Charles Rollin

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Immagine di Charles Rollin

Charles Rollin (1661 – 1741), storico francese.

Storia Antica e Romana[modifica]

  • [Su Siracusa] Quando non la volessimo dire anzi un mare, talvolta abbonacciato e tranquillo, ma per lo più agitato da venti e tempeste, sempre pronte a rivoltarlo sossopra. Non ci è accaduto di vedere in verun'altra repubblica rivoluzioni sì improvvise, sì violente, sì varie. Signoreggiata in un tempo da' tiranni più crudeli, e governata in un altro da re più prudenti; ora soggetta al capriccio d'una plebaglia sfrenata e licenziosa, ora docile, e perfettamente sommessa all'autorità delle leggi e all'impeto della ragione, passa alternativamente dal servaggio più duro alla liberta più dolce, e da una specie di convulsioni e di movimenti frenetici ad una vita saggia, moderata, e tranquilla.[1]
  • [Su Dionisio II di Siracusa] Chi avrebbe mai creduto, dice uno storico, che un uomo con due vascelli da trasporto osasse di assalire un principe, che aveva quattrocento navi da guerra, centomila fanti, diecimila cavalli, una gran provvisione di armi e di viveri, e tante ricchezze, che bastavano per mantenere ed assoldare truppe numerose? Che era oltre di ciò padrone d'una delle più grandi e più forti città di quel tempo, che aveva poro, arsenali, fortezze inespugnabili, e ch'era sostenuto e difeso da un gran numero di alleati potentissimi? L'esito ci farà vedere se la forza e il potere sieno catene di diamante per legare un impero, come si era lusingato Dionisio il vecchio; o piuttosto se la bontà, l'umanità, la giustizia de' principi, e l'amore de' popoli sieno vincoli di gran lunga più forti e più indissolubili.

Note[modifica]

  1. Da Storia Antica e Romana, vol. 9, p. 192.

Bibliografia[modifica]

  • Charles Rollin, Storia antica e romana, Volume 9, G. Galletti, 1828.

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