Andréa Ferréol

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Andréa Ferreol nel 2014

Andréa Ferréol, all'anagrafe Andrée Louise Ferréol (1947 – vivente), attrice francese.

«Oggi domina il cinema perbene»

Intervista di Cristiana Paternò, cinecitta.com, 23 aprile 2018.

  • Marco Ferreri ha dato una svolta alla mia carriera, all'epoca avevo fatto solo un po' di teatro e pochissimi film ma dopo La grande bouffe si sono aperte le porte del cinema internazionale.
  • Ferreri aveva un secondo aiuto francese che stava cercando per lui un'attrice un po' cicciottella. Una sua amica che mi aveva visto in teatro gli segnalò il mio nome e lui mi fece leggere la sceneggiatura che mi piacque subito molto. Onestamente all'epoca con conoscevo Ferreri ma fortunatamente in quei giorni, a Parigi, una sala stava proiettando tutti i suoi film, uno ogni mattina, così potei approfondire il suo cinema e intanto iniziai a mangiare per acquisire peso, arrivando da poco più di 60 fino a 85 chili. Ci fu quindi un primo incontro con il fotografo di scena che mi fece alcuni scatti e un mese dopo, finalmente, fui chiamata da Ferreri. Notai che le pareti del suo studio erano completamente tappezzate dalle mie fotografie. Mi disse che mi prendeva e a me sembrò di volare!
  • Io lo vidi [il film La grande abbuffata] al Festival per la prima volta, c'erano con me mio padre e mio fratello ma non mia madre, cui chiesi di non venire e che poi non lo vide mai. Alla fine, quando il pubblico si divise tra applausi e fischi, mi girai verso mio padre che alzò il pollice in segno di approvazione. All'uscita, invece, una signora mi fermò e mi disse che si vergognava di essere francese. Fu uno scandalo pazzesco, cosa di cui Ferreri era molto contento, perché era quello che voleva. E infatti fu il suo più grande successo.
  • Il coraggio di produrre opere come questa o La maman et la putainUltimo tango a Parigi adesso non c'è, tutto deve essere perbene e politicamente corretto, almeno in Francia. E poi i produttori lavorano tutti con la tv.
  • Mi doppiavano sempre, all'epoca nel cinema italiano non si usava la presa diretta, come invece in quello francese. Le prime parole che avevo imparato da Ferreri erano parolacce, poi sono migliorata.
  • All'inizio ho rifiutato molti film perché mi offrivano ruoli simili a quello de La grande abbuffata. Ho quindi dovuto costruire la mia carriera passo dopo passo ma sono stata fortunata se ho potuto essere diretta, tra gli altri, da François Truffaut, Volker Schlöndorff, Rainer Werner Fassbinder, Peter Greenaway, Samuel Fuller, Tony Richardson.
  • Oggi è sempre più difficile avere ruoli, pensate che il mio agente inglese mi ha scaricato quando ho compiuto 50 anni. In Francia faccio un po' di teatro, molta televisione, organizzo un festival nella mia città natale, Aix en Provence, ho scritto un'autobiografia che spero sarà tradotta in italiano.
  • L'ho incontrato [Marco Ferreri] per caso sugli Champs-Élysées molto tempo dopo La grande abbuffata. Notò che ero dimagrita e rimase molto deluso. Mi disse: "Sei una stronza, non hai capito niente!".

Filmografia[modifica]

Cinema[modifica]

Televisione[modifica]

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