Francesco (film)

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search

Francesco

Questa voce non contiene l'immagine di copertina. Per favore aggiungila, se puoi. :)
Titolo originale

Francesco

Lingua originale italiano, inglese
Paese Italia, Germania
Anno 1989
Genere biografico, drammatico
Regia Liliana Cavani
Soggetto Liliana Cavani
Sceneggiatura Liliana Cavani, Roberta Mazzoni
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Francesco, film italo-tedesco del 1989 con Mickey Rourke, regia di Liliana Cavani.

Frasi[modifica]

  • A volte rido al posto di piangere. Ho sentito anche questo: "Guai a voi quando tutti diranno bene di voi. Benedite quelli che vi insultano e amate i vostri nemici", amateli davvero, abbracciateli. Non c'è un gran merito ad amare quelli che vi amano già. "Non giudicate", chi siamo per giudicare qualcuno? E poi la misericordia del Padre è insondabile, perdonate anche dieci volte e anche mille volte. E più di ogni altra cosa date, date, date sempre. (Francesco)
  • È così facile essere devoti alle immagini di legno. Loro non soffrono né fame, né freddo. Vorreste cacciare via un uomo che vuole diventare santo? Tu vorresti cacciare via un uomo che vuole diventare santo? Lo vuoi? Ci vuole coraggio, e... altri hanno questo coraggio. Sto parlando di quelli che vivono fuori la città, i poveri, che vivono al di là delle mura, loro hanno questo coraggio. Ci aiuterete? Pregherete con noi? (Francesco)
  • Nessuno ci obbliga. Siamo i fratelli senza nulla. Non giudico chi sta in alto. Dico solo che noi abbiamo scelto d'essere in basso. I senza nulla, perciò anche senza paura. Liberi. (Francesco)
  • Non disse niente. Lo medicai, lo fasciai senza chiedere nulla. Pensai... pensai che l'amore aveva reso il suo corpo identico al corpo dell'amato, mi chiesi se io sarei mai riuscita ad amare così tanto. (Chiara)
  • Padre, io sono cieco. Può un cieco guidare altri ciechi? (Francesco)
  • Se un agnello restava vivo, fra tanti uomini affamati allora quella, mi dissi, è davvero la casa del Signore. Non tornai più indietro e non ebbi più nessuna paura. (Rufino)
  • Voi fratelli sapienti, sapete e potete parlare. Io sto così in basso, mi confondo con la polvere. Non so niente, ho potuto solo ascoltare, ascoltare, ascoltare. Finalmente sono riuscito a sentire queste parole: "Beati sono i poveri, e beati tutti voi che piangete, perché riderete". (Francesco)

Dialoghi[modifica]

  • Angelo: Cosa ti è successo? Sei diventato povero? Sfortuna negli affari?
    Francesco: Lo uccidono.
    Angelo: Si ma quello è un ladro.
    Francesco: Quello è nostro fratello.
    Angelo: Nostro fratello? Allora tu stai male Francesco.
  • Francesco: Non vergognarti, mangia in pace.
    Rufino: Da dove viene tutta questa grazia di Dio?
    Angelo: Dura come pietra!
    Leone: Un contadino l'aveva dato ai conigli.
    Francesco: E i poveri conigli?
  • Rufino: Dille di no, mia cugina non può vivere qui abituata com'è. Non può stare qui, o per strada come facciamo noi, in balia di malfattori violenti.
    Francesco: Hai finito?
    Rufino: No. Chiara dice di amare Cristo. Forse ama te e non lo sa.
    Francesco: Continua.
    Rufino: Tu dici che ami solo la sua anima, ma Chiara è anche bella.
    Francesco: Chiara è bella Rufino. Ma non tentarmi con le tue paure.
    Rufino: Ti fidi troppo di te stesso.
    Francesco: Mi fido di lei.
    Rufino: Ci insulteranno anche di più. Immagineranno chissà cosa.
    Francesco: Cosa?
    Rufino: Sai benissimo, cosa va a pensare la gente, se vede una ragazza in mezzo a degli uomini.
    Francesco: Chiara vuole diventare un fratello.
    Leone: Fantastico! ... dico sul serio.
    Angelo: Ho visto tante donne andando in giro per il mondo. Zingare, avventuriere.
    Leone: Se le si veste come noi, nessuno la distinguerà da noi.
    Pietro Cattani: Ci sono donne tra i poveri e i lebbrosi.
    Bernardo: Cristo si è fidato di loro.
    Rufino: Lui era Cristo. Ma noi? Dopotutto siamo uomini.
    Frate: Perché limitare la grazia di Dio?
  • Papa Innocenzo III: Parla, il Papa ti ascolta.
    Francesco: Non so. Io sono confuso.
    Papa Innocenzo III: Credi sia importante vestire da miseri?
    Francesco: È solo un primo passo. Vestire come l'uomo nuovo.
    Vescovo: Bravo! Bella citazione. San Paolo, Epistola ad Ephesios.
    Papa Innocenzo III: Eravate ricchi e ora siete poveri, come resistete in un mondo guastato dal peccato?
    Francesco: Le sue orme.
    Vescovo: Sì le orme di Cristo.
    Voce: Le orme, le orme.
    Papa Innocenzo III: Sono coperte di polvere, confuse con altre di impostori. Noi, non siamo poveri, come potrai amarci?
    Francesco: Senza limite e giudizio.
    Papa Innocenzo III: Non saremo noi a frenare ogni grazia possibile, se sarete veramente uomini nuovi si vedrà, vi aspettiamo. In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti.

Altri progetti[modifica]