Repubblica Democratica del Congo

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Bandiera della Repubblica Democratica del Congo

Citazione sulla Repubblica Democratica del Congo e dei congolesi.

Citazioni[modifica]

  • A ben guardare, non doveva essere per niente facile governare un paese immenso come lo Zaire. (Albert Sánchez Piñol)
  • Bel posto, lo Zaire. È grande quanto gli Stati Uniti a est del Mississippi, ed è il secondo paese francofono più grande del mondo. Ha un'abbondanza colossale di risorse, situato com'è su vaste vene di rame, cobalto e diamanti, per non dire della sua immensa rete fluviale e della sua ricchezza di selvaggina e terra coltivabile. È stato il beneficiario della grandissima generosità di ogni genere d'ente prestatore. Avrebbe potuto uscire dal «Terzo Mondo» una generazione fa. Invece, è diventato l'archetipo dello sfruttamento deliberato del sottosviluppo, una cosa che Waugh e Conrad non si sono presi neppure il disturbo di immaginare. (Christopher Hitchens)
  • Il Congo è forse la terra più sfruttata al mondo, non solo dall'uomo bianco. I primi grandi mercanti di avorio impararono presto quanto fosse più vantaggioso razziare che commerciare; venivano dalla islamizzata Zanzibar e avevano potere enorme. (Roberto Saviano)
  • Il Congo divenne indipendente nel giugno del 1960, e gli eventi tragici successivi dimostrarono che i belgi non avevano mai voluto che l'indipendenza congolese divenisse realmente operante. Non c'era praticamente alcun politico o funzionario esperto, e nessun ufficiale africano nella force publique. La persistente interferenza degli interessi delle grandi aziende belghe nella politica congolese ha ulteriormente complicato una situazione estremamente difficile. (Kwame Nkrumah)
  • L'Africa è il cuore nevralgico del mondo, e il Congo è il cuore del cuore. Saranno le donne congolesi a curare quel cuore. (Eve Ensler)
  • L'Africa nera è fortemente condizionata da tutto quello che accade nella Repubblica Democratica del Congo, l'ex Zaire. Uno stato immenso, settantatré volte più grande della Catalogna, ricco di rame, cobalto, diamanti, uranio e altre risorse strategiche. Una voce lucida sosteneva che «chi controlla lo Zaire, controlla l'Africa». Un'altra più lugubre sosteneva che «L'Africa ha la forma d una pistola e lo Zaire è il grilletto». Sarebbe dunque nefasto se un bandito qualunque arrivasse a controllare questa pistola geopolitica. (Albert Sánchez Piñol)
  • La ricchezza del Congo sembra inesauribile: da lì partirono quattro milioni di schiavi verso l'America. Quando diventa colonia belga sotto Leopoldo II, quando non sembra poter dare risorse maggiori della carne umana, un medico scozzese inventa lo pneumatico in gomma, quindi la richiesta di caucciù inizia ad arrivare da ogni parte del mondo e il Congo ne è pieno. La prima bomba atomica è stata fatta con uranio congolese e dopo l'uranio c'è il coltan, che serve all'industria elettronica. Senza coltan non ci sono telefonini, non ci sono computer, non ci sono smartphone, tablet. E poi diamanti, e oro. (Roberto Saviano)
  • Spuntò l'alba sulla foresta pluviale del Congo.
    Il sole pallido bruciò il freddo del mattino e l'umida nebbiolina appiccicosa, rivelando un gigantesco mondo silenzioso. Alberi enormi con tronchi di dieci metri di diametro salivano ad altezze di sessanta metri, dove spiegavano la loro densa fronzuta tettoia, nascondendo il cielo e gocciolando perpetuamente. (Michael Crichton)

Joseph Kabila[modifica]

  • Abbiamo ridato al popolo congolese il rispetto e l'autostima. Per me, questo è l'inizio dello sviluppo della nazione e del patriottismo stesso.
  • Come qualsiasi altro paese, abbiamo i nostri difetti. Abbiamo le nostre sfide, grandi sfide. Ma una democrazia si è radicata nel Congo, e questo è in sé un fattore di stabilità, una stabilità a lungo termine.
  • Il Congo è un continente a sé stante.
  • Il Congo sta ancora costruendo le sue istituzioni, incluse quelle della sicurezza. E poi, e il mondo lo deve sapere, il Congo è stato per così tanto tempo sotto un embargo d'armi. Da una parte, siamo obbligati a proteggere e difendere il nostro paese. Lo stiamo facendo, e continueremo a farlo. Ma dall'altra, abbiamo questi gentiluomini seduti da qualche parte a Bruxelles ed altrove che stanno praticamente legandoci le mani dietro la schiena.
  • L'impressione che si riceve dai mezzi d'informazione del mondo è che l'intero Congo sia un paese in fiamme, o che lo era. No, abbiamo 145 territori in questo paese, e tra questi, abbiamo quattro o cinque che erano problematici.
  • La democrazia fu assassinata qui quando fu assassinato Patrice Lumumba. Chi è stato a riportare la democrazia in questo paese? Siamo stati noi quelli che l'hanno fatto dopo aver rovesciato la dittatura nel 1997. Ora, il Congo diventa un capro espiatorio. Congo questo, Congo quello, Congo e i diritti umani. Ma noi non agiamo in base a ciò che pensa l'occidente.

Patrice Lumumba[modifica]

  • Noi dimostreremo al mondo ciò che può fare il negro quando lavora in libertà e faremo del Congo un centro che irradierà luce su tutta l'Africa.
  • Siate orgogliosi di appartenere al Congo, alla nostra patria, che deve essere situata nella categoria dei popoli liberi.
  • Viva il Congo indipendente!
    Viva il Congo unito, viva la libertà!

Mobutu Sese Seko[modifica]

Bandiera dello Zaire, il nome del paese durante il regime di Mobutu
  • Che ognuno di voi sia ormai consapevole di appartenere innanzitutto a una delle nazioni più belle dell'Africa: la nazione congolese, in seno alla quale il Katanga ha il suo posto allo stesso titolo di qualsiasi altra provincia. Mi spingerò anche oltre, e non esito a dirvi che dimenticando gli errori del passato il Katanga, è sulla buona strada per ridiventare ciò che è sempre stato: il figlio prediletto della nazione.
  • Congolesi, mostrate al vecchio mondo che si è dichiarato più civilizzato del continente nero che l'ospitalità africana dei nostri avi non è una parola vuota e che voi siete più umani di coloro che, in Europa, si sentono in dovere di far subire agli individui le conseguenze di conflitti che oppongono gli stati africani ai gruppi finanziari.
  • Il nostro paese ha un potenziale enorme. È giunta ormai l'ora di assumere il controllo di questo potenziale e metterlo al servizio dei congolesi. Per sfruttare e utilizzare questo potenziale, che ci sia o no l'intervento straniero, l'essenziale dipenderà dai cittadini di questo. Così negli anni a venire, bambini e adulti, uomini e donne, dovranno lavorare senza sosta, vale a dire rimboccarsi le maniche per innalzare questo magnifico Paese.
  • Il popolo congolese ed io siamo una sola persona. Ferire il popolo significa ferire me. Non lo posso permettere oggi, e non lo permetterò in futuro.
  • In Zaire, ci chiediamo cosa significhi esattamente lo sviluppo. Possiamo chiamare i paesi che possiedono un numero impressionante di macchine, che costruiscono migliaia di chilometri di autostrade, che inquinano le acque, i mari e l'aria «Paesi Sviluppati»? È giusto chiamare i paesi i cui abitanti sono certamente poveri ma equilibrati «Paesi Sottosviluppati»? Dove il numero di suicidi è più basso? Dove ci sono meno omicidi, e meno squilibrati e sadici? Vi confesso che non ho mai considerato lo Zaire, il mio paese, come sottosviluppato, perché il mio popolo è disciplinato, industrioso, dignitoso e forte, mentre i paesi che si definiscono sviluppati sono il teatro di disordini sociali, di scioperi violenti.
  • La rivoluzione congolese non ha niente a che fare con quelle di Pechino, di Mosca o di Cuba. Non è fondata su teorie già esposte (confezionate, precostituite), né su dottrine prese in prestito. È rivoluzionaria per la sua volontà di fare affidamento sulla popolazione e per il suo scopo, che è quello di modificare il vecchio stato di cose. Ma si tratta di una rivoluzione veramente nazionale, essenzialmente pragmatica, nutrita dall'esperienza e che individua nel modo più esatto tutti gli aspetti della situazione del paese. Ripudia tanto il capitalismo quanto il comunismo, siccome l'uno e l'altro sistema, nella loro disputa per l'egemonia mondiale, hanno diviso le nazioni e i popoli in campi opposti.
  • Per svilupparsi rapidamente, il Congo deve industrializzarsi e attualmente il suo sviluppo industriale è limitato perché deve rifornirsi all'estero di prodotti metallurgici e chimici.
  • Sia coloro che ci ascoltano che coloro che ci leggono sappiano una volta per tutte che noi vogliamo che questa terra congolese sia una d'amore, di rispetto reciproco e di fraternità fra le diverse comunità e razze che l'abitano. Non accetteremo mai le pratiche razziste sul territorio della nostra repubblica.

Voci correlate[modifica]

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