The Kingdom - Il regno

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The Kingdom – Il Regno

Fiction TV

Immagine Rigshospitalet Copenhagen 2005-11.jpg.
Titolo originale

Riget

Lingua originale danese
Paese Danimarca
Anno

1994

Genere horror, drammatico
Stagioni 2
Episodi 8
Ideatore Lars von Trier
Regia Lars von Trier
Soggetto Tómas Gislason, Lars von Trier, Niels Vørsel
Sceneggiatura Tómas Gislason, Lars von Trier, Niels Vørsel
Rete televisiva DR1
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

The Kingdom – Il Regno, miniserie televisiva danese del 1994, regia di Lars Von Trier.

Stagione 1[modifica]

Incipit[modifica]

  • Il suolo sotto l'ospedale del Regno anticamente era una palude dove i tintori venivano a inumidire i grandi teli che poi stendevano per la sbiancatura. In seguito qui fu costruito il grande ospedale e gli sbiancatori furono sostituiti da medici e ricercatori. Geni della scienza e della tecnologia che per coronare il loro lavoro chiamarono questo luogo Il Regno. Essi erano i padroni della vita. Ignoranza e superstizione non avrebbero più potuto scuotere i bastioni della scienza. Forse fu la loro spiccata arroganza che li portò a negare la spiritualità. E adesso è come se il freddo e l'umidità fossero tornati. Si incominciano a vedere piccole tracce di stanchezza negli edifici non più così solidi e moderni. Nessun essere vivente ancora lo sa, ma la porta del Regno sta per aprirsi. (Voce fuori campo)

Episodio 1, L'Ospite infernale[modifica]

  • Helmer: Rigmor, verso quali orizzonti può portare la mancanza di disciplina in questo maledetto Paese? Mi puoi rispondere?
    Rigmor: No, Stig.
  • Sai perché Helmer è qui? Perché non c'è nessun ospedale in Svezia che lo vuole. (Krogshøj)
  • No, chi l'avrebbe mai detto, non si vede neanche una cacca di mosca... ecco qua, le guardi, le guardi mio giovane assistente, eh eh eh eh eh... sono le immagini del cervello di una spudorata simulatrice mmh, ora se le porta a casa e ci fa un bel quadretto, va bene? Eh eh eh eh eh. (Helmer) [Commentando i risultati della T.A.C. della signora Drusse e irridendo Krogshøj che l'aveva prescritta]
  • La prossima volta che intende farsi ricoverare con l'imbroglio nel mio reparto, le sarei grato se la smettesse di prenderci per il culo citando parola per parola quello che sta scritto nel manuale generale di neurologia. (Helmer) [Rivolto alla signora Drusse]
  • Riti ancestrali, vudù, pratiche animiste, superstizioni? Tu sei un dottore, ricordatelo. Una ricercatrice, una donna di scienza. Dovresti correre a lavarti la bocca con il sapone! (Helmer)
  • Mi scusi, credo di essermi ammalata un'altra volta. (Drusse) [Rivolta al dottore dell'accettazione subito dopo essere stata dimessa da Helmer]
  • Voi avete paura del contatto. Paura di avvicinarvi troppo agli altri, ovverosia: paura della morte. E perché? Perché scaturisce dalla paura della collettività. Ogni volta che sull'autobus vi spostate dal sedile per evitare il contatto con il vostro vicino, oppure ogni volta che vi tirate indietro per non toccare qualcosa con le mani e rischiare così di prendervi qualche brutta malattia, ebbene quella è paura della collettività. (Bondo)
  • Un cadavere, dall'alto della sua sublime magnanimità, fa dono dei suoi tessuti alla scienza e quindi alla collettività. (Bondo)
  • Chi non sa prendere sul serio la patologia, non sarà capace di prendere sul serio neppure la vita. (Bondo)
  • Ancora mi ricordo il casino che mi hai combinato nel maggio del '68. (Drusse) [Rivolta al figlio Bulder]
  • Per il semplice fatto di essere la madre di una paziente accusa un primario di chiara fama di aver commesso un errore! Esisterà il reato di diffamazione anche in questo sciagurato Paese. (Helmer) [Rivolto alla madre di Mona, ridotta in stato catatonico dopo l'intervento chirurgico da lui praticato]
  • Per una cosa triste, piangono i bambini. Per una cosa tragica allora, piangono i grandi. Ma che... ma che succede quando è tutta la casa che si mette a piangere? (Lavapiatti 1)
  • Grazie o nere torri svedesi, col plutonio abbiamo messo in ginocchio i danesi, qui la Danimarca una cacata di gesso nell'acqua e lì la Svezia scolpita nel granito, danesi maledetti, danesi canaglia pezzenti. (Helmer) [Guardando, con un binocolo, la costa svedese dal tetto dell'ospedale]
  • Cari spettatori, grazie per essere venuti insieme a noi nel Regno. Abbiamo cominciato con cautela per non perdere per strada nessuno. Ma dal prossimo episodio cominciano a complicarsi. Qui c'è qualcosa che non va e si alza un grido d'aiuto? Quante volte qualcuno chiede aiuto? E quante volte gli tende la mano? Spesso? Raramente? Mai? Ma questo programma resta nel regno dell'immaginazione non possiamo mai raggiungere la vita vera creata da Dio. Anche l'artista più dotato è una formica al suo confronto. Mi chiamo Lars von Trier e vi auguro un'ottima serata. Se vorrete trascorrere ancora del tempo con noi qui al Regno, preparatevi ad accogliere il Bene e il Male. (Lars von Trier)

Episodio 2, Venga il Tuo Regno[modifica]

  • Quando c'è una grana è mia abitudine parlarne per primo così posso prospettare con calma ai colleghi le mie soluzioni. E loro alla fine si limitano a prenderne atto. È un semplice trucco, ma efficace. (Moesgaard)
  • Bondo: Suo padre è soggetto da sarcoma epatico. Potrei raggiungere importanti risultati con la mia ricerca. Il guaio è che negli ultimi dieci anni non ho trovato un campione fresco su cui lavorare e ho assolutamente bisogno del fegato di suo padre per poter portare al termine la mia ricerca.
    Figlio di Zacharias: Ho l'impressione che questi edificanti discorsi sul bene dell'umanità, in realtà siano unicamente finalizzati alla sua carriera e comprenderà che stando così le cose i suoi problemi non ci riguardano dottor Bondo. In più trovo la sua richiesta inopportuna e di cattivo gusto.
    Bondo: La mia ricerca rivoluzionerà i metodi di cura del sarcoma epatico. Il suo consenso potrebbe risparmiare sofferenze atroci a molti altri pazienti.
    Figlio di Zacharias: Con un caso ogni dieci anni? Mi sembra improbabile che la società possa considerare rivoluzionari i risultati della sua ricerca, ammesso pure che riesca ad ottenerlo.
  • Alcol etilico e acqua distillata, il liquore più puro che esista al mondo. (Krogshøj)
  • Tutti gli spiriti si trovano in una zona intermedia che noi chiamiamo la Stanza di Swedenborg, ma lei non ci resterà a lungo. Lei passerà dall'altra parte verso la luce ma deve cercare di restare là almeno qualche minuto, qualcuno la chiamerà da dentro la luce e forse si sentirà afferrare, ma lei si sforzi di resistere e non muoversi da là e dopo mi dovrà rispondere. (Drusse)
  • Voi di temperamento nervoso, siete sempre i più creativi. (Moesgaard)
  • Cù cù trallallà Andersen il poeta nazionale danese. Cù cù trallallà, non sono solo degli idioti. Accidenti a loro, sono anche pericolosi. Canaglie, pezzenti! (Helmer)
  • Bene, questo è il secondo episodio de "il Regno". Vorrei ringraziarvi ancora per aver visto la nostra piccola serie. insieme a noi nel Regno. La signora Drusse continua ostinatamente a seguire gli indizi, anche se sa che potrebbe condurla verso una situazione pericolosa. Questo secondo episodio mi piace molto e lo definirei poetico ed accattivante. Forse pensate che la storia sia prevedibile e deprimente. Se è così, analizzate la vostra vita. È monotona e ripetitiva? Sì? Allora godetevi il piacere di qualcosa di familiare. Ma se la vostra vita è eccitante, allora godetevi questo diversivo e la descrizione delle cose banali che vi siete lasciati alle spalle. Mi chiamo Lars von Trier e vi auguro un'ottima serata. Se vorrete tornare a visitare il Regno, preparatevi ad accogliere il Bene e il Male! (Lars von Trier)

Episodio 3, Un Corpo Estraneo[modifica]

  • Ciii, siamo tutti quanti però manca qualcun | Ciii, siamo tutti quanti però manca qualcun... (Medici in coro) [Coretto previsto dall'operazione "Aria del mattino"]
  • Tu sei alieno a queste sciocchezze Stig. È talmente chiaro. Braccia incrociate, il linguaggio del tuo corpo è molto eloquente. Il tuo modo per dire: "non vi avvicinate" e forse hai ragione. Forse sono andato troppo oltre. Vieni da una cultura completamente diversa dalla nostra. (Moesgaard)
  • So che voi danesi avete il deprecabile vizio di rendere le cose tremendamente più complicate di quanto non dovrebbero essere in realtà. (Helmer)
  • Tetrapak, grande. Volvo, grande. Electrolux, grande. Björn Borg, grande. Hasselblad, grande. E io sono qua, non so neanche perché. Che diavolo avrò fatto per meritarmi questo schifo di Paese! Canaglia, pezzente! (Helmer)
  • Ancora una volta ci siamo ritrovati nel Regno. Come sono andate le cose? Nell'ombra dell'eccentricità si nasconde l'affascinante terrore. Forse è questo il fondale su quale si staglia con più evidenza la debolezza umana. Ora la signora Drusse ha il suo fantasma e Bondo il suo sarcoma. Le loro conquiste li faranno felici? Chissà. Ora come ora gli oggetti del loro desiderio sembrano piuttosto dei terribili fardelli. E Helmer? Mettiamola in questo modo... [Trier prende dalla tasca interna della giacca un tovagliolino piegato] Questo tovagliolino è fatto da dodici semplici pieghe. Un prototipo davvero elementare se comparato ai mille recessi del cervello umano. [Trier prende dalla tasca esterna della giacca un tovagliolino appallottolato] Ma questa è la versione di Helmer. Non è dei migliori, eh? La verità sulle nostre capacità viene sempre fuori prima o poi. [Trier lancia per terra il tovagliolino appallottolato] Un pensiero terribile, vero? Mi chiamo Lars von Trier e vi auguro un'ottima serata. Se vi unite a noi, siate pronti ad accogliere il Bene e il Male. (Lars von Trier)

Episodio 4, I Morti Viventi[modifica]

  • Lavapiatti 2: Qui è tutto tranquillo.
    Lavapiatti 1: Per quelli che non vogliono ascoltare è tranquillo.
  • Il tuo crimine non sarà mai dimenticato. (Mary)
  • I cattivi rideranno e i buoni piangeranno, è così che va il mondo. (Lavapiatti 1)
  • Sì, il portale verso Il Regno si sta di sicuro riaprendo. Mary è andata a casa, Judith ha avuto il bambino. I piani si sono realizzati e siamo giunti alle conclusioni. Eppure sembra più un nuovo inizio che una fine. Forse ciò vi turba. Forse ciò che vi abbiamo mostrato vi turba. Noi al massimo possiamo provare a spaventarvi con del sangue finto. Quando girerete lo sguardo, solo allora vi avremo in pugno. Il vero orrore si manifesta solo ad occhi chiusi. resta un semplice problema pratico. Come proseguirà la storia di queste persone e dei loro intrighi? Come continuerà la storia del Regno? Tutto sembrerà ad indicare una sola semplice soluzione: bisognerà usare la testa. [Mostra la testa tagliata di un cadavere] Mi chiamo Lars von Trier e vi auguro un'ottima serata. Se vorrete trascorrere ancora del tempo con noi qui al Regno, preparatevi ad accogliere il Bene e il Male. (Lars von Trier)

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