Chernobyl (miniserie televisiva)

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Chernobyl

Miniserie TV

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Titolo originale

Chernobyl

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America, Regno Unito
Anno

2019

Genere drammatico, storico
Stagioni 1
Episodi 5
Ideatore Craig Mazin
Regia Johan Renck
Sceneggiatura Craig Mazin
Rete televisiva HBO, Sky Atlantic
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Chernobyl, miniserie televisiva statunitense e britannica del 2019, ideata e scritta da Craig Mazin e diretta da Johan Renck.

1:23:45[modifica]

  • Legasov: Qual è il prezzo delle bugie? Non che le confondiamo con la verità. Il vero pericolo è che abbiamo ascoltato tante di quelle bugie da non riconoscere più la verità. Cosa fare allora? Non resta che abbandonare anche solo l'idea della verità e accontentarci delle storie. In queste storie non importa chi siano gli eroi. Quello che vogliamo sapere è a chi dare la colpa. In questa storia è toccato ad Anatolij Djatlov. Era la scelta migliore. Un uomo arrogante,sgradevole. Era lui al comando quella notte, lui diede gli ordini... e non aveva amici. O almeno, non ne aveva di importanti. E ora Djatlov passerà i prossimi 10 anni in un campo di detenzione. Ovviamente la sentenza è doppiamente ingiusta. C'erano criminali di gran lunga peggiori di lui al lavoro. E per quello che ha fatto Djatlov l'uomo non merita la prigione... merita la morte.
  • Legasov: "10 anni per negligenza criminale. Che cosa vuol dire? Nessuno lo sa, non ha importanza. Quello che importa è che per loro giustizia è stata fatta. Si perchè, per loro, un mondo giusto è un mondo sano. Non c'è stato nulla di sano a Chernobyl. Né allora, né dopo, né in quello che abbiamo fatto di buono. Tutto quanto. Tutto..follia. Bene...ti ho detto tutto quello che so, loro negheranno ovvio, lo fanno sempre. Io so che farai del tuo meglio"

Please Remain Calm[modifica]

  • Garanin: Ecco spiegato perché nessuno ama gli scienziati: quando abbiamo una malattia da curare, dove sono? In laboratorio e sui libri, e intanto la nonna muore. Ma se non c’è un problema sono dovunque a spargere paure.
    Ulana Khomyuk: So di Chernobyl.
    Garanin: Eh?
    Ulana Khomyuk: So che il nocciolo è scoperto almeno in parte, se non del tutto.
    Garanin [sarcastico]: Ah, tutto molto chiaro...
    Ulana Khomyuk: E se non distribuisce immediatamente pasticche di iodio e non fa evacuare la città centinaia di migliaia di persone contrarranno il cancro. E Dio solo sa quante ne moriranno.
    Garanin: Sì, molto bene. C'è stato un incidente a Chernobyl, ma mi assicurano che non ci sono problemi.
    Ulana Khomyuk: E io le sto dicendo che ce ne sono.
    Garanin: Preferisco la mia opinione alla sua.
    Ulana Khomyuk: Se permette io sono un fisico nucleare. Prima di essere vicesegretario lei lavorava in una fabbrica di scarpe.
    Garanin: Sì, lavoravo in una fabbrica di scarpe. E ora sono qui al comando! [brinda] Ai lavoratori del mondo.
  • Legasov: Siamo di fronte a qualcosa che non é mai accaduto su questo pianeta prima ad ora.

Open Wide, O Earth[modifica]

   Shcherbina: Che cosa accadrà ai nostri ragazzi?
   Legasov: Quali ragazzi? I volontari?
   Shcherbina: I tre della vasca, i vigili del fuoco, gli uomini della sala controllo. Che cosa gli faranno le radiazioni di preciso?
   Legasov: Ai livelli di esposizione di alcuni? La radiazione ionizzante distrugge la struttura cellulare. La pelle forma delle bolle, prima rosse poi nere. Segue un periodo di latenza. Gli effetti immediati si attenuano. Il paziente sembra migliorare. In salute,perfino. Ma non è cosi. La cosa dura, di solito, non più di un giorno o due.
   Shcherbina: Continui.
   Legasov: Poi il danno cellulare inizia a manifestarsi. Il midollo osseo muore, il sistema immunitario crolla, organi e tessuti iniziano a decomporsi. Arterie e vene si bucano come setacci, al punto che non si può somministrare dose di morfina per alleviare il dolore, che è inimmaginabile. E da tre giorni a tre settimane si muore. Questo è ciò che accadrà a quei ragazzi.
   Shcherbina: E noi?
   Legasov: Beh abbiamo assorbito una dose discreta di radiazione ma non cosi forte. Non cosi forte da uccidere le cellule, ma sufficiente a danneggiare il nostro DNA. Quindi, col tempo, cancro. O anemia aplastica. In ogni caso, fatale.
   Shcherbina: Beh tutto sommato sembra che ci è andata bene, Valery.

Vichnaya Pamyat[modifica]

  • Ogni menzogna che diciamo contraiamo un debito con la verità. Presto o tardi quel debito va pagato. (Legasov)
  • Essere uno scienziato vuol dire essere un ingenuo. Siamo così presi dalla nostra ricerca della verità da non considerare, quanti pochi siano quelli che vogliono che la scopriamo, ma la verità è sempre lì, che la vediamo o no, che scegliamo di vederla o no. Alla verità non interessano i nostri bisogni o ciò che vogliamo. Non le interessano i governi, le ideologie, le religioni. Lei rimarrà lì, in attesa tutto il tempo. E questo alla fine è il dono di Chernobyl. Se una volta temevo il costo della verità, ora chiedo solo: qual è il costo delle bugie? (Legasov)
  • Aleksandr Charkov: Perchè preoccuparsi di qualcosa che non accadrà mai?
  • Legasov: Perchè preoccuparsi di qualcosa che non accadrà mai? Ah è perfetta...dovrebbero metterla su una moneta.

Voci correlate[modifica]

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