Gino e Michele

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Gino Vignali e Michele Mozzati, scrittori e autori teatrali e televisivi italiani.

Citazioni di Gino e Michele[modifica]

  • Sotttilissimo è il filo che separa una buona batttutta da una tremenda stronzata. (Anche le Formiche... Anno Secondo, prefazione, Pag.7)
  • Amavamo Tex... Non ci sembrava neanche una scelta, era un obbligo per la nostra generazione. (citato in Tex: la leggenda, Mondadori, quarta di copertina)
  • Berlusconi: un quasi bisnonno che non accetta l'idea di invecchiare. (da Le cicale 2010)
  • Gli azzurri a tavola sono impeccabili: Mancini mangia le banane con le posate; De Napoli invece viceversa, ma ha uno stomaco che digerisce tutto. Solo Serena, destinato alla tribuna, sputa nel piatto dove mangia. Ma è l'unico. Tacconi sputa nel piatto di Zenga, Marocchi in quello di Ancelotti e Mancini in quello di Schillaci che, tanto, abituato alle critiche più feroci, manda giù tutto.[1]
  • Il cuore di Milano è in prevalenza piccolo-borghese. Lo è da centinaia d'anni, prima ancora che nascesse la borghesia, lo sarà nel millennio futuro, con quel suo fare il proprio dovere, cercando di dare meno fastidio possibile, di non disturbare il resto del paese, o dell'impero, o del pianeta. Né troppo progressista né troppo conservatrice, né troppo buona né troppo cattiva. (da Neppure un rigo in cronaca, Rizzoli)
  • Legge di Biscardi: la porta si viola, ma va bene anche di un altro colore.[2]
  • Legge di Vicini: una porta se c'è la maniglia vuol dire che abbiamo sbagliato campo.[2]
  • Tre quarti delle menzogne che la Repubblica scrive su Berlusconi sono vere. (da Le cicale 2010)

Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano[modifica]

  • Di tutti i comici con i quali abbiamo lavorato, Paolo Rossi è certamente il più colto. Parla quattro lingue. Purtroppo tutte contemporaneamente.
  • I lombardi purosangue sono scarni, essenziali, precisi. Lavoratori miti ma indefessi. Gente dura, gente che, piuttosto che pagare una lira di tasse a Roma, si compra una Porsche Carrera.
  • Ancora scolaretto Silvio Berlusconi dà prova delle sue straordinarie qualità vendendo i "pensierini" ai compagni meno dotati. Comincia insomma a manifestarsi in lui quella particolare attenzione verso i più somari che sarà in seguito l'origine del suo successo.
  • Incidenti a Civitavecchia per un improvviso sciopero dei marinari in servizio sui traghetti per la Sardegna. Una crema Nivea, lanciata da un turista esasperato, ha colpito in pieno viso un vice questore che si è accasciato al suolo abbronzandosi sul colpo.
  • Una bellissima valletta ha rotto il fidanzamento con Berlusconi la prima volta che l'ha visto nudo. Le faceva schifo così senza portafoglio.
  • I test d'intelligenza cui venne sottoposto diedero risultati sorprendenti: messo davanti a un cubo di Rubik impiegò solo 10 secondi a inghiottirlo.
  • In Russia sta proprio cambiando tutto. Ho visto dei bambini che mangiavano i comunisti.
  • Non è vero che se Berlusconi avesse le tette farebbe anche l'annunciatrice. È vero invece che se l'annunciatrice avesse le tette se la farebbe Berlusconi.

Incipit di Antenna Pazza e la tribù dei Paiache[modifica]

Antenna Pazza era accovacciato su una stuoia di scorza di cedro srotolata sull'erba umida di un pianoro, appena sotto la vetta della Collina del Buon Ricordo. Le acque incantate della costa orientale del Lago Michigan gli guardavano le spalle. Attendendo il tramonto, il vecchio indiano stringeva gli occhi nel tentativo di non perdersi neanche un attimo di quello spettacolo che pure aveva avuto la fortuna di godere così a lungo.

Note[modifica]

  1. Citato in Palla lunga e pedalare, p. 38.
  2. a b Citato in Palla lunga e pedalare, p. 25.

Bibliografia[modifica]

  • Gino & Michele, Antenna Pazza e la tribù dei Paiache, Baldini&Castoldi, 1996. ISBN 8880891324
  • Gino e Michele, Matteo Molinari, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano, Mondadori, 1997.
  • Gino & Michele, Paolo Borraccetti, Le cicale 2010, Kowalski, 2009.
  • Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi, Palla lunga e pedalare, Dalai Editore, 1992, ISBN 88-8598-826-2.

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