Ali Khamenei

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Ali Khamenei nel 2016

Ali Khamenei (1939 – vivente), politico e religioso iraniano.

Citazioni di Ali Khamenei[modifica]

  • Diciamo grazie a Trump perché ci facilita nel compito di rendere evidente il vero volto degli Usa. Tutto ciò che noi da trent'anni diciamo a proposito della corruzione politica, economica, morale e sociale all'interno del potere americano, quest'uomo l'ha messo a nudo nella campagna elettorale e subito dopo. Con quello che fa mette in chiaro la realtà americana: hanno messo le manette a un bimbo di 5 anni.[1]
  • [Sulla proibizione dell'insegnamento d'inglese nelle scuole elementari] Questo non significa opporsi all'apprendimento di una lingua straniera, ma qui si tratta di promuovere una cultura straniera nel paese tra bambini, giovani adulti e giovani. I pensatori occidentali hanno ripetuto più e più volte che invece di dire: espansionismo colonialista... la via migliore e meno costosa sarebbe inculcare il pensiero e la cultura alle generazioni più giovani.[2]

Citazioni su Ali Khamenei[modifica]

  • A lui spetta l'ultima parola. Si racconta che un giorno alla domanda «Chi comanda in Iran?», abbia risposto: «Dio». Indubbiamente, la volontà divina svolge una funzione nell'esercizio di un potere assoluto e indiviso. E lui si ritiene ovviamente il rappresentante di Dio sulla terra. (Tahar Ben Jelloun)
  • Il leader spirituale Ali Khamenei controlla tutte le leve del potere. Il Presidente, il parlamento e qualsiasi altra istituzione possono approvare anche le leggi più giuste e più democratiche, ma fin quando Khamenei avrà il diritto di veto, nulla potrà cambiare. (Reza Ciro Pahlavi)
  • Una cappa di piombo soffoca il Paese i cui destini vengono decisi da un superuomo annidato nel suo palazzo, che si crede un piccolo dio. Lui è la "Guida Suprema". Non è stato eletto, ma designato o meglio si è autodesignato. Ali Khamenei è al di sopra della mischia. Al di sopra di tutto, inarrivabile, intoccabile. (Tahar Ben Jelloun)

Magdi Allam[modifica]

  • Egli ha predicato l'apertura dell'Iran al mondo esterno, ma internamente è fautore di un'economia centralizzata. Tutti i suoi viaggi all'estero sono avvenuti in paesi comunisti o progressisti: non è mai stato in Occidente.
  • Khamenei, una personalità religiosa di rango medio (è un hojatolislam, carica gerarchica inferiore all'ayatollah), costituzionalmente non potrebbe accedere alla carica di guida, perché non è un marja, un dottore della legge a cui si fa riferimento per risolvere le dispute teologiche. Inoltre egli non gode né di carisma né di seguito popolare tali da farne un'autorità religiosa accettabile da personalità a lui superiori e dall'intera comunità sciita iraniana. Sul piano politico, Khamenei è un personaggio in declino, dopo aver perso il comando delle Forze armate e mentre si appresta a cedere la sua attuale carica a Rafsanjani. La nomina di Khamenei, se sul piano politico rappresenta una soluzione di compromesso provvisoria tra i due uomini forti del regime, Ahmad Khomeini e Rafsanjani, sul piano istituzionale conferma la scelta di svuotare la carica della guida della rivoluzione dei poteri assoluti e divini attribuiti a Khomeini.
  • La nomina di Khamenei è un primo passo verso la separazione di fatto del potere religioso da quello politico, con l'attribuzione al successore di Khomeini di un ruolo puramente simbolico. Prevedibilmente Khamenei potrà essere considerato come un imam joumaa, ovvero il coordinatore tra tutti i religiosi che pronunciano dei sermoni nella preghiera collettiva del venerdì in tutte le moschee dell'Iran. Ora bisognerà vedere se questa metamorfosi ideologica e politica potrà avvenire in modo indolore, soffocando senza traumi le istanze dell'opposizione per un autentico e radicale rinnovamento.

Amir Taheri[modifica]

  • Il regime Komeinista è il primo nella storia dell'Iran ad aver giustiziato tanti poeti. Implicitamente o esplicitamente, alcuni regnanti fecero chiaramente capire ciò che i poeti non potevano scrivere. Ma nessuno si sognò mai di dire al poeta ciò che doveva scrivere. Khamenei è il primo che cerca di dare ordini ai poeti, accusandoli di "crimine" e di "tradimento" se ignoravano le sue ingiunzioni.
  • Khamenei è certamente più istruito del defunto Khomeyni. Perlomeno può parlare e scrivere in persiano e arabo correttamente, qualcosa che al defunto Ayatollah non riuscì mai. Dai dati disponibili, Khamenei ha inoltre una conoscenza superiore dell'Islam e della sua storia rispetto a Khomeyni. Ciononostante, Khamenei non è mai stato accettato come teologo o accademico islamico, ma come leader politico, conferendogli un livello di ambiguità pericolosa. Quella ambiguità gli permette di colpire oltre il suo peso servendosi della sua posizione politica finché la situazione è favorevole. Il minimo segno, però, che il suo potere politico possa essere in declino o seriamente minacciato potrebbe smascherarlo come un profeta senza armatura. E questo, nel contesto della politica violenta dell'Iran, creato dalla stessa sostanza degli angeli o no, è come minimo una situazione rischiosa in cui trovarsi.
  • Malgrado gli sforzi di mascherare il suo odio per l'Israele in termini islamici [...] Khamenei è più influenzato dall'anti-semitismo di stile occidentale che dalle relazioni burrascose con gli ebrei dell'Islam classico. La sua tesi su come i territori diventino "irrevocabilmente islamici" non convince, non fosse altro che per la sua incoerenza. Non ha niente da dire sui vasti pezzi di ex-territorio islamico, inclusi alcuni che appartennero all'Iran per millenni, ora governati dalla Russia. Non è nemmeno pronto a intraprendere la Jihad per cacciare i cinesi via dallo Xinjiang, un khanato musulmano fino all'ultima parte degli anni quaranta. Israele, che in termini territoriali, rappresenta solo l'uno per cento dell'Arabia Saudita, non ha molta rilevanza. Le lacrime versate da Khamenei per "le sofferenze dei musulmani palestinesi" sono anch'esse poco convincenti. Tanto per cominciare, non tutti i palestinesi sono musulmani. E, se i musulmani che soffrono fossero i soli a meritare solidarietà, come mai la "guida suprema" non si batte il petto per i Rohingya della Birmania e i ceceni massacrati e incatenati da Vladimir Putin, per non dire dei musulmani uccisi quotidianamente da altri musulmani in tutto il mondo?

Note[modifica]

  1. Citato in Iran, Khamenei: "Trump mostra il vero volto degli Stati Uniti", Ilgiornale.it, 7 febbraio 2017.
  2. Citato in In Iran sarà proibito insegnare inglese nelle scuole primarie, Euronews.com, 8 gennaio 2018.

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