Camille Flammarion

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Camille Flammarion

Nicolas Camille Flammarion (1842 – 1925), astronomo e scrittore francese.

  • Cieco chi guarda il cielo senza comprenderlo: è un viaggiatore che attraversa il mondo senza vederlo; è un sordo in mezzo ad un concerto. (da Le stelle e le curiosità del cielo, Sonzogno, 1904, p. 95)
  • Osiamo sperare che verrà il giorno in cui mezzi sconosciuti alla nostra scienza attuale ci daranno testimonianze dirette circa l'esistenza di abitanti di altri mondi. (La Planète Mars et ses conditions d'habitabilité, Paris: Gauthier-Vallars et Fils, 1892)

Per la scienza dell'anima[modifica]

Incipit[modifica]

Signore, signori, cari colleghi,
Sarebbe stato mio vivo desiderio quello di recarmi personalmente presso di voi per presentarvi i miei profondi e simpatici ringraziamenti dell'onore fattomi dalla celebre Società delle Ricerche Psichiche; ma era difficile allontanarmi nel presente momento da Parigi e da Juvisy e tengo ad esprimervene il mio rincrescimento. Fortunatamente noi possiamo conversare insieme da lontano come da vicino a voi ed, in realtà, io mi sento vicino a voi in ispirito e col cuore.

Citazioni[modifica]

  • Lo scopo della scienza non è la credenza, ma l'investigazione. (p. 18)
  • L'uomo è un atomo pensante in seno dell'infinito e dell'eternità, vivente sulla Terra tra l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo. (p. 28)
  • Che diviene l'anima dopo la vita terrestre? Esiste essa intrinsecamente? Ovvero essa è, come pretendono i materialisti, una funzione del cervello che nasce e cresce con esso e si estingue all'ultimo respiro? (p. 41)
  • Che divengono le anime? Come esse vivono? Dove esse sono? La pluralità delle esistenze è il corollario normale della pluralità dei mondi? Nel 1865 un filosofo francese, Andrea Pezzani, laureato all'Istituto, pubblicò un'opera: La Pluralità delle esistenze dell'anima, facendo seguito nel suo pensiero alla mia opera: «La pluralità dei mondi abitati» – e in questo libro, al Capitolo intitolato «Jean Reynard, Henri Martin, Flammarion» egli presenta tale dottrina come scientificamente stabilita. Eccoci presso a sessant'anni da allora, vi ho sempre pensato dopo e mi pare che la dimostrazione non siasi ancora raggiunta. (p. 43)

[Camille Flammarion, Per la scienza dell'anima, traduzione di Francesco Zingaropolo, Società Editrice Partenopea, Napoli, 1923.]

Film tratti da sue opere[modifica]

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