Desperate Housewives (quinta stagione)

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Desperate Housewives.

Desperate Housewives, quinta stagione.

Episodio 1, Il tempo vola[modifica]

Frasi[modifica]

  • Tutto passa così velocemente, in un lampo la vita che conoscevamo se ne è andata per sempre e ci ritroviamo a chidere a noi stessi: Come può avermi lasciata?! Quando la mia bellezza è iniziata a sfiorire?! Perché la mia amica è cambiata?! Ho fatto del mio meglio come madre?! Naturalmente ci sono persone che capiscono quanto velocemente il tempo passi, ecco perché sono determinate a ottenere quello che vogliono prima che sia troppo tardi. (Mary Alice)
  • Allora, nuova regola: d'ora in poi sesso solo in camera da letto, a porta chiusa, tra le diciannove e le ventidue. (Susan)
  • Alcune regole di base: niente scarpe infangate sui tappetini, e... (Tom)

Episodio 2, Il buon vicino[modifica]

Frasi[modifica]

  • Sì, tutti apprezzano un buon vicino: quello che ti aiuta con le buste della spesa, ma non ti chiede come mai tuo figlio è di cattivo umore; quello che ti riporta la posta non sua, ma non puntualizza che tua moglie sembra insoddisfatta; quello che si offre di tagliare l'erba del tuo prato, ma non dice che tuo marito sembra freddo. Ma se non sei convinta che il tuo vicino sia gentile quando voglia farti credere, fa tutto il possibile per conoscerlo meglio. (Mary Alice)
  • Edie e io ci scambiamo battute in continuazione. Io le dico che è più facile frequentare lei dell'università pubblica, lei dice che la mia faccia sembra un ginocchio. (Karen)

Episodio 3, I bulli e i prepotenti[modifica]

Frasi[modifica]

  • I bulli, qualunque adulto vi dirà che il campo giochi non è l'unico posto in cui si possono trovare. Ovunque si guardi si possono trovare persone che non si interessano o che sono ignare del dolore che infliggono, potrebbe essere una vicina che tormenta un'amica con i suoi sospetti, o una figlia che punisce le scelte di sua madre, o una casalinga che vuole giustizia dall'uomo che le ha venduto l'auto. Sì, ci sono bulli dappertutto e i peggiori sono quelli che si approfittano di te senza che tu ti renda conto che l'hanno fatto. (Mary Alice)
  • Ad esempio ho questa regola: niente armi giocattolo. (Susan)
  • Quest'auto è l'ultima cosa che ho per dire al mondo "Sono meglio di te!". (Gabrielle)

Dialoghi[modifica]

  • Danielle: In realtà non mangiamo carne: siamo vegetariani.
    Bree: Scusami...?
    Danielle: Anche Benjamin.
    Bree: Oh... Be', da quando?
    Danielle: Da quando ho capito che la carne è il prodotto di un massacro.
    Bree: E sarebbe più accettabile se comprassi una lombata di maiale suicida?
  • Susan: Gabi, abbiamo un problema: ho visto Juanita che spingeva a terra MJ.
    Gabrielle: Davvero?
    Susan: Davvero. Non è la prima volta: Juanita fa la prepotente con lui.
    Gabrielle: Scusa, mi dispiace. Le parlerò io.
    Susan: Grazie.
    Gabrielle: Non ti preoccupare, rimarrà tra te e me.
    Susan: Che cosa?
    Gabrielle: Che MJ è vittima di una ragazzina.
    Susan: Be', ragazza...
    Gabrielle: Stai forse insinuando che Juanita è grassa per la sua età?
    Susan: Gabi, Juanita è grassa per qualunque età.
    Gabrielle: Ah, sì? MJ le prenderebbe anche da un gattino.
    Susan: Sai una cosa? Forse dovresti insegnare a tua figlia a usare le parole e non le mani.
    Gabrielle: Già, e forse tu dovresti insegnare a tuo figlio a essere più uomo.

Episodio 4, Verde d'invidia[modifica]

Frasi[modifica]

  • Se guardaste attentamente le facce di chi vi sta attorno, scorgereste un certo mostro dagli occhi verdi... e vi accorgereste che invidiano la vostra carriera, la vostra vita sentimentale, e il tempo che trascorrete con i loro figli. Come affrontare tanta invidia?! Ci sono molti modi, ma il migliore è quello di condividere ciò che avete. (Mary Alice)
  • Sembra che siamo stati nominati "donna d'affari dell'anno". (Bree)
  • Juanita, non ti sento volteggiare! (Carlos)

Episodio 5, Riflessi del passato[modifica]

Frasi[modifica]

  • Edie! Stiamo andando in un bar o a fare una mammografia? (Karen) [a Edie, riferendosi alla sua scollatura]

Dialoghi[modifica]

  • Lynette: Tanto perché sia chiaro, tu vuoi vendere la nostra florida attività per vivere in una roulotte come dei circensi?
    Tom: Avanti... è fichissimo, possiamo andare dove vogliamo e i ragazzi così possono vedere l'America?
    Lynette: E quando cominceremo a rubare per mantenerci, i ragazzi potranno vedere la prigione. Hai ragione Tom, è una brillante idea.
    Tom: Diamine Lynette, perché fai la guasta feste in questo modo? Per una sola volta potrei avere il tuo appoggio?
    Lynette: Va bene, ti prendo un asciugamano.
    Tom: E per che cosa? [Lynette gli getta un bicchiere d'acqua in faccia]

Episodio 6, Donne pericolose[modifica]

Frasi[modifica]

  • Ci sono donne pericolose in questo mondo: alcune sono amanti che non si rendono conto delle conseguenze delle loro azioni, alcune sono mogli infuriate per il tradimento di coloro di cui si fidavano, altre sono predatrici che ambiguamente tendono trappole per ottenere quello che vogliono. Se avete avuto la sfortuna di imbattervi in una di queste pericolose creature, la cosa più sicura da fare è scappare da un'altra parte. (Mary Alice)
  • Io sono Gabrielle Solis. Forse conosce mio marito, lui strofina la sua signora! (Gabrielle) [alla domestica di Virginia Hildebrand, un'anziana cliente del club a cui Carlos ha causato un orgasmo durante un massaggio]

Dialoghi[modifica]

  • Bree: Katherine, sei una donna piena di vita, affascinante!
    Katherine: Che ormai non fa sesso da due anni! Significa essere una nonna per me!

Episodio 7, Desideri incontrollabili[modifica]

Frasi[modifica]

  • Il desiderio è un emozione creata per fuorviarci, persuade chi sogna l'amore a fare scelte insensate, spinge chi desidera una famiglia ad agire in preda alla rabbia, permette a chi si sente solo di comportarsi in modo avventato, e quando la ricerca del desiderio diventa un'ossessione possiamo soltanto sperare che si faccia avanti un amico premuroso che ci fermi. (Mary Alice)
  • Jackson, guardami! Sono brilla, sono eccitata... sono quasi più facile di due più due! (Susan)

Dialoghi[modifica]

  • Orson: Sono un po' su di giri 'sta sera, che ne dici di fare l'amore?
    Bree: Be', mancano ancora 15 minuti al notiziario... perché no?

Episodio 8, Inferno di fuoco[modifica]

Frasi[modifica]

  • Non esco con le mie allieve, questa è una regola ferrea per me. (Lloyd)
  • Nessuno dubita mai di un eroe. (Mary Alice)
  • Io non mi ritengo brava, anzi sono caduta più volte di quante se ne contino, proprio come molte altre casalinghe che sono là fuori. Penzoliamo tutte da un filo e pensiamo tutte quante di essere tanto sole. Quindi forse ha ragione, forse non è un libro di cucina. È un'ancora, da parte mia per tutte le altre donne, perché voglio che sappiano che c'è sempre un'occasione per far bene qualcosa, anche se è solo un semplice sformato. (Bree)

Episodio 9, Vite allo specchio[modifica]

Frasi[modifica]

  • Se vi capitasse di fare un giro all'interno del Fairview Memorial Hospital incontrereste ogni genere di persone che fa del suo meglio per guarire. Potrebbe essere un marito che si lecca le ferite dopo una battaglia coniugale, o due genitori risollevati dopo un momenti di atroce dubbio; potrebbe essere una moglie che recupera la propria autostima, o una coppia di amanti che scopre che la sincerità è la migliore medicina. Sfortunatamente incontrereste anche qualche povera anima affetta da una malattia da cui non guarirà mai. (Mary Alice)

Episodio 10, Sprazzi di luce nell'oscurità[modifica]

Frasi[modifica]

  • È una cosa orribile vivere nell'oscurità, incapaci di vedere quello che gli altri danno per scontato. Ma se saremo fortunati l'oscurità si diraderà e potremo finalmente vedere i sacrifici fatti dalle nostre mogli in segreto, i sorprendenti progressi fatti dalle nostre madri, o le involontarie conseguenze delle nostre azioni. Ma ci sono alcuni che preferiscono l'oscurità, perché lì vedono soltanto quello che hanno scelto di vedere. (Mary Alice)

Dialoghi[modifica]

  • Tom: Sei la mia roccia Lynette, lo sai questo vero?
    Lynette: Tom, la tua roccia sta cercando di rimuovere delle impronte da un'arma. Ti dispiace?

Episodio 11, Un posto chiamato casa[modifica]

Frasi[modifica]

  • Tutti vogliono una bella casa in un sobborgo soprattutto perché così i vicini non sospetteranno mai che cosa succede all'interno. Dietro a queste pareti appena imbiancate troverete genitori distrutti dal senso di colpa, mogli stanche di lottare, amanti che hanno creduto a troppe bugie. Sì, tutti vogliono una bella casa in un sobborgo se non altro per avere un posto dove tornare e chiamarlo "casa". (Mary Alice)
  • Nessuno è in grado di sfoggiare un sorriso di plastica e fingere che qualcuno le piaccia come Bree Hodge. (Orson) [alla moglie, per convincerla ad essere gentile con la futura consuocera]

Dialoghi[modifica]

  • Orson: Melina non è come speravamo, ma raramente i suoceri lo sono. Devo forse ricordarti di mia madre?
    Bree: Be', se non altro Gloria ha avuto il buon gusto di farsi venire una paralisi, così non siamo costretti ad andare a trovarla.
    Orson [Sorridendo]: È vero... Quello fu un bel Natale.

Episodio 13, Tutto si può riparare[modifica]

Frasi[modifica]

  • Ho voluto sistemare io qualcosa per Eli, per una volta. (Bree) [Mentre sistema un fiore sulla bara di Eli Scruggs]
  • E da qualche parte, in un posto riservato ai migliori di noi, Eli Scruggs sorrideva e diceva "Grazie". (Mary Alice) [chiusura del centesimo episodio]

Dialoghi[modifica]

  • [Lynette sta per partorire Penny, ma è al telefono con il suo datore di lavoro]
    Lynette: Ehi, ho avuto il lavoro!
    Tom: Congratulazioni, il braccio del bambino sta uscendo, puoi battere il cinque!
  • Tom [a Rex Van de Kamp]: Lynette mi fa cucire i bottoni da solo.
    Lynette: Ti cucirei tutto quello che vuoi se la smettessi di mettermi incinta.

Episodio 14, Il potere dei soldi[modifica]

Frasi[modifica]

  • Sì può fare molto con i soldi nei quartieri residenziali, ci si può permettere una serata in città, si può provvedere all'istruzione in una scuola privata, acquistare un pegno d'amore. Ma l'unica cosa che non si deve mai fare con i soldi è usarli come un'arma perché potremmo sempre rischiare di ferire qualcuno. (Mary Alice)

Episodio 15, Il lavoro nobilita l'uomo... e la donna[modifica]

Frasi[modifica]

  • Inizia subito dopo il sorgere del sole, dopo una bella dormita, le persone lasciano la propria casa per andare a lavorare. Lo fanno per poter dare una vita migliore alle proprie famiglie, per potersi permettere cose preziose, e per avere un motivo per alzarsi la mattina. E quando il faticoso lavoro finisce, le persone tornano di nuovo a casa e cominciano a contare i giorni che li separano dalla loro prossima vacanza. (Mary Alice)

Episodio 16, Le buone maniere[modifica]

Frasi[modifica]

  • Chi conosceva Orson Hodge sapeva quanto ci tenesse ad essere cordiale. Quello che non sapevano, però, era quanto tenesse a punire chi non lo fosse. (Mary Alice) [descrivendo la cleptomania di Orson]

Episodio 17, Piani segreti[modifica]

Dialoghi[modifica]

  • Carlos: Gabrielle, mi consideri un superficiale che bada solo all'aspetto?
    Gabrielle: Sì! E non è una cosa che abbiamo in comune?
  • [ad un colloquio di lavoro di Lynette in un'agenzia pubblicitaria]
    Ragazza 1: Mariana! Me lo sentivo che saresti venuta anche tu a fare il colloquio!
    Ragazza 2: Ciao Nikki! Allora vedrai che arriverà anche Anna.
    Ragazza 1: Come, non l'hai saputo? Aspetta un figlio!
    Ragazza 2: O mio dio! Avrà un figlio ad appena trent'anni, addio carriera.
    Ragazza 1: Ha non dirlo a me, me ne mancano ancora 2 ai 30 e mi sento così... vecchia. E sai cos'è ancora più triste? Ho saputo che Veronica sta cercando lavoro e ha 39 anni!
    Ragazza 2: In questo settore? Dopo i 35 ti fanno uscire dal retro e ti sparano in faccia! [Ridono insieme]
    Impiegata: Lynette Scavo? Si può accomodare.
    Lynette: Fatemi un favore: se sentite uno sparo, dite ai miei 4 figli che li amavo. [Le due ragazze si guardano perplesse]

Episodio 18, Una scintilla nell'oscurità[modifica]

Frasi[modifica]

  • Sì, la vita è piena di spiacevoli shock e sembra sempre che accadano quando meno ce l'aspettiamo. E una volta che i nostri sistemi sono stati sconvolti, la domanda che sorge è: sopravviveremo?! (Mary Alice)

Episodio 19, Unica nel suo genere[modifica]

Frasi[modifica]

  • Ed è così che Wisteria Lane è diventato il luogo del mio eterno riposo. Le mie ceneri sono state sparse sull'erba su cui avevo camminato, sotto gli alberi che mi avevano fatto ombra, sopra le rose che avevo ammirato e accanto allo steccato vicino a cui avevo spettegolato. E dopo che le mie amiche mi hanno detto addio, si è alzato un vento che ha disperso nell'aria quello che restava di me. Quando ho visto il mondo dall'alto ho iniziato a lasciarlo andare: lasciavo andare gli steccati imbiancati e le macchine nei vialetti, le tazze di caffè e gli aspirapolvere. Lasciavo andare tutte quelle cose che sembrano così banali ma una volta che le metti insieme raccontano di una vita... Una vita che era stata unica nel suo genere. Vi dirò una cosa: non è difficile morire quando sai di aver vissuto, e io l'ho fatto. Oh, se ho vissuto! (Edie)
  • Il lato positivo? Sono morta come sono vissuta: completamente al centro dell'attenzione. (Edie)
  • Ciao, sono la sgualdrina che abita più giù. Hai una tazza di preservativi? (Edie) [a Susan]
  • Le mie tette sono esplosive, però non piegano le sbarre d'acciaio. (Edie)

Dialoghi[modifica]

  • Gabrielle: Edie non fare l'invidiosa, siamo le pupe più sexy, no? Anche se a quanto pare io lo sono un po' di più.
    Edie: Be', forse qualcuno può pensarla così. Qualcuno che evidentemente è intimorito da due tette di taglia molto femminile.
    Gabrielle: Sì, in effetti io sono più sul genere "seno piccolo" ma questo è uno degli incovenienti dell'averlo naturale.
    Edie: Ma che cosa vorresti insinuare?! Le mie sono vere!
    Gabrielle: Oh, ma andiamo quando saltelli su e giù si muove di più la stanza delle tue bocce!
  • Edie: Non sono depressa, sono sorpresa... Sta passando così velocemente...
    Gabrielle: Di che parli?
    Edie: Della giovinezza... più cerco di tenermela stretta, più mia accorgo che mi scivola tra le dita e tutto il trucco e le luci soffuse del mondo non possono fermarla.
    Gabrielle: Oh, per favore, tu sei uno schianto. E resterai così come sei per sempre.
    Edie: È proprio qui che sta il trucco: io non diventerò mai vecchia.
    Gabrielle: Come?
    Edie: Sin da quando ero una bambina sapevo che non sarei arrivata a cinquant'anni.
    Gabrielle: Ma questo è ridicolo.
    Edie: Sin dai miei primissimi ricordi una voce nella mia testa mi dice: "Vivi alla giornata, perché tu non avrai molti domani".
    Gabrielle: Lo sai che esistono dei farmaci per sbarazzarsi di quelle voci?
    Edie: Ma non è un male, Gabrielle. In un certo senso è un dono: io apprezzo la mia vita come la maggior parte della gente non fa, solo che non mi aspettavo che passasse tanto in fretta, tutto qui.
  • Edie: Ciao Karen, la luce del portico è accesa. Oh, te ne stai seduta in vestaglia a bere e non mi chiami?!
    Karen: Avevo voglia di stare da sola.
    Edie: Perché?
    Karen: È l'anniversario della morte di mio figlio.
    Edie: Oh, mi dispiace.
    Karen: Ogni anno penso che sarà più facile, ma non è mai così. Perdere un figlio è la cosa peggiore. Ritieniti fortunata a non averne.
    Edie: A dire il vero io ce l'ho.
    Karen: Come?
    Edie: Sì, ho un figlio.
    Karen: Abiti qui da un anno, come è possibile che io non lo sapessi?
    Edie: Perché lui vive con suo padre, dopo il divorzio gli ho concesso l'affidamento, quindi credo di sapere come ti senti. Tutte e due abbiamo perso i figli.
    Karen: No. Io ho perso un figlio, tu invece l'hai abbandonato. E hai il coraggio di dirmi che sai come ci si sente?!
    Edie: Io ho rinunciato a lui perché lo volevo proteggere.
    Karen: E da chi?!
    Edie: Da me! Io ho cercato di essere una buona madre, ci ho provato, ma so bene come sono fatta e se volevo farlo crescere come un ragazzo normale lo dovevo tenere lontano da me.
    Karen: Una scusa bella e buona. Penso che il tuo sia solo egoismo!
    Edie: Devi credermi Karen non c'è niente che tu possa dire che possa farmi sentire peggio di quanto io non mi senta già. Ma se è questo che può dargli una chance, ne sarà valsa la pena.
    Karen: E se lui un giorno ti odiasse?
    Edie: Lo amo a tal punto da farmi odiare.
  • Karen: Un momento! Dobbiamo ancora trovare un posto dove spargere le sue ceneri... dovrebbe essere un posto che abbia un significato per Edie.
    Gabrielle: Be', Edie una volta mi ha detto di aver perso la verginità in un pascolo di mucche. Se ritrovassimo proprio quel campo...
    Susan: ...troveremmo tante povere mucche traumatizzate!
  • [Prima di spargere le ceneri di Edie, le casalinghe decidono di ricordarla con una sola parola]
    Gabrielle: Edie Britt era sexy.
    Bree: Perspicace.
    Lynette: Forte.
    Karen: Molto bella.
    Susan: A me ne servono quattro. [...] Unica nel suo genere.

Episodio 20, Verità nascoste[modifica]

Frasi[modifica]

  • Tutti cercano di nascondere quello che gli altri non devono vedere: le donne nascondono il loro bisogno d'impegno; gli uomini nascondono la loro crescente insicurezza; le mogli nascondono il loro grande sdegno. Come fa la gente normale a nascondere così bene i suoi veri sentimenti? Non serve altro che un gesto gentile... e un piano. (Mary Alice)

Episodio 21, Contrattazioni[modifica]

Frasi[modifica]

  • In questa strada si finisce di contrattare quando tramonta il sole. Una figlia accetta di andare a dormire presto se sua madre le lascia provare i suoi vecchi abiti lunghi. Una donna accetta di far dormire in casa il suo fidanzato se lui accetta di farlo sul divano. Un uomo permette alla donna che lo ama di avvicinarsi a condizione che non parlino del futuro. Sì, tutti sanno contrattare a Wisteria Lane... ma a volte si riceve più di quello per cui si è contrattato. (Mary Alice)
  • Non psicanalizzarmi! L'ultimo che l'ha fatto non è finito molto bene! (Dave Williams / Dave Dash)

Dialoghi[modifica]

  • Carlos: Tesoro non devi dare ascolto a quei bambini, tu sei bellissima.
    Juanita: Tu lo dici perché sei mio padre!
    Carlos: No, perché è vero. Hai una bellezza naturale, e il fondotinta la copre.
    Gabrielle: Ha ragione, amore. Non hai bisogno di tutta quella roba sul viso.
    Juanita: E perché tu la metti?
    Gabrielle: Perché io sono un'adulta. E tral'altro non la metto quasi mai.
    Carlos: Avanti Gabrielle, sii realista...
    Juanita: Ti truccherai quando papà riceverà il suo grande premio?
    Gabrielle: Be', si per forza, è una cena di gala.
    Juanita: Ma non è giusto! Perché?!
    Gabrielle: Amore, hai sei anni. Ci sono delle cose che io posso fare e tu no.
    Juanita: Così invece alla festa di papà tu sarai bella e io invece resterò così.
    Carlos: Ho un'idea fantastica.
    Gabrielle: Ecco, vedi? Tuo padre ha un'idea fantastica.
    Carlos: Che ne dite se per la cena nessuna di voi si trucca?
    Juanita: Ok!
    Gabrielle: No, no, no, no! Tuo padre fa lo stupidino, sta giocando! Parliamo un attimo papà giocherellone?
    [Gabrielle e Carlos proseguono la conversazione in privato]
    Gabrielle: Ma sei impazzito?! Io non vado ad un ricevimento pieno di gente senza la mia faccia addosso!
    Carlos: Vanti, è l'occasione perfetta per insegnarle che non conta soltanto l'apparenza.
    Gabrielle: Penso che quando mi vedrai senza trucco probabilmente ci ripenserai.
    Carlos: Gabrielle, tua figlia soffre. Non la ami abbastanza da sacrificare la tua vanità?
    Gabrielle: Lei è ancora in debito con me, il travaglio è durato venti ore!
    [Carlos le lancia un'occhiata]
    Gabrielle: Ah, va bene! Compirò questo estremo sacrificio per l'amore di mia figlia! Ma se mai le servirà un rene...
  • Gabrielle: Tesoro, capisco che tu in questo momento pensi che essere carina sia la cosa più importante del mondo, ma credimi non lo è.
    Juanita: Tu eri una modella.
    Gabrielle: Sì, lo sono stata e per tutta la mia vita non hanno fatto altro che dirmi quanto fossi bella e lo sai, io credevo di non aver bisogno di impegnarmi a scuola o di coltivare delle amicizie o la mia personalità, niente. E quando ho smesso di fare la modella ho capito che non avevo niente dentro. E non voglio che a te succeda lo stesso. Voglio che tu sia forte, intelligente, creativa... non soltanto un guscio vuoto. Voglio che tu sia un frutto ricco e succoso. Mi prometti che lo farai per te stessa?
    Juanita: Ok. Quando potrò cominciare a truccarmi?
    Gabrielle: Sai che ti dico? Comincerai a truccarti quando ti accorgerai che non ti serve.

Episodio 22, Maschere[modifica]

Frasi[modifica]

  • Tutti indossano maschere, bisogna guardare da vicino per vedere la verità celata dietro di esse. Alcuni dissimulano l'ansia di invecchiare, altri nascondono la paura di un dissesto finanziario, altri coprono un amore che è sempre latente. E poi ci sono quelli che lasciano cadere la maschera e se li guardate negli occhi capirete chi sono in realtà ed esattamente di che cosa sono capaci. (Mary Alice)

Episodio 23, Il cerchio si stringe[modifica]

Dialoghi[modifica]

  • Gabrielle: Tu hai sei anni ormai quindi penso che sia ora di fare una bella chiacchierata: la famiglia di tuo padre è spazzatura. Hai qualche domanda?
    Juanita: Se non ti piace, perché ti metti tutti quei bei gioielli?
    Gabrielle: Perché noi grandi facciamo così tesoro, quando qualcuno non ci piace, invece di picchiarlo o dirgli brutte cose, troviamo dei modi astuti per farlo vergognare a morte della sua vita.

Episodio 24, I tarli della mente[modifica]

Frasi[modifica]

  • Ha messo l'erba cipollina nella mia insalata parigina, meriterebbe la camicia di forza! (Bree) [a Karl, parlando di Orson]

Dialoghi[modifica]

  • [Lynette rincasa dopo essere stata dal dottore]
    Tom: Tesoro, guarda che cosa ho comprato! Ho preso penne, ho preso quaderni... Ho, un dizionario tascabile di mandarino, perché non sai mai quando ti può servire un "ghon ghon chi cho"! Oh, e guarda questi... [prende una scatola di pennarelli] Ecco, senti, sono profumati! Vuoi provare l'uva? [Lynette lo guarda sconvolta] Che c'è, non... [lo annusa] ... non lo senti?
    Lynette: Sono stata dal dottore oggi.
    Tom: Che cos'hai?!
    Lynette: Sono incinta.
    Tom: Incinta?! Di un bambino?
    Lynette: Per quanto hai sniffato quegli evidenziatori? Certo, di un bambino!
    Tom: Ma non puoi... insomma, non possiamo, siamo... vecchi!
    Lynette: A quanto pare non abbastanza. [entrambi sospirano]
    Tom: Che ne sarà del mio college?
    Lynette: E che ne sarà del mio lavoro?
    Tom: Noi avremo un altro bambino?
    Lynette: In realtà non è esattamente così. [Lynette indica "due" con la mano]
    Tom: Dimmi che stai per recitare il giuramento degli scout.
    Lynette: No Tom, noi avremo due gemelli... di nuovo!

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