William Blake
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William Blake, ritratto di Thomas Phillips
William Blake (1757 – 1827), pittore e poeta britannico.
- Coltiva la pietà, non chiuder fuori l'angelo. (da Giovedì Santo, in Canti dell'innocenza e dell'esperienza, traduzione di Roberto Rossi Testa, SE, Milano 1997)
- Tigre! Tigre! divampante fulgore | Nelle foreste della notte, | Quale fu l'immortale mano o l'occhio | Ch'ebbe la forza di formare | La tua agghiacciante simmetria? (da Tigre, in Canti d'esperienza, 2000)
- Il Cristianesimo è Arte e non soldi. I Soldi sono la sua Maledizione.
- Christianity is Art | & not Money | Money is its Curse[1]
- Non c'è più impero! ora cesseranno il leone e il lupo. (da Un canto di Libertà, 2000)
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- Essendo infinito il Desiderio dell'Uomo, il possesso è l'Infinito, e lui stesso è l'Infinito.
- Generalizzare vuol dire essere idioti.
- La crocefissione di Cristo potrebbe essere una scusa per l'esecuzione dei criminali.
- Nulla è più spregevole che supporre che i documenti pubblici siano veri.
- Ogni uomo è in potere dei suoi fantasmi fino al rintoccare dell'ora in cui la sua umanità si desta.
[modifica] Versi
- Per la tua amicizia mi sanguina il cuore | Sii mio nemico – per amicizia.
- Non cercar mai di dire il tuo amore | Amore che giammai può essere detto | Perché il vento gentile trascorre | Silente, invisibile.
- Amor non cerca di compiacer se stesso | Né per se stesso ha cura | Ma per un altro ogni favor rassegna | E il Cielo erige in un oscuro inferno.
- Chi ferisce lo scricciolo | Non sarà amato dagli uomini.
- Io non mi beffo di te, per quanto tu mi derida | Tu mi chiami pazzo, ma io ti chiamo stupido.
- Se il Sole e la Luna dovessero dubitare | Subito si spegnerebbero.
- Ero arrabbiato con il mio amico: | Io glielo dissi, e la rabbia finì. | Ero arrabbiato con il nemico: | Non ne parlai, e la rabbia crebbe.
- Una verità detta con tristi intenti | È peggior d'ogni bugia che tu t'inventi.
[modifica] Il Matrimonio del Cielo e dell'Inferno
- L'Opposizione è la vera Amicizia.
- Reprimono il desiderio solo quelli che lo hanno tanto debole da poterlo reprimere.
- Se si pulissero le porte della percezione, ogni cosa apparirebbe all'uomo come essa veramente è, infinita. (Memorabile apparizione)
- Senza Contrari non c'è progresso.
[modifica] Proverbi infernali
- Abbastanza oppure Troppo.
- Chi desidera ma non agisce, alleva pestilenza.
- Chi manca di coraggio è esuberante d'astuzia.
- Il verme tagliato perdona l'aratro.
- L'Eternità è innamorata delle opere del tempo.
- La strada dell'eccesso porta al palazzo della saggezza.
- La verità detta in modo comprensibile non sarà mai non creduta.
- Lo stolto non vede un albero allo stesso modo del saggio.
- Nel tempo della semina impara, in quello del raccolto insegna, d'inverno spassatela.
- Nessun uccello sale troppo in alto, se sale con le sue ali.
- Quando vedi un'Aquila, vedi una particola di Genio: alza la testa!
- Se il matto persistesse nella sua follia, andrebbe incontro alla saggezza.
- Sii sempre pronto a dire ciò che pensi, e il vile ti scanserà.
- Sarebbe meglio per te uccidere un bimbo nella culla che cullare desideri inattuati.
[William Blake, Il Matrimonio del Cielo e dell'Inferno, in Visioni, 2000.]
[modifica] Poesie e Visioni
- Ascolta il rimprovero dello stolto: è un titolo da re! (da Proverbi dell'inferno)
- Aspettati veleno dall'acqua stagnante. (da Proverbi dell'inferno)
- Chi non ha luce in viso, mai potrà essere stella. (da Proverbi dell'inferno)
- Colui che ti ha permesso di fargli un torto ti conosce. (da Proverbi dell'inferno)
- Come l'aratro segue le parole, così Dio esaudisce
le preghiere. (da Proverbi dell'inferno) - Dove non c'è l'uomo la natura è sterile. (da Proverbi dell'inferno)
- Il cibo sano lo si prende senza reti né trappole. (da Proverbi dell'inferno)
- Il vino migliore è il più vecchio, l'acqua migliore
è la più nuova. (da Proverbi dell'inferno) - L'aquila non perse mai tanto tempo come quando
si sottomise alla scuola del corvo. (da Proverbi dell'inferno) - L'età avanzata e la malattia rubino
dai vigneti di notte,
ma chi brucia di vigorosa giovinezza
colga i frutti in presenza della luce. (from Notebook) - L'Eternità è innamorata dei prodotti del tempo. (da Proverbi dell'inferno)
- La Follia è la maschera del furfante. (da Proverbi dell'inferno)
- La prudenza è una ricca e ripugnante vecchia zitella
corteggiata dall'Incapacità. - La strada dell'eccesso porta al palazzo della saggezza. (da Proverbi dell'inferno)
- Le ore della follia sono misurate dall'orologio, ma
quelle della saggezza nessun orologio le può misurare. (da Proverbi dell'inferno) - Le Prigioni sono costruite con le pietre della Legge,
i Bordelli con i mattoni della Religione. (da Proverbi dell'inferno) - Mi stesi su un argine
dove Amore giaceva addormentato.
Ad un tratto udii tra i giunchi umidi
pianti e pianti.
M'inoltrai allora nella brughiera desolata,
tra i cardi e i rovi di una squallida landa
ed essi mi raccontarono quanto furono ingannati,
cacciati via e costretti alla castità. (from Notebook) - Nel tempo della semina impara, in quello del raccolto
insegna, d'inverno godi. (da Proverbi dell'inferno) - Sii sempre pronto a dire ciò che pensi, e il meschino ti eviterà. (da Proverbi dell'inferno)
- Tutto ciò che è possibile credere
è un'immagine di verità. (da Proverbi dell'inferno) - Un cadavere non vendica le offese. (da Proverbi dell'inferno)
[William Blake, Poesie e Visioni, traduzione di Elvira Marinelli, Demetra Srl-1996]
[modifica] Incipit di Canti d'innocenza
[modifica] Elvira Marinelli
Per valli selvagge zufolavo,
dolci canzoni allegramente zufolavo
quando su una nuvola vidi un bambino
che ridendo mi disse così:
«Suona una canzone sull'Agnello»;
con entusiamo felice suonai.
«Zufolaro, suonala ancora;»
così feci, e ascoltando lui pianse.
[modifica] Giuseppe Ungaretti
Andavo via per valli brulle
Zufolando giulivi ritornelli,
Su una nuvola vidi un bimbo
Che mi disse ridendo:
«Zufola un'aria dell'Agnello...»
La zufolai tutto gaio.
«Zufolaro, di nuovo...»;
Ripresi e nell'udirla pianse.
[modifica] Note
- ↑ Questa frase è tratta da una stampa di Blake del 1820 circa che raffigura la statua del Laocoonte ed i suoi figli, nota anche con il nome di Gruppo del Laocoonte, circondata da annotazioni in varie lingue. Qui un'immagine della stampa: la citazione è visibile nell'angolo in basso a destra.
[modifica] Bibliografia
- William Blake, Poesie e Visioni, traduzione di Elvira Marinelli, Demetra Srl, 1996.
- William Blake, Visioni, traduzione di Giuseppe Ungaretti, Mondadori, 2000.
- William Blake, Canti dell'innocenza e dell'esperienza, traduzione di Roberto Rossi Testa, SE, Milano 1997 e Feltrinelli, Milano 2009.
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