Chiedimi se sono felice
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Chiedimi se sono felice
| Titolo originale | Chiedimi se sono felice |
|---|---|
| Paese | Italia |
| Anno | 2000 |
| Genere | Commedia |
| Regia | Aldo Baglio, Giacomo Poretti, Giovanni Storti, Massimo Venier |
| Sceneggiatura | Aldo Baglio, Giacomo Poretti, Giovanni Storti, Massimo Venier, Paolo Cananzi, Graziano Ferrari, Walter Fontana |
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Chiedimi se sono felice, film italiano del 2000 diretto e interpretato da Aldo Baglio, Giacomo Poretti, Giovanni Storti e Massimo Venier.
[modifica] Frasi
- Avete mai sentito di qualcuno che era felice mentre stava morendo? Forse quell'alpinista, l'ho letto sul giornale, che è arrivato su e non è più tornato giù. Ha raggiunto il suo scopo. Oppure quel sub che è andato giù e non è più tornato su. Ha fatto il suo record personale. Forse un sorriso gli è scappato. E poi ci sono io alla fine di questa storia. Eccomi. Vi sembrerà strano ma, anche se sto per morire, sono felice. (Aldo)
- [Ad Aldo] Certo che tu sei veramente il campione olimpico dei minchioni, eh! (Giacomo)
- Insomma credevamo che fosse uno di quei giorni in cui tutto sta per iniziare, invece era solo l'inizio della fine! (Aldo)
- Chiedimi se sono felice. (Giacomo)
- Ma cosa c'hai nel cervello? Le scimmie urlatrici? (Giovanni)
- Anche mia nonna quando doveva mettermi le supposte da bambino, me le spalmava sul sellino della bicicletta! (Giovanni)
- Perché l'amore, quando ci si mette, è veramente bastardo. (Aldo)
- Giacomino anche tu eh, sei bravissimo per scarricare, ma per riconciliare una coppia sei una merda però... (Aldo)
- Giacomino ti prego scarricamela..... (Aldo)
- Mio nonno diceva sempre: una bugia a fin di bene vale più di cinquecento verità. (Aldo)
- Se non mi licenziano loro, mi licenzio da solo, perché li capisco. (Aldo)
- Le mutande! Quando le cerchi non si trovano mai! (Aldo)
- Giacomo guarda, parlare con te o parlare con Biscardi è la stessa cosa... (Giovanni)
- Aldo, non è che perché hai un frigo degli anni 60 ci devi tener dentro la roba degli anni 60! (Giovanni)
- Avete presente la teoria del piano inclinato? No? Ve la spiego. Se mettete una pallina su un piano inclinato la pallina comincia a scendere, e per quanto impercettibile sia l'inclinazione, inizia correre e correre sempre più veloce. Fermarla, è impossibile. Ma per fortuna gli uomini non sono palline: basta un gesto, un'occhiata, una frase qualsiasi a fermare il corso delle cose. ('Aldo, al pubblico')
- No, non disturbatevi, restate sulla sedia, | signori mi presento, sono la commedia. [Applausi ed urla dal pubblico] | Non son fatto di ossa ma di atti | che vi lascino rimborsati o soddisfatti | il mio cuore è chiamato trama | gente che si odia e che si ama, | il mio sangue è tutto ciò che accade | dal bacio, al duello con le spade, | il mio cibo è il vostro battimani, | il veleno, gli attori cani. | Io sono la commedia e mi divido in atti | per raccontare a voi gli straordinari fatti | di questi cavalieri e della loro dama | di chi crede di amar | e di chi invece ama. | Si narrerà del poeta Cyrano e del suo naso | che pare modellato con lo stucco; | ma non ditelo all'attore, non è il caso, perché ce l'ha davvero, mica è un trucco [Aldo si rivolge al pubblico indicando Giacomo, il pubblico applaude] | e di Cristiano, giovane cadetto, che si esprime poco meglio di un gibbone | ma ha fascino ed è di bell'aspetto. Un po' di fantasia questa è finzione, [Aldo si riferisce a Giovanni, il pubblico scoppia in una risata] | entrambi ardon d'amore, questo è il bello | per Rossana, cugina di Cyrano | di quest'ultimo adora anima e cervello | ma ama corpo e viso di Cristiano. | Ma l'ora dei preamboli è finita | è ora che si vada ad incominciare | a tessere la trama e poi l'ordito | a svolgere, cucire e ricamare; | che squillino le trombe signori spettatori | inizia la commedia, che parlino gli attori. [Aldo esce di scena, squilli di tromba, Giacomo inizia a recitare] (Aldo)
- Cosa aggiungere potrebbe un narratore | a quanto già narrato dall'attore; | a me non resta altro che sparire, | fare un bell'inchino e poi svanire. | Come Cyrano che confessa e muore ai piedi del suo grande eterno amore, | anch'io finito il mio cammino mi accascio e vado verso il mio destino. | Che è quello di chi inizia e già finisce, | sboccia e dopo un attimo appassisce, | di chi vive soltanto un paio d'ore, | sperando in un applauso e dopo muore. [Aldo cade in terra] (Aldo)
[modifica] Dialoghi
- Zia di Aldo: Spero solo di sentire presto gli zoccoli del cavallo di San Bartolomeo.
Giacomo e Giovanni: Eh sì.
Zia di Aldo: Che venga a pigghiasselo col suo sacco nero! Così smette di soffrire!
Giacomo e Giovanni: Signora un po' di ottimismo però.
Zia di Aldo: E questo ottimismo è!
- Aldo: Oh, eh, Giovanni, quando vuoi venire non ti fare scrupoli, eh? Questa casa è sempre aperta per te. Eh? Non ti fare scrupoli, vieni quando vuoi, hai capito?
Giovanni: Scrupoli! Adesso, è mia! Non è che...
Aldo: Comunque, magari una telefonatina prima, eh!
Giacomo: Eh, si sa, perché...
Aldo: Oh, Giacomino, anche tu, quando vuoi venire vieni, qua la porta... Allora, qui gente che entra, gente che esce, la facciamo diventare quello che vogliamo!
Giovanni: No!
Aldo: Mangiamo, beviamo, di giorno, di notte...
Giovanni: No!
Aldo: ... ci ubriachiamo! Eh, spacchiamo tutto, LA RADIAMO AL SUOLO QUESTA MERDA DI CASA!
Giovanni: Allora, no, no, no, un attimo! Mettiamo le cose in chiaro!
- Giacomo: Allora, stavolta mi è proprio venuta na grande bella idea: e se rappresentassimo il Cyrano de Bergerac?
Aldo: Ma Giacomino, Giacomino, sempre con queste americanate! Finiscila va!
Giacomo: Americanate che cosa?!?, È francese il Cyrano!
Aldo: C'hai sempre ragione tu...
- Giacomo: C'ho un turno di doppiaggio Aldo.
Giovanni: Cosa, devi scoreggiare quando passa un treno?
- [Pensando a una terza persona per la cena]
Giacomo: Che poi non sarebbe proprio doppia coppia doppia coppia.
Aldo: In che senso?
Giacomo: Nel senso che ci sarebbe anche una loro amica, non ho capito...
Aldo: E che problema c'è, Giovanni... mi passi il formaggio per cortesia? Potremmo chiedere a Brio!
Giacomo: Brio andrebbe bene, se si lavasse!
Aldo: No non possiam chiedere una cosa del genere a Brio, allora Rudy!
Giacomo: Rudy? Quello che frega le autoradio?
Aldo: Non quel Rudy lì, l'altro...
Giacomo: Non starai parlando di quello che fa le gare di rutti?!
Aldo: È due volte campione italiano di rutti!
Giacomo: Cioè, portiam fuori uno che fa i rutti?!
Aldo: Va beh, conosciamo un vip buttiamolo via!
Aldo: Ma che cretini! Uno ha la soluzione davanti al naso e non se ne avvede, Giovanni... non è che conosci qualcuno?
Giovanni: NON CONOSCO NESSUNO! [Sbattendo il tovagliolo sul tavolo]
Aldo: Neanche un primate con il pollice opponibile?
Giovanni: Ma va a cagare va!
Giacomo: Ma dai Giova stavamo scherzando!
- Aldo: Fuori dal letto... fuori dal letto?
Giacomo: Nessuno è perfetto.
Aldo: Nessuna pietà! Nessuna pieta! ... Allora Giacomo, fuori dal letto...
Giacomo: Nessuno è perfetto.
Aldo: No, Giacomo no! Lo sanno tutti... guarda... signora, fuori dal letto?
Signora: Nessuna pietà. [Mentre camminano per i reparti di un supermercato Aldo cerca di spiegare a Giacomo come deve trattare una donna seguendo le parole di una canzone; Giacomo non riesce a ricordare le parole]
- Giacomo: Abbiamo incontrato Francesca che piangeva! Cosa le hai fatto?
Aldo: Niente!
Giacomo: Senti furbino, non è che per caso ti sei messo anche con lei?
Aldo: No!
Giacomo: Di' la verità!
Aldo: Sì...
Giovanni: Scommetto che ti ha beccato con un'altra eh?
Aldo: No!
Giovanni: Di' la verità!
Aldo: Sì...
- Giacomo: Immagino che tu abbia già avuto esperienze di teatro...
Candidata attrice: Beh, sì... ho lavorato con Albertazzi...
Aldo: Però Albertazzi... il grande Albertazzi... il grande irreprensibile Albertazzi! Mammamia non sapevo che facesse anche teatro. [La candidata se ne va]
- [Nel treno a un venditore di panini]Giovanni: Che tipo di panini avete?
Venditore: Abbiamo prosciutto, formaggio... prosciutto e formaggio...
Giovanni: Prosciutto cotto o crudo?
Venditore: Cotto.
Giovanni: No, non mi piace... e formaggio?
Venditore: Formaggio.
Giovanni: Ho capito! ma ci sono tanti tipi di formaggi: stagionato, molle, filante...
Venditore: Senta io stamattina mi sono svegliato alle 6
Giovanni: E io alle 5!
Venditore: Sì. A che ora è andato a letto?!
Giovanni: Bè, sarà stato 11 e mezza, mezzanotte..
Venditore: Alle 2
Giovanni: Ah beh allora... formaggio!
Venditore: Bravo.
Giovanni: Me lo scalda?
Venditore: Certo. [prende il panino e lo mette contro il finestrino] Se ha una mezz'oretta...
- Giacomo: Immagino che tu abbia già avuto esperienze di teatro...
Candidata attrice: Io sì. E voi?
- Giacomo: Certo che è una situazione Kafkiana...
Aldo: Ma precisamente questo Kafkian, chi è?
- Marina: Quindi io e te saremmo la terza coppietta?
Giovanni: No cioè no io non sapevo neanche che tu venivi, perché se no non avrei accettato eh?
Marina: Ah grazie.
Giovanni: No nel senso... cioè...non che avrei accettato... cioè...avercene!...No cioè avercene in senso buono... cioè in senso... scusa...
- Beppe il ladro: Dammi il portafoglio!
Aldo: Ok, ma non mi puntare l'arma addosso.
Beppe il ladro: [Prende e apre il portafoglio] Ma è vuoto?!
Aldo: Eh tu il portafoglio mi hai chiesto..
- Giacomo: Giovanni ma sono fasi del rapporto queste qua.
Giovanni: Si fasi del rapporto...
Giacomo: Giovanni sono cose che si dicono.
Giovanni: Eh cose che si dicono...
Giacomo: Senti Giovanni però non c'è bisogno di ripetere tutto quello che ti dico, il dialogo è fatto di botta e risposta!
Giovanni: Eh si botta e risposta...
Aldo: Giacomino, anche tu, sei bravissimo a scarricare, ma a riconciliare una coppia sei una merda proprio!
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