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Anthony Hopkins

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Anthony Hopkins nel 2010

Il silenzio degli innocenti

  • Miglior attore (1992)

The Father

  • Miglior attore (2021)

Sir Philip Anthony Hopkins (1937 – vivente), attore britannico naturalizzato statunitense.

Citazioni di Anthony Hopkins

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  • Hannibal Lecter è un'incarnazione mitica, neoclassica. Mi piace moltissimo, ma non mi posso affatto identificare in lui. Se intendete chiedermi quanto ci sia in me in Hannibal, devo ricordarvi che è un personaggio della fantasia, una finzione, e tra di noi esiste soltanto un rapporto attore-personaggio. Hannibal è un lato oscuro, un'ombra, e per questo mette il pubblico davanti ad un'invisibile aspetto del loro inconscio. Forse è per questo, che piace così tanto.[1]
  • [Riferito a Breaking Bad] Non ho mai visto niente di simile! [...] La tua interpretazione di Walter White è stata la migliore che io abbia mai visto. So che c'è abbastanza fumo nel business e io ho quasi smesso di credere. Ma questo vostro lavoro è spettacolare – assolutamente meraviglioso. Quello che è straordinario è la forza che tutti avete messo nella produzione. Quanto è durato il lavoro di produzione? 5 o 6 anni? Come i produttori, gli sceneggiatori, ogni dipartimento, il cast etc abbiano mantenuto disciplina e controllo dall'inizio alla fine- questo è meraviglioso. Inizia come una black comedy, evolve in un labirinto di sangue, distruzione, inferno. È come una tragedia greca o shakespeariana.[2]
Intervista di Luca Pellegrini, Dubbi e confusioni di Hopkins esorcista, in Avvenire, 8 marzo 2011
  • Qualcuno ha detto che la fede è una scommessa. Così, è meglio credere a una forza che ci sostiene piuttosto che vivere in una stanza senza luce e senza speranza.
  • Non sono ateo, anche se sono stato cresciuto così. E non mi metto a discutere con gli atei. Meglio essere felici che cercare di avere ragione.
  • Ho incontrato alcuni anni fa un sacerdote australiano tormentato per questo. La sua vita si stava spaccando. Soffriva terribilmente. Gli dicevano: prega, prega.

È andata bene, ragazzino

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  • Finalmente avevo trovato una soluzione ai miei problemi: non arrendersi mai. Non mollare mai. Il fallimento era inevitabile, ma lo era anche il successo. La morte era inevitabile, ma lo era anche la vita. (p. 119).
  • Non sopporto le persone che dicono che la vita non è giusta. Certo che non lo è. Se la vita fosse giusta, sarei morto quarant'anni fa. Se ci fosse giustizia, sarei dovuto morire molte volte prima di allora. Ma sono vivo. (p. 249)
  • Alle persone in difficoltà dico sempre che può essere di conforto guardare le proprio fotografie da bambini: tornate a quel bambino ogni volta che siete in dubbio. Non dimenticate mai il piccolo in quella foto, quel ragazzino che sapeva così poco e in cui forse non credeva nessuno. È importante ricordare chi siete e da dove venite. Non lasciatelo mai andare. (p. 261).

Note

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  1. Citato in Dizionario degli attori: Gli attori del nostro tempo, a cura di Gabriele Rifilato, Rai-Eri, 2005, Roma. ISBN 8839712895.
  2. Da una lettera aperta a Bryan Cranston; citato in Anthony Hopkins scrive a Bryan Cranston di Breaking Bad: "La migliore serie tv che abbia mai visto", HuffingtonPost.it, 15 ottobre 2013.

Filmografia

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Bibliografia

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  • Anthony Hopkins, È andata bene, ragazzino, traduzione di Alberto Pezzotta, Longanesi, 2025, Milano. ISBN 978-88-3046237-3

Altri progetti

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