D'amore si vive

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D'amore si vive

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Titolo originale

D'amore si vive

Paese Italia
Anno 1984
Genere Documentario
Regia Silvano Agosti
Produttore Franco Piavoli


D'amore si vive è un film documentario del 1984 diretto dal regista Silvano Agosti.

Citazioni[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Mi pareva impossibile che potesse entrare una cosa del genere in un buco che per me era inesistente. [...] Non me la sentivo, non ne ero cosciente. Continuavo a chiedere al ginecologo se ce l'avessi io questa vagina, se c'avessi quest'apertura. [...] Non riuscivo a capire il mistero delle mestruazioni, da dove uscissero, non lo so... (Donna #2)
  • Ho sempre avuto per molto tempo questo rapporto... questo cattivo rapporto col mio corpo e questa paura tremenda del sesso e questo terrore dell'impurità che mi era stata inculcata fin da piccola. [...] Ho avuto sempre vicino, in modo avvolgente (e torbido anche) [...], sacerdoti che mi hanno sempre inculcato quest'idea della castità. Castità, impurità, impurità e castità. Continuamente. Mi seguivano questi sacerdoti. Spesso venivano anche a casa mia, erano amici dei miei genitori. Si proccupavano molto della mia vita spirituale. Anzi, mi pareva che volessero quasi coltivare in me una creatura eletta, particolare, così. Volevano curare molto la mia anima, ma curando la mia anima mi avevano fatto vivere il mio corpo in maniera schizofrenica come se fosse un involucro da dimenticare. (Donna #2)
  • Questo tabù del corpo e del sesso, anche se in parte l'ho superato, mi è rimasto attraverso il rapporto che ho con l'acqua. Il bisogno continuo di stare nell'acqua, di lavarmi. Il bisogno continuo di stare vicino ai fiumi ai laghi... Specialmente ai fiumi. Questo bisogno anche di sentire l'acqua, di sentire che lava, che passa, che è pulita... (Donna #2)
  • [Rivolta all'intervistatore] Lo sai che io sono figlia di un prete? (Donna #2)
  • Che provi piacere, che provi bene, che provi l'amore, che provi... tutto provi, insomma. Cioè, pensi delle cose fuori dal normale quando fai l'amore. (Frank) [su cos'è un rapporto sessuale]
  • Mentre mi facevo una sega mi è uscita una roba... come panna montata. No, scherzo. È una roba svliscida, no? E bianca. Beh, no bianca, sul grigiastro, no? [...] Era molle, no? Cioè... Era solida, un po' solida. No? Come la lava. Hai presente la lava? Metti la lava, bianca. Allora quando mi è uscita questa roba ho provato piacere. E sono andato a vedere su un libro e spiegava che era il seme dell'uomo. Cioè che con quel seme lì puoi fecondare una donna, eccetera, eccetera... E allora io ero fiero, no? Perché un bambino di nove anni, ce n'è pochi, eh, che venga il seme presto. (Frank)
  • Intervistatore: Cosa vorresti che dicessero i grandi ai bambini?
    Frank: Noi bambini? Che siamo come loro.
  • Frank: L'adulto ha la macchina, ha l'amore, ha la ragazza... Ha tutto... Beh, ha le armi. E noi dobbiamo averli [...] Perché vedi che i maschi con le pistole sparano per così. Invece i bambini se glielo fai capire, tengon le armi per collezione - anche vere! - e sparano l'ultimo dell'anno un colpo alla volta, e basta.
    Intervistatore: Invece i grandi si ammazzano.
    Frank: Come quella guerra lì [...] tra l’Inghilterra e Fiorentina [Argentina]. Una guerra... stupida. Per due isole... per due isole. [Guerra delle Falkland] Io avrei fatto... una a te, e una a me. [passa un'ape a infastidirlo] E vai affanculo, ape. No? Invece anche ieri. Due aeroplani... dei jet che costano tre milier. Ma io non li spendo di jet, io li spendo per far la bella vita... Tre miliardi io li spendo per far la bella vita e non per far la guerra.
    Intervistatore: E te che bella vita faresti con tre miliardi?
    Frank: Mah, comprerei una casa, in campagna... con una piscina. Vengo a casa da lavorare, con la mia ragazza andiamo in piscina. E stiamo lì. Fino alle sette. Poi veniamo in casa, facciamo la doccia assieme, ci laviamo assieme. Cioè, lei mi lava a me, io la lavo a lei. Dopo mangiamo, guardiamo la tele, e andiamo a letto. E a letto facciamo l’amore.
    Intervistatore: Questa è la bella vita.
    Frank: Eh?
    Intervistatore: Questa è la bella vita.
    Frank: Sì, per me sì.
    Intervistatore: Anche per me.
    Frank: Non so per gli altri...
  • Intervistatore: Senti e tu... aver perso il tuo membro... hai avuto dei cambiamenti?
    Gloria: No, non l'ho perso, eh!
    Intervistatore: Non l'hai perso...?
    Gloria: No! L'ho fatto togliere. Non l'ho perso. [...]
    Intervistatore: Non ti ha alterato da un punto di vista ormonale, fisiologico?
    Gloria: No. No, niente. No. [...] Mi sento meglio, mi son sentita subito meglio.
  • Intervistatore: E tu ti ami?
    Gloria: Io?
    Intervistatore: Sì.
    Gloria: Beh, per quello che sono, no. Avrei voluto essere una donna, quello sì. Non sono come certi che accettano questo stato... D'altra parte lo accetto, ma comunque se non lo fossi stato sarebbe stato meglio. Perché crea tanti problemi...
    Intervistatore: Cioè?
    Gloria: Dal punto di vista sociale, diciamo.
  • Noi siamo per esempio, dei transessuali. Cioè nasciamo... donne. Sotto ogni punto di vista, mentalmente... tutto. E vorremmo essere donne. [...] Io nei miei rapporti sessuali non mi sentirei mai di essere attiva, di fare la parte attiva. È una cosa che mi disgusta, che non accetto. L'uomo che viene con me deve considerarmi e trattarmi come una donna. Capisci? Questo è il vero transessuale. E poi c'è il travestito.... che all'inizio lo siamo stati anche noi, sia pur con una mentalità diversa. Comunque abbiamo fatto i trasvestiti... Quelli che vogliono rimanere trasvestiti, che sono quasi orgogliosi del loro sesso, quello è il vero travestito. È l'omosessuale più femminile che maschile. Poi dopo c'è l'omosessuale. L'omosessuale non desidera affatto essere donna. A lui piace essere così e basta. E che lo accettino così, come del resto è giusto. Poi dopo c'è - una parola un po' scabrosa, ma bisogna dirla - c'è il pederasta. Il pederasta che è un amatore di fanciulli. E questa è una cosa che non è bella. Che non è bella. E allora. capisci, fra tutte queste cose la gente [...] ci trattano con una parola definitiva: il pederasta, o l'omosessuale o volgarmente, come dicono, il culano... Loro ci mettono tutti nello stesso sacco. (Gloria)
  • Lola: Nei miei amplessi sessuali ho desiderato anche Dio. Perché fa parte di me e io faccio parte di lui. Quel desiderio lo immagino lo Spirito Santo.
    Intervistatore: E la Madonna?
    Lola: L'amplesso finale.
  • Io non sono una donna e non voglio esserla. Non sono neanche un uomo, come specificamente lo sono gli altri. Dovremmo trovare una terminologia adatta a noi. Neanche transessuale o ermafrodito. Siamo delle piccole meteore che cadono sulla Terra. Non è che io voglia fare la bestia rara o che voglia essere un idolo. Siamo dei flash, belli. Che il mondo strumentalizza. C'è chi si castra, chi vuole diventare donna, per raggiungere un obiettivo razionale perché la società vuole delle suddivisioni. Penso di essere una delle poche che è rimasta quella che è e che vuole vivere per quella che è. Perché io voglio pisciare con il mio pene, non con una vagina artificiale. (Lola) [transgender]

Voci correlate[modifica]

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