Democrazia ateniese

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Citazioni sulla democrazia ateniese.

  • Era una democrazia che gravava sulle spalle di un terzo di milioni di schiavi o quasi. [...] Il sistema stesso era una sorprendente sopravvivenza primitiva di un tipo di governo di villaggio, in cui l'intera comunità si riuniva all'aperto nella piazza del mercato per discutere e votare. [...] Mentre il governo persiano poteva essere definito una gerarchia ordinata a piramide, con l'imperatore al vertice, quello di Atene era un labirinto di canali direttivi disposti su un unico piano in cui ogni cittadino poteva emergere a turno per sorteggio o per elezione. Era un sistema efficacissimo, perché il gruppo era piccolo e le comunicazioni facili, ma non avrebbe potuto estendersi su aree più vaste con popolazioni più numerose senza ricorrere a nuovi mezzi di trasporto e di comunicazione. Con i mezzi esistenti, l'istituzione politica, espandendosi, doveva necessariamente diventare più rigida. Un mutamento di questo tipo fu osservato nel sorgere dell'impero romano dalla base di una città stato democratica, più o meno simile come principio a quella di Atene, fino a divenire una riedizione ampliata del sistema persiano, con l'aggiunta del concetto di cittadinanza. (Carleton Stevens Coon)
  • Nell'emergente democrazia ateniese, l'idea che dovesse essere la persuasione, invece che la forza o la superiorità di status, a portare alle decisioni politiche ben si adattava allo spirito dei mutamenti intellettuali che si stavano verificando alla fine dell'età arcaica. Per dirla in altre parole, il fatto che la gente dovesse addurre motivi plausibili ai propri suggerimenti corrispondeva ad uno dei nuovi modi di pensare di quel periodo; questo sviluppo si è rivelato una delle più influenti eredità della civiltà greca. (Thomas R. Martin)

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