Vincenzo De Luca

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Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca (1949 – vivente), politico italiano.

Citazioni di Vincenzo De Luca[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • [Sulla camorra e la crisi dei rifiuti] Il suo spazio di agibilità coincide con le inefficienze della politica. Punto. La camorra è diventato un alibi comodo. Anche di fronte al disastro è riaffiorato il giustificazionismo e quello che Gramsci chiamava cadornismo: scaricare la responsabilità sui sottoposti. Agghiacciante.[1]
  • [Sulla crisi dei rifiuti nella regione Campania] Il rischio è che il centrodestra ci travolga, dopo aver svolto un'opposizione indecente: sono arrivati a vendersi per un viaggio di piacere al Columbus day.[1]
  • [Sulle candidature del PD alle elezioni 2008] Nessun suggerimento sui nomi. Valutazioni di merito, sì. A cominciare dalla padronanza della grammatica e della sintassi. Oggi taluni esponenti politici sconfinano nell'analfabetismo...[2]
  • [Sulla propria candidatura alle regionali 2010] Non sarò un uomo di partito, ma un uomo delle istituzioni e di un programma di rinnovamento. Non mi bastano le etichette di partito. Per la Campania occorre uno sforzo straordinario, dobbiamo unire le forze. Non è più il tempo delle piccole tattiche. C'è bisogno di uno sforzo straordinario ed è una battaglia che non si fa con etichette di partito, ma che dobbiamo combattere chiamando all'appello uomini e donne per bene di centro, di sinistra e di destra.[3]
  • Non sono le elezioni. Siamo una comunità unita da una comune sensibilità. Siamo quelli che si commuovono vedendo una donna al mercato che si conta l'euro, quelli che guardano al calvario degli handicappati, respiriamo la sofferenza del mondo nelle guerre, siamo quelli che almeno una volta si sono ribellati alle ingiustizie, quelli che hanno insegnato ai figli a non vergognarsi per il sudore dei padri.[4]
  • Come avrei dovuto aprire il comizio? [Riferito al discorso elettorale in Piazza del Plebiscito] Dicendo che mi stava scoppiando il cuore per la gioia. Ma era una cosa troppo tenera, io devo difendere la mia immagine di carogna.[5]
  • La nostra proposta è stata la più radicale che sia stata mai avanzata in politica. E quasi la metà dei campani l'ha votata, accettando la sfida a cambiare tutto, la sfida a una svolta di rottura, la sfida a spezzare la logica della clientela [...] Sarò il capo dell'opposizione in consiglio regionale come ha deciso il popolo e, in quanto tale, lavorerò per il lavoro, la sicurezza e lo sviluppo. Solleciteremo la programmazione dei fondi europei e decisioni immediate per l'ormai prossima stagione balneare [...] A Caldoro auguro buon lavoro. Sosterremo le scelte utili che vorrà fare, ma combatteremo contro logiche clientelari che dovessimo registrare alla guida dell'istituzione; combatteremo dovunque dovessimo rilevare ambiguità contro i poteri camorristici. Non faremo sconti, "cambierà tutto" anche nel modo di fare opposizione. La nostra parola d'ordine vale anche per i nostri avversari.[6]
  • In merito alla festa nazionale del Partito Democratico desidero esprimere il mio più vivo compiacimento per l'organizzazione della splendida "sagra" in corso di svolgimento a Torino. È la fotografia emblematica della capacità di presenza e del grado di efficacia del partito in questo particolare e difficile momento della vita politica ed istituzionale del Paese. La grande attenzione dell'opinione pubblica rispetto a questo evento conferma la marginalità del Pd rispetto alle problematiche reali che i cittadini affrontano quotidianamente sulla propria pelle.[7]
  • Rimangono due questioni completamente irrisolte all'interno del Pd: la chiarezza programmatica e l'assoluta mancanza di radicamento nei territori. Come altro si può spiegare che davanti ad una crisi drammatica del centrodestra, il Pd non riesca a schiodarsi dal suo 25%?[8]
  • Il gruppo dirigente del partito [Partito Democratico] è talmente logoro che, se anche dicesse qualcosa di chiaro, nessuno lo ascolterebbe. Mi batterò per una svolta radicale del gruppo dirigente e del programma. Non ci sono altre vie. L'alternativa è la morte politica, tra gli applausi.[9]
  • [A Salerno] Qui mi votano anche le pietre.[10]
  • Non era solo una scritta sui manifesti, era la verità: noi tutti siamo fieri di Salerno.[11]
  • Per quello che riguarda noi, bisogna avere rispetti per tutti e avere sempre capacità autocritica: perfino nei momenti importanti, nei momenti di successo o di vittoria. Non dobbiamo mai perdere la misura delle cose. Non dobbiamo mai perdere l'umiltà, non dobbiamo mai dimenticare che noi veniamo dalla terra, dalla povera gente. Mai perdere la testa.[11]
  • Se si adottasse in Italia, diciamo, il criterio di valutazione della vita pubblica che adottano in America [in riferimento alle dimissioni di David Petraeus negli USA], qua rimangono solo i bambini sotto i dieci anni e Pierluigi Bersani.[12]
  • La volgarità offende chi la usa, non chi la subisce.[13][14]
  • Io credo che Saviano abbia grandi meriti ma anche un grande limite: sta innamorandosi del suo personaggio e della sua immagine. In qualche momento sembra che abbia bisogno di inventarsela, la camorra, anche dove non c'è, altrimenti rimane disoccupato.[15]
  • [Rai 3 è] la più grande fabbrica di depressione al mondo! Rai 3: puttanate incredibili! Voi... voi vi sintonizzate su Rai 3 e avrete atti di camorrismo giornalistico, [...] di aggressioni personali, di imbecillità [...] ma tutto non ingenuo, tutto parte delle lobby radical chic del paese. (in merito alla trasmissione Report, durante la festa nazionale di Scelta civica a Salerno, 27 settembre 2015[16])
  • Ho seguito con qualche sensazione di orticaria Gomorra. Se devo dire come la penso, a me non piace. [...] Non dobbiamo occultare la verità o la realtà ma non mi piacciono queste operazioni furbesche. Perché tu devi proporre l'immagine della realtà e della realtà campana, di cui fa parte anche la camorra, ma non puoi proporre lavori che, al di là delle intenzioni, oggettivamente rischiano di proporre modelli negativi. [...] rischia addirittura di mitizzare i delinquenti [...]. Viviamo un tempo delicato e ci sono persone che possono ricavare da alcune immagini modelli di comportamento. Non credo che la tv debba fare un'opera pedagogica e sostituirsi alla famiglia, alla scuola, ma ci vuole misura in tutto. Presentiamo le immagini che vogliamo, ma presentiamo tutta la realtà anche con immagini di speranza e modelli positivi. E diciamo, quando parliamo di Gomorra, che il destino di quelli che sembrano personaggi cinematografici, nella realtà è fatto di due cose: o la morte o il carcere. Se diciamo anche queste due cose a me va bene presentare tutte le gomorre di questo mondo. Ma se alla fine qualche personaggio dice, guardate che quelli che avete visto qui, nella vita reale avranno due soli sbocchi: o la morte o il carcere. Così diamo un'immagine della realtà completa e non facciamo cose che mi sembrano un po' pelose e un po' ipocrite.[17]
  • Ho visto la Raggi affacciata al balcone del Campidoglio, una bambolina che mi faceva tenerezza. Ora la vedo bambolina imbambolata.[18]
  • Non vedevo l’ora di sentire di nuovo Di Battista, il villeggiante eterno. In qualche modo, Di Battista è un simbolo dell’Italia attuale: gente che si sveglia la mattina e che parla a capocchia, fra una villeggiatura e un’altra, al di fuori di ogni principio di responsabilità e di logica.[19]

Note[modifica]

  1. a b Dall'intervista di Massimiliano Amato, «Il termovalorizzatore a Salerno? Sì, ma voglio mano libera», l'Unità, 8 gennaio 2008.
  2. Dall'intervista al Mattino, 22 febbraio 2008.
  3. Da un intervento all'assemblea nazionale di Alleanza per l'Italia, 29 gennaio 2010; riportato in Vincenzo De Luca un Leader capace di parlare oltre il centrosinistra, PaternopoliOnline.it, 30 gennaio 2010.
  4. Dal discorso elettorale di piazza del Plebiscito, 20 marzo 2010; citato in Politica di piazza, numeri da circo, NapoliToday.it, 22 marzo 2010.
  5. Citato in Adolfo Pappalardo, De Luca: a Casal di Principe l'ultimo comizio, il Mattino, 23 marzo 2010; consultabile nella rassegna stampa di Uniparthenope.it.
  6. Dalla conferenza stampa a Napoli dopo le elezioni, 30 marzo 2010; riportato sulla pagina ufficiale, Facebook.com.
  7. Citato in De Luca: la festa del Pd è una splendida sagra, Repubblica.it, 31 agosto 2010.
  8. Da un post sulla pagina ufficiale, Facebook.com, 27 settembre 2010.
  9. Citato in Felice Naddeo, Inceneritore, pubblicato il bando di gara, Corriere.it, 3 novembre 2010.
  10. Dall'appello a Liratv; citato in Umbero Adinolfi, De Luca: «Qui mi votano anche le pietre», Corriere.it, 14 maggio 2011.
  11. a b Citato in La Città, n. 116, 17 maggio 2011, p. 4.
  12. Da un intervento della trasmissione radiofonica La Zanzara, 13 novembre 2012; disponibile su YouTube.com, 8'42".
  13. In replica alle affermazioni del governatore uscente, Stefano Caldoro, che lo aveva precedentemente definito "capo dei banditi".
  14. Citato in Caldoro: "Io Sciacallo? De Luca Capo dei banditi". La replica: "La volgarità offende chi la usa, Repubblica.it, 9 maggio 2015.
  15. Da Vincenzo De Luca a Panorama: "Renzi, dimostra il tuo coraggio e fammi governare", Panorama.it, 10 giugno 2015.
  16. Visibile in De Luca: ‘Rai3, camorrismo giornalistico. Fabbrica depressione, puttanate incredibili’, ilFattoQuotidiano.it, 27 settembre 2015.
  17. Da un intervento a Lira Tv; citato in Vincenzo De Luca contro la serie "Gomorra", laCittàdiSalerno.it, 3 giugno 2016.
  18. Durante una riunione della Direzione nazionale del Pd; citato in "Raggi è una bambolina": attacco di Vincenzo De Luca durante la direzione Pd, FanPage.it, 4 luglio 2016.
  19. Gisella Ruccia,Conte2, De Luca: “Un governo mistico, ricco di miracolati”. Poi attacca M5s e Di Battista: “Un villeggiante eterno che parla a capocchia”, su Il Fatto Quotidiano, 21 settembre 2019.

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