Associazione Calcio ChievoVerona

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Citazioni sull'Associazione Calcio ChievoVerona.

  • È finita splendidemente per il Chievo, e questa, per quel che mi riguarda, è la vera gioia di stagione. Salutandolo lo scorso anno nel momento della retrocessione, avevo forti dubbi di rivederlo un giorno in Serie A: perché per le belle favole difficilmente è previsto un remake. Invece non solo ci è tornato, ma ci è anche tornato subito, mettendo in fila rivali dalle ben diverse risorse. E chissà che non ricominci a rompere le balle a tutti come nei suoi anni migliori, il vaso di coccio in mezzo ai vasi di ferro, la squadra del quartiere che affronta a viso aperto le multinazionali. Forse l'ultima eresia possibile in un mondo sempre più appiattito sulle logiche finanziarie, commerciali e di marketing estremo. (Gigi Garanzini)
  • Ma l'impresa calcistica più straordinaria, da quando si gioca a pallone in questo paese, è la promozione del Chievo in Serie A. Un piccolo quartiere di Verona ha saputo esprimere in pochi anni un club così ben gestito da salire ai vertici del calcio iper-professionistico. Un incredibile miracolo di competenza e genialità, una storia commovente: altro che Cenerentola. (Giorgio Tosatti)
  • Penso che il Chievo sia lo spot per il calcio, non per l'altro calcio, ma per questo calcio. La nostra promozione non è in antagonismo con la politica dei grandi club, con i miliardi della serie A, noi viviamo dentro questo mondo, semplicemente lo facciamo alla nostra maniera. Ammesso che il nostro successo possa essere un segnale, lo sarà a favore del calcio, non contro. (Luca Campedelli)
  • [A proposito della promozione in serie A del Chievo] Per me è come se fosse un sogno, quando mi sveglierò, vi saprò dire. (Luca Campedelli)
  • Per sentirti accettato le tue origini hai rinnegato. La scala bisogna averla nel cuore, non sopra una maglia dello stesso colore.[1] (Striscione)

Note[modifica]

  1. Striscione esposto dalla curva dei tifosi dell'Hellas Verona Football Club allo stadio Bentegodi, durante il derby del 22 novembre 2013. Lo striscione era rivolto ovviamente ai cugini del Chievo, che in passato avevano cambiato i colori sociali da biancoazzurro a gialloblù e avevano adottato la scala come stemma.

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