Sully Prudhomme

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Medaglia del Premio Nobel
Per la letteratura (1901)
Sully Prudhomme

Rene Francois Armand Prudhomme (1839 – 1907), poeta francese, premio Nobel per la letteratura.

Citazioni di Sully Prudhomme[modifica]

  • Chi sa morire, non ha più padrone. (da Indépendance)
  • L'amicizia fa amare la vita, l'amore dà gusto alla morte. (da Pensieri, p. 186, I Premi Nobel per la Letteratura, Fratelli Fabbri Editori, Milano 1965)
  • Provo gioia e fierezza grandissima e mi allieto al pensiero che l'onore di una distinzione così alta e disputata da scrittori che collocavo al di sopra di me si rifletterà sulla mia patria alla quale devo tutto ciò che questa onorificenza premia nelle mie opere. (p. 10, dalla lettera spedita all'Accademia Svedese per il conferimento del Premio Nobel, Châtenay 19 novembre 1901)[1]
  • Penso ai miei colleghi giovani che non hanno i mezzi per fare stampare le loro prime poesie. Ho intenzione di riservare una somma [quella ricevuta per il Premio Nobel] che permetta di fare stampare i loro primi quaderni di poesie. Ho già ricevuto una grande quantità di richieste il cui soddisfacimento assorbirebbe l'intero premio. (p. 12)[1]
  • Vediamo a volte, nelle buie scuole, | dei ragazzini che son sempre in pianto. | Si scatenano, gli altri in capriole, | ma loro si rannicchiano in un canto. | Dicono i forti che sono fanciulle, | ed i furbi li chiamano innocenti. | Sono dolci, regalano i trastulli; non faranno di certo i commercianti... (p. 27-28)[2]
  • E voi magari la credete morta? | No. Il giorno che per lei io il lutto presi, | non distinsi funerei drappi appesi | né vidi bara innanzi alla sua porta. (da Junes Filles, p. 31)[2]

Diario intimo[modifica]

Incipit[modifica]

1 ottobre 1862 Buona giornata. – Diritto romano, lavorato con piacere... Valgo più di quanto pensassi. Alle cinque intensa meditazione sulla coscienza (è e sa di essere). ...Riflessioni sulla felicità; non si deve sognare la felicità al di fuori di quelle che sono le condizioni fondamentali dell'essenza umana; ora, la nostra essenza comporta la sazietà e la noia; la felicità perciò consiste nella soddisfazione della nostra essenza, ma nell'esercizio delle nostre facoltà; essa è una condizione terrestre.
Poesia: Voi somigliate alla mia giovinezza.

Citazioni[modifica]

  • Quando una donna è veramente casta, è anche incorruttibile; crederò meno facilmente ai cedimenti morali di donne angeliche. (Giovedì, 2 ottobre 1862, p. 51)
  • Arriverò a una soluzione circa il problema del tempo. Quando l'infinito mostra un lembo della sua veste, esso getta sul problema la sua ombra immensa; allora si brancola, ma è fatica perduta. (Sabato, 4 ottobre 1862, p. 52)
  • Pascal, ti ammiro, sei mio, penetro il tuo pensiero come se io pensassi in te; tristezza magnanima, profonda, profonda come la notte; com'essa è piena di deboli luci lontane! Sii mio maestro, adottami; io soffro infinitamente, gravito intorno alla verità, non la raggiungo mai. Hai tu veramente creduto alla rivelazione? (Domenica, 5 ottobre 1862, p, 53)
  • Non credere, amico mio, che l'uomo sia capace di sentire tanta felicità quanta ne può concepire; c'è nel desiderio e nell'immaginazione meno forza che nella sensibilità. (Giovedì, 19 febbraio 1863, p. 75)
  • Quando uno ha approfondito un problema filosofico deve, in qualche modo, indietreggiare come un pittore davanti al quadro e guardare ciò che ha prodotto. (Sabato, 30 gennaio 1864,p. 87)
  • Discorso della Virtù. La Virtù non promette niente, si limita a compiacersi dei propri atti. Al coraggio propone delle prove di dolore e come ricompensa alla vita offre il puro sentimento della dignità. (Lunedì, 1 febbraio 1864, p. 92)

Citazioni su Sully Prudhomme[modifica]

  • Sully Prudhomme è uno scrittore di una profondità sempre eguale. Ci si fa il bagno dentro senza paura e si tocca sempre il fondo. (Jules Renard)

Note[modifica]

  1. a b Citato in Gunnar Ahlström, Il conferimento del Premio Nobel a Sully Prudhomme, I Premi Nobel per la Letteratura, Fratelli Fabbri Editori, Milano 1965.
  2. a b Citato in Gabriel D'Aubarède, La vita e le opere di Sully Prudhomme, traduzione di Maria Luisa Spaziani, in I Premi Nobel per la Letteratura, Fratelli Fabbri Editori, Milano 1965.

Bibliografia[modifica]

  • Sully Prudhomme, Diario intimo (Journal intime, traduzione di Pietro Lazzaro), Pensieri (Pensées, traduzione di Pietro Lazzaro), Poesie (Poésies, traduzione di Maria Luisa Spaziani), I Premi Nobel per la Letteratura, Fratelli Fabbri Editori, Milano 1965.

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