William Hazlitt
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William Hazlitt (1778 – 1830), scrittore, saggista e critico britannico.
[modifica] Citazioni
- Antipatie violente sono sempre sospette, e tradiscono una affinità segreta. (da Sketches and Essays, On Vulgarity and Affectation)
- La moda è la raffinatezza che corre davanti alla volgarità e teme di essere sorpassata. (da Conversations of James Northcole, 1830)
- L'arte di riuscire simpatico consiste nel trovare simpatici gli altri. (da Dei bei modi)
- Le persone più silenziose sono di solito quelle che hanno la più alta opinione di sé. (da Characteristics)
- Non credo che si possa trovare niente che meriti il nome di società fuori di Londra. (citato in: Giorgio Porro, Qui Londra)
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- Anche se il mondo non servisse a nient'altro, sarebbe un buon soggetto di speculazione.
- Avere una cattiva opinione degli uomini è forse la forma più alta di saggezza e di virtù.
- Coloro che fanno del vestito una parte principale di sé stessi finiranno, in generale, per non valere più dei loro abiti.
- Dev'essere un'essenza concentrata, un rappresentante ben truccato e incipriato dei vizi, delle assurdità, dell'ipocrisia, della gelosia, dell'orgoglio e della presunzione del suo partito. Un individuo del genere, a forza di intrigare, darsi importanza e distribuire lodi sperticate, adulando i presenti e denigrando gli assenti, prestandosi alle debolezze di alcuni, e incoraggiando le cattive inclinazioni di altri, in una società ristretta passerà per un grand'uomo.
- È bene che non esista nessuno senza difetti: perché non avrebbe un solo amico al mondo.
- È solo l'ignoranza a creare mostri o spauracchi: i nostri reali conoscenti sono tutti persone molto comuni.
- I soli che meritano un monumento non ne hanno bisogno.
- I suoi detti sono come le lettere delle donne: tutta la sostanza è nel poscritto.
- Il dandinismo è... una varietà di geni.
- Il miglior modo di insultare qualcuno consiste nel non fare caso ai suoi insulti.
- Il più modesto dei pittori è un vero allievo, e il migliore di tutti, perché allievo della natura.
- Il più piccolo dolore nel nostro mignolo ci preoccupa e c'infastidisce di più della distruzione di milioni di nostri simili.
- Il pubblico è il più vigliacco dei vigliacchi, perché ha paura di se stesso.
- Il pubblico non ha vergogna né gratitudine.
- Il silenzio è una delle grandi arti della conversazione.
- Il suo peggio è meglio del meglio di chiunque altro.
- Il vero barbaro è colui che pensa che tutto sia barbaro tranne i propri gusti e pregiudizi.
- Il veto su molte cose costituisce l'unica tentazione per l'uomo.
- In campagna non si può avere niente di buono, o, se c'è, non te lo lasciano avere.
- La riflessione rende gli uomini codardi.
- L'arte di piacere consiste nell'essere soddisfatti.
- Le istituzioni sono più corrotte e più guaste degli individui, perché hanno più potere per fare del male, e sono meno esposte al disonore e alla punizione. Non provano né vergogna, né rimorso, né gratitudine, e neanche benevolenza.
- Le prime impressioni sono spesso le più vere, come scopriamo (non infrequentemente) a nostre spese, quando ce ne siamo fatti dissuadere da affermazioni plausibili o da azioni studiate.
- L'ingegno è il sale della conversazione, non il cibo.
- L'ostinazione delle autorità costituite cresce di pari passo con la violenza e la stravaganza degli oppositori, e danno tutta la colpa alla follia e agli sbagli che loro stesse hanno provocato o aggravato.
- Nel crimine c'è dell'eroismo, come nella virtù. Il vizio e l'infamia hanno i propri altari e la propria religione.
- Nessun giovane crede che morirà mai.
- Nessun grande uomo ha mai pensato veramente a sé stesso in questi termini.
- Non ci basta aver ragione: vogliamo dimostrare che gli altri hanno assolutamente torto.
- Non si fa mai niente per bene finché non si smette di pensare al modo di farlo.
- Per essere un capo o un dittatore deve essere diplomatico nella sfacciataggine e delicato nel lavoro più sporco. Non deve semplicemente conformarsi ai pregiudizi correnti, deve anche adularli. Non deve solo essere insensibile alle richieste di moderazione e di equità, deve gridare forte contro di esse.
- Più cose facciamo, più cose possiamo fare.
- Quando sono in campagna vorrei vegetare come la campagna.
- Quando una cosa cessa d'essere oggetto di controversia, cessa di essere un oggetto d'interesse.
- Quelli che fanno del proprio abito una parte principale del loro essere, non acquisiranno, in generale, più valore del proprio abito.
- Un talento mediocre con una costituzione morale un po' fiacca è il suolo che produce i più brillanti esemplari di scrittori di saggi premiati, e di epigrammi greci. Non bisognerebbe dimenticare che il più ambiguo figuro tra i nostri uomini politici moderni fu lo studente che più ebbe successo a Eton.
- Una qualità brillante dà lustro ad un'altra, o nasconde qualche difetto evidente.

