono le conseguenze della verità. (Gaibazzi) [rivolgendosi ad Athos Magnani, figlio]
  • Il culatello è la quintessenza del prosciutto, è la parte rotonda, lo dice la parola stessa. (Gaibazzi)
  • Se avanza un po' di minestra, è per il maiale. Magari sua moglie la mangerebbe ancora ma non gliene dà mica, la tiene per il maiale! (Gaibazzi)
  • C'è un po' di legno, è un difettino... lo senti il difettino? Vedi, il vino è come un uomo: può avere dei difettini e può essere simpaticissimo lo stesso. Anzi, qualche piccolo difetto delle volte – piccolo, intendiamoci – può anche giovare. (Gaibazzi) [rivolgendosi ad Athos Magnani, figlio]
  • Qui siamo tutti amici. (abitanti di Tara) [ripetuta più volte incutendo terrore]
  • Non mi ucciderete voi, un traditore è scomodo anche da morto: molto più utile un eroe. Un eroe sì, che la gente possa amare... io sarò assassinato da un fascista, vigliaccamente. Offriremo lo spettacolo di una morte drammatica, che si scolpisca nell'immaginazione popolare, perché si continui ad odiare, odiare, odiare sempre di più il fascismo. Sarà la morte leggendaria di un eroe: un grande spettacolo teatrale. Proveremo, proveremo come a teatro. Centinaia di attori, tutto il popolo di Tara vi parteciperà, senza sapere. Tutta Tara diventerà un grande teatro. (Athos Magnani, padre) [rivolgendosi a Gaibazzi, Costa e Rasori]
  • «Non puoi più andartene, vieni... adesso che sei tornato non puoi più andare via. (Draifa) [rivolgendosi ad Athos Magnani, figlio]
  • È già, dopo tanti anni qualcuno scopre la verità e gli verrebbe voglia di gridarla, di scriverla sui muri... però questo qualcuno è costretto a tenere segreto quello che ha scoperto, perché si rende conto di far parte della trama di Athos Magnani. (Athos Magnani, figlio)

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