Franco Carraro

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Franco Carraro

Franco Carraro (1939 – vivente), dirigente sportivo e politico italiano.

Citazioni di Franco Carraro[modifica]

  • [Su Gianni Agnelli] Un entusiasta dello sport, un uomo decisivo per rendere la Juventus uno dei più grandi club calcistici del mondo.[1]
  • Gli dico [riferendosi a Massimo Moratti] che avrebbe fatto bene a seguire il consiglio di Cannavò, quando gli disse di non reclamare lo scudetto 2006 che è stato assegnato per un errore di politica sportiva. Ma oggi il presidente dell'Inter ha tutto il diritto di difenderlo.[2]
  • Il rigore è una prestazione agonistica significativa. Richiede doti tecniche, psicologiche, fisiche. Chi tira bene un rigore, chi lo para, soprattutto alla fine dei 90', mostra più resistenza alla fatica, allo stress.[3]
  • [Sulla posizione della Juventus in merito alla relazione di Palazzi] Nel 2006, dopo le condanne in primo e secondo grado, la Juventus ha conciliato con la Federcalcio la propria pena presso la Cca del Coni, al pari di Milan, Fiorentina e Lazio. Ha fatto in termini sportivi quello che nel processo penale si chiama patteggiamento. Perciò la Juventus non può, e lo dico chiaro, dire che ha vinto 29 scudetti, e mettere quel numero nel proprio stadio. La Juventus è il più grande pilastro dell'organizzazione calcistica italiana, la società che ha vinto il maggior numero di scudetti. I suoi giocatori hanno vinto tutto anche con la maglia della Nazionale italiana. La famiglia Agnelli si identifica da sempre con la Juventus. Andrea ha un grande ruolo ed una grande responsabilità, suo padre è stato presidente della Figc.[2]
  • Più che una calciopoli si è trattata di un arbitropoli, almeno da quanto emerso dalle ultime sentenze. La responsabilità oggettiva è a mio avviso un male necessario dello sport. Il comportamento dei dirigenti della Juventus non macchia il valore della società, ma i dirigenti bianconeri sbagliano a considerare propri 29 Scudetti.[4]
  • [Nel 2005 dopo la sentenza in primo grado del processo ordinario per abuso di farmaci] La società bianconera non è stata condannata per doping... nei cinque anni a cui si fa riferimento i giocatori della Juventus hanno subito controlli e non sono mai risultati positivi.[5]
  • Blatter non è stato perfido nella lettera di complimenti inviata alla Juve, ha detto semplicemente quella che è la verità, gli scudetti sono 28, punto e basta. Nel 2006 c'è stato un patteggiamento tra società e federazione, questo è quello che dicono le regole del mondo a cui apparteniamo, altrimenti possiamo dire tutto, anche che le partite durano 110 minuti e non 90. Non parliamo del passato ma del futuro.[6]
  • Le medaglie olimpiche, le straordinarie vittorie, il record del mondo durato moltissimo, il fatto che per molti anni tra i 10 migliori tempi nei 200, molti fossero suoi, hanno collocato Pietro Mennea tra i più grandi dell'atletica mondiale di tutti i tempi. Ha ottenuto tutto ciò grazie al talento naturale e a una vita di sacrifici indicibili. Aveva un carattere complesso, ma non gli si poteva non voler bene per la sua generosità e per l'amore che aveva per lo sport. È stato un fantastico rappresentante di una atletica pulita e ha onorato lo sport italiano. Per lui un ricordo di commossa gratitudine.[7]
  • [Su Luciano Moggi] Si è compiaciuto troppo del proprio potere, gli piaceva essere riconosciuto come Lucky Luciano; quando andava in giro per Torino e Roma usava la sirena sulla macchina. Di solito le persone che sono costrette a farlo, un po' si vergognano. A lui invece piaceva.[8]
Dall'intervista di Aldo Cazzullo, Franco Carraro: «Da Rocco a Conte, il romanzo del calcio italiano», Corriere.it, 2 novembre 2017
  • [«Lei scrive pure che il pm di Torino Maddalena le girò le carte dell'inchiesta su Moggi. Quindi lei sapeva di Calciopoli»] Io quelle carte neanche le lessi: il giorno dopo le diedi al procuratore federale Palazzi. Ora la Procura di Torino ha fatto lo stesso con l'inchiesta sulla 'ndrangheta nella curva della Juve: non c'erano reati penali, ma la giustizia sportiva è più severa di quella ordinaria.
  • Moggi si compiaceva che lo chiamassero Lucky Luciano. Era contento che si legassero le vittorie un po' alla sua capacità di scegliere i giocatori, un po' al suo modo di influenzare gli arbitraggi.
  • [Moggi] Non è mai riuscito a far vincere un campionato alla Juve in modo illecito. Quanto a me, ho commesso un solo errore: volevo cambiare i designatori, Bergamo e Pairetto, e mettere al loro posto Collina. Ma Collina ha chiesto un anno di tempo. Loro l'hanno saputo; e hanno cercato appoggi con atti sconsiderati. Ma stiamo parlando del 2004-2005. L'unica partita che secondo me resta dubbia, Juventus-Inter con il rigore non dato a Ronaldo, è del 1998.
  • [Su Calciopoli] È solo una questione di potere, o forse solo di chiacchiere.
  • La Juve avrebbe vinto quegli scudetti comunque. Aveva i giocatori migliori e gli allenatori migliori: Lippi e Capello. Infatti nel 2006 la Nazionale basata sulla Juve vince il Mondiale.

Citazioni su Franco Carraro[modifica]

  • Che bravo sindaco, | quanta civiltà, | con i manganelli | amministra la città | [...]. | Cararo sindaco | non temere, non temere | noi non vogliamo | rubarti da mangiare, | vogliamo una casa | per abitare | con la luce e l'acqua | come ce l'avete voi, | cioè come ce l'hanno | i segretari tuoi, | i guardiaspalle tuoi, | i poliziotti tuoi, i tuoi buoi. (Banda Bassotti)

Note[modifica]

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