Campo di concentramento di Auschwitz

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Auschwitz con la scritta sopra il cancello d'ingresso: Arbeit macht frei, "Il lavoro rende liberi"

Citazioni sul campo di concentramento di Auschwitz.

  • Auschwitz? Cos'è successo ad Auschwitz? Io non ci sono andato. Voi? [...] Non c'è stato nessun forno e nessuna camera a gas. È tutta una menzogna. Ho letto parecchi libri che hanno messo in dubbio la cifra propagandata di sei milioni di ebrei uccisi nei campi di sterminio. [...] Hitler fu una delle più grandi personalità del ventesimo secolo. (Nikólaos Michaloliákos)
  • Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio. (Francesco Guccini)
  • Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi, è nell'aria. La peste si è spenta, ma l'infezione serpeggia: sarebbe sciocco negarlo. In questo libro se ne descrivono i segni: il disconoscimento della solidarietà umana, l'indifferenza ottusa o cinica per il dolore altrui, l'abdicazione dell'intelletto o del senso morale davanti al principio d'autorità, e principalmente, alla radice di tutto, una marea di viltà, una viltà abissale, in maschera di virtù guerriera, di amor patrio e di fedeltà a un'idea. (Primo Levi)
  • Auschwitz inizia ogni volta che qualcuno guarda a un mattatoio e pensa: sono soltanto animali. (Theodor Adorno)
  • Auschwitz non può e non deve essere dimenticato, perché la memoria dei morti innocenti deve essere riscattata, e questo mondo nella sua interezza appartiene a tre tipi di esseri umani: coloro che sono già vissuti, coloro che sono tuttora in vita, e coloro che devono ancora nascere. Ma Auschwitz non deve diventare un simbolo di legittimazione del sionismo, che agita l'accusa di antisemitismo in tutti coloro che non lo accettano radicalmente, e che non sono disposti a derubricare a semplici errori i suoi veri e propri crimini. (Costanzo Preve)
  • Devo dire che l'esperienza di Auschwitz è stata tale per me da spazzare qualsiasi resto di educazione religiosa che pure ho avuto. [...] C'è Auschwitz, dunque non può esserci Dio. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo. (Primo Levi)
  • Dopo Auschwitz non è più possibile la poesia. (Theodor Adorno)
  • Dopo Auschwitz possiamo e dobbiamo affermare con estrema decisione che una Divinità onnipotente o è priva di bontà o è totalmente incomprensibile. (Hans Jonas)
  • Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
    Mai dimenticherò quel fumo.
    Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
    Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
    Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l'eternità il desiderio di vivere.
    Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
    Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai. (Elie Wiesel)
  • Non perché non voleva, ma perché non poteva, Dio non è intervenuto ad Auschwitz. Ma egli non poteva intervenire perché nell'atto della creazione dal nulla si era limitato, anzi si era spogliato della sua potenza. (Eberhard Jungel)
  • Per chi ci ha vissuto, Auschwitz non è un luogo, è una sensazione. Il freddo mi entrava dentro e mi rosicchiava. Ero solo con me stesso. (Nedo Fiano)
  • Sapete perché Dio non è ad Auschwitz? Perché non ha passato la selezione! (Il falsario - Operazione Bernhard)

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