Corrado Mantoni

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Corrado Mantoni, 1951

Corrado Mantoni (1924 – 1999), presentatore televisivo italiano.

Citazioni di Corrado Mantoni[modifica]

  • [Gaffe alla radio negli anni Cinquanta] Ed ora, gentili ascoltatori, trasmettiamo, di Richard Wagner, la Cacata delle Walchirie.[1]
  • La stessa vita è un attimo fuggente. Ma sto filosofeggiando. Ognuno di noi dovrebbe farsi un esame di coscienza e non dirsi "sono bravo" a meno di non essere un Charlie Chaplin, un Roberto Rossellini, un Vittorio De Sica: pochi di noi possono lasciare un segno nella vita dello spettacolo come per esempio ha fatto Ettore Petrolini, che continua ad aleggiare su ciascuno di noi che conduciamo o scriviamo programmi. Penso che se dall'aldilà vedessi scritto "Via Corrado Mantoni", su una strada, mi verrebbe da ridere perché credo che passato il mio momento la gente se ne scorderà.[2]
  • Non sono mai entrato in polemica con nessuno, sono rimasto in disparte a fare il mio lavoro senza sparare fuochi d'artificio, non ho mai raggiunto vette altissime, e mentre la gente impazziva per Mike o per un cantante, per me non è mai impazzito nessuno.[3]
  • Tutte le mie trasmissioni sono sempre andate bene: mai un insuccesso, mai un'interruzione dell'intesa col pubblico.[3]

Citazioni su Corrado Mantoni[modifica]

  • Con lui se ne è andato un grandissimo personaggio della nostra storia radiofonica e televisiva. (Mike Bongiorno)
  • Corrado veniva dalla gavetta, aveva accumulato tanta esperienza. Non a caso è stato anche un grande autore di tv: aveva il senso dello spettacolo. (Raimondo Vianello)
  • Mi viene in mente il suo finto cinismo, che in realtà nascondeva un uomo dalla grande sensibilità. (Sandra Mondaini)

Note[modifica]

  1. Citato in Luciano Lignani, Gaffe e risate, scuola di umorismo involontario, Corriere della Sera, 17 agosto 1996.
  2. Citato in La Stampa, 26 ottobre 1997.
  3. a b Dall'intervista di Fulvia Caprara, Corrado: 70 anni di quieto successo, La Stampa, 2 agosto 1994.

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