Adriano Galliani

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Adriano Galliani

Adriano Galliani (1944 – vivente), imprenditore e dirigente sportivo italiano.

Citazioni di Adriano Galliani[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Il Milan del futuro dovrà ricordare l'organizzazione di società come Warner Bros e Walt Disney.[1]
  • [Dopo la vittoria della Coppa del mondo per club FIFA 2007] Torno a dire che il destino è stato incredibile: ci ha dato la possibilità di vincere contro quelle squadre che precedentemente ci avevano battuto. Adesso abbiamo pareggiato i conti con Liverpool e Boca, ma noi teniamo soprattutto al nostro palmares: essere diventato il club più titolato al mondo deve essere ricordato.[2]
  • [Su Calciopoli] Mi sono ripromesso di non dire più nulla dopo l'estate 2006. Dico solo che chi vinceva fino al 2006 aveva delle squadre straordinarie, tanto che faceva anche le finali di Champions League.[3]
  • Non potevamo più attendere. È tornato a casa uno dei nostri. Non poteva dirci di no. Quando ci lasciò da giocatore gli strappai la promessa che in caso di qualsiasi nostra chiamata Carlo avrebbe dovuto rispondere "presente". Ci stava per sfuggire, visto che nel pomeriggio stava per firmare col Parma. Ma questa circostanza non ha fatto altro che accelerare la trattativa.[4]
  • La decisione [L'ingaggio di Carlo Ancelotti], della quale mi assumo la piena responsabilità, visto che Berlusconi ha dato il via libera a una scelta da me caldeggiata, è maturata in una notte insonne ed è stata presa per il bene del Milan. I tifosi hanno visto come ha giocato la squadra fino a oggi... Ecco, si tratta di una squadra che come organico non ha nulla da invidiare a qualsiasi club europeo. Sulla carta è fortissima: anche sul campo deve dimostrare di esserlo.[4]
  • [Su Yoann Gourcuff] Se ha giocato poco tra il 2006 e il 2008 è perché ha dovuto fare i conti con una mostruosa concorrenza che ci ha fatto vincere tutto; vale a dire Gattuso, Ambrosini, Pirlo, Seedorf e Kakà. Se torna avrà modo di giocare, è sicuro. Yoann è un giocatore eccellente, e lo sta dimostrando con il Bordeaux e con la nazionale francese. Ci sarà spazio per lui al Milan.[5]
  • Come tutti i monzesi, che non si sentono milanesi, da ragazzo simpatizzavo per la Juventus. In Brianza è così, ma l'altra squadra che seguivo era il Milan. Mai l'Inter.[6]
  • Vado in giro sempre col mio telefonino, guardo e vedo il gol [mostrando il gol fantasma di Muntari contro la Juventus]. Ho sempre questa immagine per non dimenticare quello che è successo.[7]
  • Ibrahimovic non voleva lasciare il Milan ma noi abbiamo dovuto venderlo. Gli avevo promesso che sarebbe rimasto con noi. [...] Sarebbe stato impossibile pareggiare il bilancio senza rimuovere gli stipendi più pesanti. Così abbiamo preso la dolorosa ma necessaria decisione di vendere due grandi calciatori, i più pagati del Milan. È stata una scelta economica che condivido assolutamente.[8]
  • [Annunciando le sue dimissioni, poi rientrate, da dirigente del Milan] Lascio, con o senza accordo sulla buonuscita. Sono offeso, non è così che si opera il ricambio generazionale, lo si fa con eleganza. Mi dimetto per giusta causa nei prossimi giorni, forse aspetto la sfida di Champions con l'Ajax. Comunque non mi faccio rosolare. [...] Ho subìto un grave danno d'immagine.[9]
  • Dimettermi prima della partita con l'Ajax sembrerebbe un atto ostile verso la squadra per cui tiferò tutta la vita. Si è detto che il Milan spende male e non ha una rete di osservatori come Roma e Fiorentina, ma la Roma negli ultimi 5 anni è andata in Champions una volta e la Fiorentina mai. Il Milan ha da due anni il bilancio in pareggio, altre società hanno montagne di debiti. L'anno scorso tutte le nostre squadre giovanili sono andate alle Final four. Mi chiamano grandi presidenti anche dall'estero, e non capiscono cosa stia succedendo. Io sono andato a Madrid quest'estate per prendere Kakà senza un appuntamento e mi hanno aperto gli uffici del Real. Quando sono andato, nell'agosto 2010, a prendere Ibrahimovic a Barcellona, il presidente Rosell è tornato apposta dalle ferie che aveva programmato con la sua famiglia.[9]
  • Quando un'azienda fallisce a livello industriale nessuno da la colpa a Confindustria. Nel calcio, invece, dove tutto è dilatato, si dà la colpa alla Lega. Questa cosa non la capisco. La Lega italiana, a questo livello, è la più efficiente in Europa. Noi abbiamo supportato, grazie al sistema delle fideiussioni, crack importanti come quelli della Parmalat e della Cirio o il fallimento di diversi altri club, senza che il sistema calcio perdesse una lira. Quando acquisisci un giocatore devi mettere una fideiussione a prova di bomba. In altri paesi ci sono squadre che hanno grossi debiti col fisco e nonostante questo continuano ad andare avanti, da noi non è possibile. Comunque auguriamoci che il Parma non fallisca.[10]

Citazioni su Adriano Galliani[modifica]

  • Al Milan non ho sbagliato io, non hanno sbagliato i giocatori e nemmeno l'allenatore, ma qualcuno più in alto di lui. Qualcuno che faceva il furbo, che prometteva e non manteneva, qualcuno che faceva tanto fumo e poco arrosto. (Antonio Cassano)
  • Caro Adriano, ti auguro di continuare al Milan altri dieci anni, ma siccome abbiamo la stessa età prima o poi dovrai lasciare. Spesso lo incontro al ristorante e mi dice "dai, torna a San Siro!". Nel lavoro è inavvicinabile, nella vita è affidabile e generoso, io gli voglio molto bene... soprattutto perché la sua imitazione mi ha fatto guadagnare un sacco di soldi! (Teo Teocoli)
  • Colgo l'occasione per ribadire la mia totale fiducia in Adriano Galliani, uno dei massimi manager calcistici a livello mondiale a cui mi lega un'amicizia trentennale e un'incondizionata stima professionale. (Silvio Berlusconi)
  • Di lui posso solo parlare bene. È un galantuomo e provo nei suoi confronti il massimo rispetto. È stato il dirigente più importante della vera squadra rivale delle mie stagioni all'Inter. È un dirigente conosciuto nel mondo e gli auguro di godersi la vita perché il calcio dà molto, ma toglie altrettanto, soprattutto sul piano privato. (José Mourinho)
  • Galliani è il miglior dirigente italiano, quando vuole raggiungere un obiettivo al 99,9% ci riesce. (Ernesto Bronzetti)
  • Galliani ha promesso la rivoluzione in caso di fallimento stagionale e ha ragione: però certe cose andrebbero tenute dentro lo spogliatoio. (Demetrio Albertini)
  • Galliani lavora per il Milan 24 ore su 24, vive di Milan. Ho per lui un rispetto infinito. Mi ha permesso di studiare da dirigente accanto a lui, ho sempre sentito la sua stima. E c’è tanto di suo nella mia panchina rossonera. Alla fine ha rispettato le mie scelte. (Leonardo Nascimento de Araùjo)
  • Il Galliani che faceva passarella è un ricordo del passato, stavolta l'Ad ha invece alzato i tacchi e ha lasciato la poltrona, quella dello stadio, perché a quella della società è talmente incollato che non lo scollerebbe neanche un bulldozer [...] L'Ad ha consegnato ad Allegri una squadra sbrindellata, e dunque dovrebbe essere il tecnico a lamentarsi e non viceversa. Galliani potrebbe dire che senza soldi non si cantano messe e dare in sostanza le colpe alla scelta di Berlusconi, però deve farsi anche un esame di coscienza. È facile andare avanti ed avere il faccione sempre sorridente se si dispone di assegni da molti zeri bisogna sapere anche fare di necessità virtù, e sarebbe ora che l'Ad del Milan dimostrasse capacità anche in questo... (Luciano Moggi)
  • Non riesco mai ad infastidirmi per le parole di Galliani. La sua incompetenza è evidente. (Gianni Rivera)

Note[modifica]

  1. Citato in Marco Sappino, Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano, Dalai editore, 2000, p. 2113. ISBN 8880898620
  2. Citato in Promessa mantenuta, Acmilan.com, 16 dicembre 2007.
  3. Citato in "Torneo più pulito dopo Calciopoli" Ma Moggi risponde a De Laurentiis, Repubblica.it, 20 ottobre 2008.
  4. a b Dall'intervista di Monica Colombo, Galliani: «Non potevamo più attendere. È tornato a casa uno dei nostri», Corriere della sera, 6 novembre 2001.
  5. Da un'intervista a L'Équipe, gennaio 2009; citato in Galliani rivuole Gourcuff: "Nel Milan c'è spazio per te", Gazzetta.it, 13 gennaio 2009.
  6. Da Gr Parlamento; citato in Tuttosport, 1 dicembre 2009, p. 5.
  7. Citato in Berlusconi: "Allegri ha la fiducia". Galliani: "Gol di Muntari sempre con me", Repubblica.it, 3 maggio 2012.
  8. Citato in Ibrahimovic: "Il Milan è il passato" Galliani: "Zlatan non mi parla più", Gazzetta.it, 17 settembre 2012.
  9. a b Citato in Calcio. Galliani lascia il Milan e attacca: "Mi dimetto per giusta causa dopo l'Ajax", Gazzetta.it, 29 novembre 2013.
  10. Citato in Matteo Pinci, Parma, è caos: Taci ha già venduto. Voci su Barilla ma arriva smentita, Repubblica.it, 6 febbraio 2015.

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