William Blake

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William Blake, ritratto di Thomas Phillips

William Blake (1757 – 1827), poeta, incisore e pittore inglese.

Citazioni di William Blake[modifica]

  • Il Cristianesimo è Arte e non soldi. I Soldi sono la sua Maledizione.
Christianity is Art | & not Money | Money is its Curse[1]
Ruins of time build mansions in eternity.

Versi e Canti[modifica]

  • Per la tua amicizia mi sanguina il cuore | Sii mio nemico – per amicizia.
  • Non cercar mai di dire il tuo amore | Amore che giammai può essere detto | Perché il vento gentile trascorre | Silente, invisibile.
  • Amor non cerca di compiacer se stesso | Né per se stesso ha cura | Ma per un altro ogni favor rassegna | E il Cielo erige in un oscuro inferno.
  • Chi ferisce lo scricciolo | Non sarà amato dagli uomini.
  • Io non mi beffo di te, per quanto tu mi derida | Tu mi chiami pazzo, ma io ti chiamo stupido.
  • Se il Sole e la Luna dovessero dubitare | Subito si spegnerebbero.
  • Una verità detta con tristi intenti | È peggior d'ogni bugia che tu t'inventi.
  • L'uccello ha il nido | il ragno la tela | l'uomo l'amicizia.
  • C'è un sorriso d'amore, | E c'è un sorriso della seduzione, | Un sorriso c'è dei sorrisi | Dove si incontrano quei due sorrisi. (da Il sorriso, in Manoscritto Pickering, 2000)
  • Ed altri sette amori nel mio letto | D'ebrietà il mio cupo capo incoronano, | E compatiscono e sono dimentichi | D'ogni tua trasgressione grande o piccola. (da Attorno a me il mio spettro notte e giorno, in Manoscritto Rossetti, 2000)
  • Tigre! Tigre! divampante fulgore | Nelle foreste della notte, | Quale fu l'immortale mano o l'occhio | Ch'ebbe la forza di formare | La tua agghiacciante simmetria? (da Tigre, in Canti d'esperienza, 2000)
  • Ero arrabbiato con il mio amico: | Io glielo dissi, e la rabbia finì. | Ero arrabbiato con il nemico: | Non ne parlai, e la rabbia crebbe.
I was angry with my friend: | I told my wrath, my wrath did end. | I was angry with my foe: | I told it not, my wrath did grow. (da A Poison Tree, in Songs of Experience, 1794)
  • Coltiva la pietà, non chiuder fuori l'angelo. (da Giovedì Santo, in Canti dell'innocenza e dell'esperienza, traduzione di Roberto Rossi Testa, SE, Milano 1997)
  • Non c'è più impero! ora cesseranno il leone e il lupo. (da Un canto di Libertà, 2000)
  • Nascono alcuni al soave diletto, | Nascono alcuni ad infinita notte. (da Presagi di innocenza; citato in Nadine Gordimer, Il salto, traduzione di Franca Cavagnoli, Feltrinelli, 1992, p. 50)

Il Matrimonio del Cielo e dell'Inferno[modifica]

  • L'Opposizione è la vera Amicizia. (da Memorabile apparizione, 2000)
  • Reprimono il desiderio solo quelli che lo hanno tanto debole da poterlo reprimere. (da La voce del diavolo, 2000)
  • Se si pulissero le porte della percezione, ogni cosa apparirebbe all'uomo come essa veramente è, infinita. (da Memorabile apparizione, 2000)
  • Senza Contrari non c'è progresso. (da Argomento, 2000)
  • L'uomo che non cambia mai parere è come l'acqua stagnante, e alleva i rettili della mente. (un musico: da Memorabile apparizione, 2000)
  • Tutte le Bibbie, codici sacri, sono state causa dei seguenti Errori:
    1. Che nell'uomo ci sono due principi reali di esistenza, cioè un Corpo e un'Anima. (da La voce del diavolo, 2000)
  • L'Energia è l'Eterno Piacere. (da La voce del diavolo, 2000)

Proverbi infernali[modifica]

La prima pagina dei Proverbi infernali
  • Abbastanza oppure Troppo.
  • Chi desidera ma non agisce, alleva pestilenza.
  • Chi manca di coraggio è esuberante d'astuzia.
  • Il verme tagliato perdona l'aratro.
  • Da' ascolto ai rimproveri del matto: è priviliegio da re.
  • L'Eternità è innamorata delle opere del tempo.
  • La strada dell'eccesso porta al palazzo della saggezza.
  • La verità detta in modo comprensibile non sarà mai non creduta.
  • Lo stolto non vede un albero allo stesso modo del saggio.
  • Nel tempo della semina impara, in quello del raccolto insegna, d'inverno spassatela.
  • Nessun uccello sale troppo in alto, se sale con le sue ali.
  • Quando vedi un'Aquila, vedi una particola di Genio: alza la testa!
  • Se il matto persistesse nella sua follia, andrebbe incontro alla saggezza.
  • Sii sempre pronto a dire ciò che pensi, e il vile ti scanserà.
  • Sarebbe meglio per te uccidere un bimbo nella culla che cullare desideri inattuati.

[William Blake, Il Matrimonio del Cielo e dell'Inferno, in Visioni, 2000]

Proverbi dell'inferno[modifica]

  • Ascolta il rimprovero dello stolto: è un titolo da re!
  • Aspettati veleno dall'acqua stagnante.
  • Chi non ha luce in viso, mai potrà essere stella.
  • Colui che ti ha permesso di fargli un torto ti conosce.
  • Come l'aratro segue le parole, così Dio esaudisce
    le preghiere.
  • Dove non c'è l'uomo la natura è sterile.
  • Il cibo sano lo si prende senza reti né trappole.
  • Il vino migliore è il più vecchio, l'acqua migliore
    è la più nuova.
  • L'aquila non perse mai tanto tempo come quando
    si sottomise alla scuola del corvo.
  • L'Eternità è innamorata dei prodotti del tempo.
  • La Follia è la maschera del furfante.
  • La prudenza è una ricca e ripugnante vecchia zitella
    corteggiata dall'Incapacità.
  • La strada dell'eccesso porta al palazzo della saggezza.
  • Le ore della follia sono misurate dall'orologio, ma
    quelle della saggezza nessun orologio le può misurare.
  • Le Prigioni sono costruite con le pietre della Legge,
    i Bordelli con i mattoni della Religione.
  • Nel tempo della semina impara, in quello del raccolto
    insegna, d'inverno godi.
  • Sii sempre pronto a dire ciò che pensi, e il meschino ti eviterà.
  • Tutto ciò che è possibile credere
    è un'immagine di verità.
  • Un cadavere non vendica le offese.

[William Blake, Poesie e Visioni, traduzione di Elvira Marinelli, Demetra Srl, 1996]

Incipit di Canti d'innocenza[modifica]

Elvira Marinelli[modifica]

Per valli selvagge zufolavo,
dolci canzoni allegramente zufolavo
quando su una nuvola vidi un bambino
che ridendo mi disse così:
«Suona una canzone sull'Agnello»;
con entusiamo felice suonai.
«Zufolaro, suonala ancora;»
così feci, e ascoltando lui pianse.

Giuseppe Ungaretti[modifica]

Andavo via per valli brulle
Zufolando giulivi ritornelli,
Su una nuvola vidi un bimbo
Che mi disse ridendo:

«Zufola un'aria dell'Agnello...»
La zufolai tutto gaio.
«Zufolaro, di nuovo...»;
Ripresi e nell'udirla pianse.

Citazioni su William Blake[modifica]

  • Blake non fu un filosofo a nessun titolo, ma ha dichiarato ciò che è essenziale con un vigore e anzi con una precisione che la filosofia può invidiargli. (Georges Bataille)
  • Nel fulcro di questa ruota che dardeggia luce sugli spazi deserti, Blake e Nietzsche regnano come sfavillanti stelle doppie; il loro messaggio è ancora così nuovo che pensiamo ad essi in termini di pazzia. Nietzsche ricombina tutti i valori esistenti; Blake plasma una nuova cosmogonia. Per molti aspetti Rimbaud è vicino a entrambi. (Henry Miller)
  • Tutta la sua vita ha avuto un solo significato: egli ha dato alle visioni del suo genio poetico la precedenza sulla realtà prosaica del mondo esteriore. (Georges Bataille)

Note[modifica]

  1. Questa frase è tratta da una stampa di Blake del 1820 circa che raffigura la statua del Laocoonte ed i suoi figli, nota anche con il nome di Gruppo del Laocoonte, circondata da annotazioni in varie lingue. Qui un'immagine della stampa: la citazione è visibile nell'angolo in basso a destra.
  2. Dalla lettera a William Hayley del 6 maggio 1800; citato in Ivan Illich, Pervertimento del cristianesimo: Conversazioni con David Cayley su vangelo, chiesa, modernità, traduzione di Aldo Serafini, Quodlibet, Macerata, 2012, p. 58. ISBN 978-88-7462-431-7

Bibliografia[modifica]

  • William Blake, Poesie e Visioni, traduzione di Elvira Marinelli, Demetra Srl, 1996.
  • William Blake, Visioni, traduzione di Giuseppe Ungaretti, Mondadori, 2000.
  • William Blake, Canti dell'innocenza e dell'esperienza, traduzione di Roberto Rossi Testa, SE, Milano 1997 e Feltrinelli, Milano 2009.

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