Richard Feynman

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Medaglia del Premio Nobel
Premio Nobel
Per la fisica (1965)
Richard Feynman

Richard Phillips Feynman (1918 – 1988), scienziato statunitense, premio Nobel per la fisica.

Citazioni[modifica]

  • È importante tener presente che nella fisica odierna, noi non abbiano cognizione di ciò che l'energia è. Non abbiamo un modello che esprima l'energia come somma di termini definiti. (da La fisica di Feynman, vol. I parte I, traduzione di E. Clementel, S. Focardi e L. Monari, Inter European Editions, 1975, 4–1)
  • Non so che cosa non va nella gente: non imparano usando l'intelligenza, ma solo meccanicamente o giù di li. Il loro sapere è così fragile. (da Sta scherzando, Mr. Feynman)
  • Penso di poter affermare che nessuno capisce la meccanica quantistica. (citato in Tony Hey, Patrick Walters, "The New Quantum Universe", 2003)
  • Per una tecnologia che abbia successo, la realtà deve avere la precedenza sulle pubbliche relazioni, perché la natura non può essere imbrogliata. (dall'appendice F, che contiene alcune considerazioni di Feynman, del rapporto della Commissione Rogers sul disastro dello Space Shuttle Challenger, giugno 1986)
  • Sono fatto così: voglio sempre capire. (frase finale del capitolo Certo, Mr. Big! da Sta scherzando, Mr. Feynman!)
  • Tra molto tempo – per esempio tra diecimila anni – non c'è dubbio che la scoperta delle equazioni di Maxwell sarà giudicato l'evento più significativo del XIX secolo. La guerra civile americana apparirà insignificante e provinciale se paragonata a questo importante evento scientifico della medesima decade.[1] (da Lectures on Physics, vol. II)
  • La nostra immaginazione è tesa al massimo; non, come nelle storie fantastiche, per immaginare cose che in realtà non esistono, ma proprio per comprendere ciò che davvero esiste. (citato all'inizio di Wheeler, Taylor, "Fisica dello spazio-tempo")
  • Se in un cataclisma andasse distrutta tutta la conoscenza scientifica, e soltanto una frase potesse essere trasmessa alle generazioni successive, quale affermazione conterrebbe la massima quantità di informazioni nel numero minimo di parole? Io credo che sarebbe l'ipotesi atomica (o dato di fatto atomico, o comunque vogliamo chiamarlo) secondo cui tutte le cose sono fatte di atomi, piccole particelle che si agitano con un moto perpetuo, attraendosi quando sono un po' distanti una dall'altra, ma respingendosi quando sono schiacciate una contro l'altra. In questa singola frase c'è un'enorme quantità di informazione sul mondo che ci circonda, se soltanto ci si riflette sopra con un po' di immaginazione. (da Sei pezzi facili; 2000)
  • La natura, così come oggi siamo in grado di capirla, si comporta in modo tale che risulta fondamentalmente impossibile prevedere esattamente cosa succederà in un dato esperimento. È una cosa orribile. Infatti i filosofi avevano stabilito come uno dei requisiti fondamentali della scienza che nelle stesse condizioni debba verificarsi la stessa cosa. Questo è semplicemente falso: non si tratta di una condizione fondamentale della scienza. Il fatto è che non succede la stessa cosa, e possiamo trovare solo una media dei risultati, con metodi statistici. Ciò nonostante, la scienza non è completamente crollata. Tra l'altro, i filosofi dicono un sacco di cose su cosa sia assolutamente necessario per la scienza, ed è sempre (per quello che si può vedere) piuttosto ingenuo, e probabilmente sbagliato. (da Sei pezzi facili; 2000)
  • L'ipotesi più importante di tutta la biologia, per esempio, è che tutto ciò che gli animali fanno, lo fanno gli atomi. In altre parole, non vi è nulla che gli esseri viventi facciano che non possa essere inteso partendo dal punto di vista che essi sono composti di atomi i quali agiscono secondo le leggi della fisica. (da La Fisica di Feynman, volume I-1, cap. 1-3, 1994, p. 1-13)
  • [I fisici] hanno cioè capito che il punto essenziale non è se una teoria piaccia o non piaccia, ma se fornisca previsioni in accordo con gli esperimenti. [...] Dal punto di vista del buon senso l'elettrodinamica quantistica descrive una Natura assurda. Tuttavia è in perfetto accordo con i dati sperimentali. Mi auguro quindi che riusciate ad accettare la Natura per quello che è: assurda. (da QED. La strana teoria della luce e della materia, traduzione di F. Nicodemi, Adelphi, 1989)
  • Questo convegno è stato peggio di un test di Rorschach, quando vi mettono davanti una macchia d'inchiostro informe, vi chiedono cosa vedete, ma se tentate di rispondere vi danno del matto. (da Sta scherzando Mr. Feynman!, capitolo L'elettricità è il fuoco?)
This conference was worse than a Rorschach test: There's a meaningless inkblot, and the others ask you what you think you see, but when you tell them, they start arguing with you!
  • Quello che non riesco a creare, non lo saprò mai capire. (Frase sulla sua lavagna al tempo della sua morte nel 1988; così com'è riportata in L'universo in un guscio di noce di Stephen Hawking)
  • Impara a risolvere tutti i problemi che sono stati risolti. (Frase sulla sua lavagna al tempo della sua morte nel 1988)
  • Se riuscissi a spiegarlo alla persona comune, non avrei meritato il Premio Nobel. (People, 22 luglio 1985)
  • Scienza è credere nell'ignoranza degli esperti. (The Pleasure of Finding Things Out : The Best Short Works of Richard Feynman, curato da Jeffery Robbins, ISBN 0-14-029034-6, alle pagine 186-187. Basato sulla trascrizione di un'intervista del 1981)
  • Non sopporterei di morire due volte. È una cosa così noiosa.
I'd hate to die twice. It's so boring.
Ultime parole pronunicate da Richard Feynman come riportato in James Gleick, Genius: The Life and Science of Richard Feynman, 1992.
  • Non nuoce al mistero il saperne qualcosa. Perché la realtà è tanto più meravigliosa di quanto artista alcuno del passato immaginasse! Perché i poeti del presente non ne parlano? Che uomini sono i poeti che parlerebbero di Giove se fosse simile a un uomo, ma se egli è un'immensa sfera ruotante di metano e di ammoniaca restano in silenzio? (da La Fisica di Feynman, vol. I-1, cap. 3-4, 1994, p. 3-9)
  • Il tempo è ciò che accade quando non accade nient'altro. (da La Fisica di Feynman, vol. I-1, cap. 5-2, 1994, p. 5-2)
  • L'ipnosi mi è parsa un'esperienza molto illuminante. Spesso quando pensiamo che potremmo fare una determinata cosa ma che non vogliamo, in realtà stiamo solo dicendo, con altre parole, che non ne siamo capaci. (da Sta scherzando, Mr. Feynman, p. 60)
  • Occorre fornire tutte le informazioni per aiutare gli altri a giudicare il valore del vostro contributo, non si possono dar solo quelle che orientino in un determinato modo. (da Sta scherzando, Mr. Feynman, p. 339)
  • Vi auguro una cosa sola: la fortuna di trovarvi sempre in una situazione che vi consenta di mantenere liberamente l'integrità di cui ho parlato – di non sentirvi costretti a perderla per conservare il posto, trovare fondi, o altro. Possiate avere questa libertà. (da Sta scherzando, Mr. Feynman, pag. 344)
  • I matematici possono dimostrare solo teoremi banali perché ogni teorema che viene dimostrato è necessariamente banale. (da Sta scherzando, Mr. Feynman, pag. 83)
  • La matematica è linguaggio [...] più logica. (da La legge Fisica)
  • Stare a guardare è un'arte, e anche molto difficile, ed è bene farlo anziché partire in tromba in una direzione o nell'altra. Ma non è meglio fare qualcosa? Nossignore, se non hai le idee chiare è meglio stare a guardare. (da Il senso delle cose, pag. 105)

Attribuite[modifica]

  • Einstein [...] sbagliò quando disse: «Dio non gioca a dadi». La considerazione dei buchi neri suggerisce infatti non solo che Dio gioca a dadi, ma che a volte ci confonda gettandoli dove non li si può vedere. (in realtà è una frase di Stephen Hawking)

Note[modifica]

  1. Le equazioni di Maxwell furono presentate alla Royal Society nel 1864; la guerra di secessione americana si combatté dal 12 aprile 1861 al 26 maggio 1865.

Bibliografia[modifica]

  • Richard P. Feynman, Robert B. Leighton e Matthew Sands, La Fisica di Feynman, traduzione di E. Clementel, S. Focardi e L. Monari, Masson, Milano, 1994. ISBN 9788821404054
  • Richard Feynman, Sei pezzi facili, traduzione di L. Servidei, Adelphi, 2000. ISBN 8845915514
  • Richard Feynman, Sta scherzando Mr. Feynman! Vita e avventure di uno scienziato curioso, traduzione di S. Coyaud, Zanichelli. ISBN 8808037185

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