Luca Doninelli

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Luca Doninelli (1956 – vivente), scrittore e giornalista italiano.

[modifica] Citazioni di Luca Doninelli

  • "Sacro" non è un luogo speciale: è un luogo in apparenza uguale a tutti gli altri, il cui scopo è quello di trattenere, nel modo in cui ciò è possibile a un uomo, quello che Dio ci ha comunicato: la Sua memoria, ossia la memoria della Sua venuta nel mondo, della Sua presenza, i libri che contengono la Sua parola. (citato in Corriere della sera, 31 luglio 1999)
  • È sempre necessario misurare le proprie parole con il contesto (fatto di spazio e di tempo) nel quale queste parole vengono dette. (citato in Corriere della sera, 28 gennaio 2006)
  • La bellezza di un edificio si misura non sullo spettacolo che offre ai cittadini ma dalla sua funzionalità allo scopo per cui è stato pensato. (citato in Corriere della sera, 17 maggio 2009)
  • Don Gnocchi, come sant'Ambrogio e san Carlo Borromeo, entra a far parte in modo definitivo, ufficiale, di quegli uomini che stanno alle fondamenta stesse della nostra città: benché vissuto nel XX secolo, don Gnocchi è, si può dire, un padre fondatore di Milano, un interprete straordinario del suo carattere. (citato in Corriere della sera, 24 ottobre 2009)
Pontiggia e Citati divisi dai Classici, Corriere della Sera, 18 ottobre 1998
  • Pontiggia è un bibliofilo attento e caparbio, in cui combattono una splendida ironia inglese e una passione simmetrica un po' melanconica – decisamente argentina. Ed è anche uno scrittore incapace di nascondere, a dispetto delle sue molteplici arti, il proprio retropensiero e i propri sentimenti. Per Pontiggia, parlare dei Classici come nostri contemporanei è un'ipocrisia. Non esiste alcun cammino ineluttabile della Storia. Proprio perciò i Classici, tra i quali esiste un preciso, rigido ordine, si caratterizzano – nel caos del nostro tempo – per la loro essenziale inattualità.
  • Se per Pontiggia la contemporaneità non esiste, per Citati tutto ciò che è, è perché contemporaneo a me, a noi. I Classici non ci sarebbero se non fossero nostri contemporanei. Anche la natura di un testo letterario vede i due scrittori molto lontani, almeno in apparenza.
  • Uno dei segnali più decisivi della crisi di una civiltà è la sua incapacità di stabilire un metodo con cui rapportarsi col mondo, con le cose, con gli altri popoli, uomini, culture – in una parola: con la realtà.

[modifica] Citazioni su Luca Doninelli

  • Fin dal suo primo libro ha sorpreso e segnato il lettore con una rara capacità di mettere a nudo l'intensità del vivere, la sua grazia e il suo orrore talora insostenibile, il cortocircuito fra la banalità e l'assoluto. È questo che fa di lui uno dei nostri scrittori più forti. Anche Tornavamo dal mare, originale scavo narrativo negli sbandati anni di piombo, strappa il tessuto consueto della realtà, fa balenare le cose ultime nei dettagli più quotidiani (Claudio Magris, Corriere della Sera)
  • Uno dei nomi centrali dell'attuale momento letterario. (Goffredo Fofi, l'Unità)
  • La sua musa più vera è la sgradevolezza, i suoi personaggi per concedersi un minimo di serenità devono passare un tunnel fangoso e buio, attraverso l'avvilimento estremo della carne e dello spirito. (Lorenzo Mondo, La Stampa)
  • Nei racconti di Luca Doninelli mi ha sempre colpito la sicurezza della voce e dello stile... Ciò che è sempre intensissima, in lui, è l'intuizione del tragico. Tutto può rivelare la tragedia universale. (Pietro Citati, la Repubblica)

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