Milano

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Milano

Citazioni su Milano e i milanesi.

  • A Milano gli affari si combinano con un colpo di telefono, a Palermo anche con un colpo di lupara. (Enzo Biagi)
  • C'è della gente che parla male della nebbia di Milano. Io non conosco quella degli altri paesi, ma questa di Milano è una gran nebbia, simpatica, affettuosa, cordiale. Ti fascia tutto come una carezza. (Catene invisibili)
  • Che solitudine in questa affollata città rombante! (Clemente Rebora)
  • È una città che, quando la pioggia la lava, si sporca. (Giuseppe Genna)
  • Lascia pure che il mondo parli, | ma Milano è una gran Milano | Porta Cicca [Ticinese] e la Bovisa | che dintorni proprio sani | e la nebbia che bellezza, | la va giù per i polmoni.
Lassa pur ch'el mond el disa | ma Milan l'è un gran Milan | Pòrta Cicca e la Bovisa | che d'intorni pròpi san | e la nebbia che bellezza, | la va giò per i polmon. (Giovanni D'Anzi)
  • L'unico luogo che forse potrei scambiare con Napoli è Milano, l'altra grande metropoli italiana. (Toni Servillo)
  • Ma, dico, se i milanesi, a Milano, quando c'è la nebbia, non vedono, come si fa a vedere che c'è la nebbia a Milano? (Totò, Peppino e... la malafemmina)
  • Milano da bere, Milano da pere, amori interinali, poliziotti di quartiere. (Le luci della centrale elettrica)
  • Milano di oggi non è certo un luogo dove si sostiene la cultura. E neanche il resto, date le condizioni di degrado ambientale in cui versa. Peccato, meriterebbe ben di più. (Claudio Abbado)
  • Milano è un enorme conglomerato di eremiti. (Eugenio Montale)
  • Milano non è più il centro nevralgico del jazz italiano di una volta. Eppure ci sono tanti musicisti che vengono da qui: ci vorrebbe più iniziativa da parte delle istituzioni, non dico più soldi, ma almeno la capacità di spenderli meglio. (Stefano Bollani)
  • Milano non piace quasi a nessuno di quelli che ci vivono. Non amano il ritmo che li spinge sempre di corsa. Hanno problemi di stomaco per i panini alla piastra e i piattini di verdura. Non sopportano la puzza di piscio dei sottopassaggi, l'odore del vomito dei tossici, il lastricato di preservativi nelle viuzze, la moquette di cacche di cane. Sognano il verde e trovano solo qualche albero morente e i parchi strapieni di polizia pronta a dirti che non sta bene sedersi sulla poca erba a farti i cavoli tuoi. Sono disorientati dalla mancanza di punti di ritrovo, dalle poche piazze senza panchine, dagli stili architettonici accrocchiati, dalle case a forma di cubo, di ananas, di pigna, di finto rococò e finto gotico. Non capiscono che Milano non è una città, ma un grumo di lava che ha subito tutte le Furie. Che è sterile, come il deserto, e per starci bisogna essere attrezzati. Che non è adatta ai dilettanti. Per questo la amo. (Sandrone Dazieri)
  • Milano sta vivendo un momento di oscurantismo, ma ne verrà fuori. Ci impiega poco a tornare grande: deve solo liberarsi dei politici che non capiscono la cultura ambrosiana o che l'hanno ripudiata. (Antonio Mazzi)
  • Non è vero che sono brutta. Non è vero che sopra di me c'è sempre la nebbia. Non è vero che sono fredda e penso solo ai soldi. [..] Per chi mi avete preso? Io sono Milano. E sono una bella signora. (Un giorno a Milano – Raffaella Rietmann, Michele Tranquillini)
  • Sei troppo bella per dirti addio | tu chiami e poi | noi tutti ubbidiamo. (Articolo 31)
  • Se quand'era tempo avessi potuto compiacere ad un mio desiderio, io sarei andato a vivere alcuni anni a Napoli, alcuni a Milano. Queste due città, una per la sua grande popolazione, l'altra per molte particolari condizioni, sono da qualche tempo la stanza del pensare filosofico in Italia. Esse furono abitate da quasi tutti i nostri scrittori che s'innalzarono ad una certa elevatezza d'idee, ed abbracciarono una certa estensione di principii. (Giuseppe Bianchetti)
  • Sì, Milano è proprio bella, amico mio, e credimi che qualche volta c'è proprio bisogno di una tenace volontà per resistere alle sue seduzioni, e restare al lavoro. Ma queste seduzioni sono fomite, eccitamento continuo al lavoro, sono l'aria respirabile perché viva la mente; ed il cuore, lungi dal farci torto non serve spesso che a rinvigorirla. Provasi davvero la febbre di fare; in mezzo a cotesta folla briosa, seducente, bella, che ti si aggira attorno, provi il bisogno d'isolarti, assai meglio di come se tu fossi in una solitaria campagna. E la solitudine ti è popolata da tutte le larve affascinanti che ti hanno sorriso per le vie e che son diventate patrimonio della tua mente. (Giovanni Verga)
  • So che è famosa per la moda e per il Milan. Conosco Franco Baresi, per esempio. (Kazuo Ishiguro)
  • Sul marciapiede era ormai un misto di schifo e lastre di ghiaccio. Erano ventiquattro ore che non nevicava più ma il cielo prometteva bufere scandinave.
    La città non riposava, comunque. Ubriachi di spirito controriformistico i milanesi sfidavano gli dei continuando ad andare al lavoro come fosse una qualsiasi giornata di primavera. (Gianni Biondillo)
  • Tutto il mondo è paese | e siamo d'accordo | ma Milano è una gran Milano [cioè, unica].
Tutt el mond a l'è paes | e semm d'accord | ma Milan l'è on gran Milan. (dalla canzone popolare La Madunina)
  • Vorrei che Milano tornasse la città insorta del 1848, piena di virgulti e voglia di cambiamento, una Milano dove l'interesse privato e particolare venisse messo da parte per fare spazio al bene comune. (Antonio Scurati)
  • Una volta girovagavo nei desolati quartieri periferici e vagabondavo lungo i terrapieni delle ferrovie, affascinato dal pittoresco romantico di Porta Ticinese, dei canali. Adesso c'è la metropoli dei grattacieli, la city un po' avveniristica, un po' provinciale: un misto tra il risotto e l'acciaio, che mi diverte. (Alberto Lattuada)

Detti e motti su Milano[modifica]

  • Milan l'è on gran Milan (Milano è una grande Milano)
  • Milan può far, Milan può dir, ma non può far dell'acqua vin.
  • Milano la grande, Venezia la ricca, Genova la superba, Bologna la grassa.

Voci correlate[modifica]

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