Carlo Tito Dalbono

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Carlo Tito Dalbono (1817 – 1880), storico, scrittore e critico d'arte italiano italiano.

  • Di una cosa or ci rimane a dar più minuto conto, per chiudere la Guida. È tal cosa che esercita intero impulso sulla materia generale che abbiamo svolta, il Vesuvio?
    Del Vesuvio parlammo ovunque ci occorre incontrarlo o vederlo, e questo vulcano, come ognun sa è visibile da tanti punti del nostro Napoli, che la sua presenza si rende spettacolo permanente. Ma chi l'osserva non lo guardi come motore, o come divoratore e consumatore, ma lo guardi come creatore attivo di quanto abbiamo con noi, poiché l'ingegno, l'operosità, la gesticolazione, il discorrer molto, l'urtarsi, il minacciar con le mani innanzi, non son che impulso Vesuviano. Quella facoltà eruttiva che han molte terre napoletane, l'argillo della napolitana creatura possiede, e la fibra mossa e rimossa degli operosi fluidi elettrici e magnetici fa del napolitano spesso un pazzo piacente o un sincero curioso.
  • Il sorgere del sole in sul Vesuvio è magico spettacolo, però le ascensioni soglionsi regolare secondo i tempi e le stagioni, per trovarsi presente a quel sorgere. Suol dirsi che Napoli abbia un gran nemico, il Vesuvio. Chi non ne ha? Altrove è un fiume, forse, altrove un lago, altrove l'aria pestilente. Nessuno di questi distruttori e consumatori dell'essere umano Napoli presenta. Contentiamoci dunque come un poeta diceva:
    ...dell'alto monte
    Che di fumo e di foco ha sero in fronte.
    anziché di qualche
    Fiumicello orgoglioso
    Ignobil figlio di non chiara fonte.
  • Il Vesuvio minaccia sempre nuove prede, e «dopo il pasto ha più fame che pria».

Bibliografia[modifica]

  • Carlo Tito Dalbono, Nuova Guida di Napoli e dintorni; citato in Il Vesuvio, Pierro Gruppo Editori Campani, Napoli 2000.

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