Vai al contenuto

Zaire

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Bandiera dello Zaire

Citazioni sullo Zaire.

Citazioni

[modifica]
  • A ben guardare, non doveva essere per niente facile governare un paese immenso come lo Zaire. (Albert Sánchez Piñol)
  • Bel posto, lo Zaire. È grande quanto gli Stati Uniti a est del Mississippi, ed è il secondo paese francofono più grande del mondo. Ha un'abbondanza colossale di risorse, situato com'è su vasti depositi di rame, cobalto e diamanti, tanto meno la sua immensa rete fluviale e la sua ricchezza di selvaggina e terra agricola. È stato il recipiente della grande generosità di ogni stirpe d'ente prestatore. Avrebbe potuto sprigionarsi dal «Terzo Mondo» una generazione fa. Invece, è diventato l'archetipo dello sfruttamento del sottosviluppo, una cosa che sia Waugh che Conrad non si sono disturbati a immaginare. (Christopher Hitchens)
  • Dopo una visita alla Cina di Mao Tse-tung, Mobutu tornò in patria carico di idee nuove. Avrebbe restituito al Congo la sua «autenticità», segnando così la fine dell'epoca coloniale e dell'influenza occidentale. Ogni aspetto della vita del paese doveva «ritornare africano», a partire dal suo stesso nome, prontamente sostituito con Zaire - un termine che non era poi così autentico, considerando che si trattava della storpiatura portoghese di una parola locale. (Denis Mukwege)
  • In Zaire, ci chiediamo cosa significhi esattamente lo sviluppo. Possiamo chiamare i paesi che possiedono un numero impressionante di macchine, che costruiscono migliaia di chilometri di autostrade, che inquinano le acque, i mari e l'aria «Paesi Sviluppati»? È giusto chiamare i paesi i cui abitanti sono certamente poveri ma equilibrati «Paesi Sottosviluppati»? Dove il numero di suicidi è più basso? Dove ci sono meno omicidi, e meno squilibrati e sadici? Vi confesso che non ho mai considerato lo Zaire, il mio paese, come sottosviluppato, perché il mio popolo è disciplinato, industrioso, dignitoso e forte, mentre i paesi che si definiscono sviluppati sono il teatro di disordini sociali, di scioperi violenti. (Mobutu Sese Seko)
  • Lo schietto Congo aveva dovuto fare largo al sibilante Zaire. Mobutu lo trovava più autentico dell'indicazione coloniale "Congo". Il Padre della Rivoluzione si era basato su uno dei più antichi documenti scritti: una cartina portoghese del sedicesimo secolo. Lì l'ampio fiume che serpeggiava nella sua terra veniva indicato come "Zaire". Ma, poco dopo il cambiamento di nome, Mobutu scoprì che si era trattato di una stupidaggine: Zaire era lo spelling sbilenco della parola nzadi, una comunissima parola che in lingua kongo significa "fiume". Quando, nei pressi della foce, i portoghesi chiesero agli indigeni come si chiamasse quella grande, vorticosa massa di acqua, quelli risposero semplicemente "fiume": nzadi, ripetevano. Zaire, capirono i portoghesi. Per trentadue anni la terra [...] dovette il suo nome alla fonetica approssimativa di un cartografo portoghese di quattro secoli prima. (David Van Reybrouck)
  • Lo Zaire [...] non è soltanto il più importante nostro interlocutore, sul piano commerciale, nell'Africa a sud del Sahara, ma è forse il Paese di quel Continente in cui il lavoro e la tecnica italiani sono stati più intimamente associati alla realizzazione di opere economiche di particolare rilievo. (Giovanni Leone)
  • Mobutu realizzò nel giro di pochi anni quello in cui l'Unione europea ancora fallisce dopo più di mezzo secolo: le persone cominciarono in effetti a considerarsi parte di un insieme più grande. I britannici e i francesi non volevano saperne di diventare europei, ma i bakongo e i baluba diventarono orgogliosi di essere zairesi. (David Van Reybrouck)
  • Una voce lucida sosteneva che «chi controlla lo Zaire, controlla l'Africa». Un'altra più lugubre sosteneva che «L'Africa ha la forma d una pistola e lo Zaire è il grilletto». Sarebbe dunque nefasto se un bandito qualunque arrivasse a controllare questa pistola geopolitica. (Albert Sánchez Piñol)

Voci correlate

[modifica]

Altri progetti

[modifica]