Presunto abuso di farmaci della Juventus F.C.

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Citazioni sul presunto abuso di farmaci da parte dei calciatori della Juventus Football Club tra il 1994 e il 1998 e sul relativo processo.

  • [Sul possibile ritorno nel 2017 come come direttore sanitario del J-Medical] Agricola, 71 anni, rappresenta dunque il più clamoroso dei ritorni in bianconero e forse non il più opportuno. Perché ai giocatori juventini, giovani e sanissimi, venivano somministrati psicofarmaci? Perché il sangue di alcuni di loro era denso come marmellata? Sono alcune tra le molte domande che tre gradi di giudizio non hanno mai del tutto chiarito. Se poi la giustizia ha fatto i conti con i consueti tempi biblici, e se quell’ombra di prescrizione non si è mai davvero dissolta, era proprio il caso di insistere riproponendo il dottor Agricola? Una scelta ai limiti della provocazione o della sfida, non si capisce bene a chi. Oppure, semplicemente, la categoria dei medici sportivi negli ultimi dieci anni non ha prodotto nulla più di questa vecchia gloria. [...] Si ha un bel dire che esiste un accanimento mediatico contro quella lunga stagione bianconera, tra legittimi trionfi sportivi, processi per doping, scudetti cancellati, schede telefoniche e retrocessione in B, ma è la stessa Juventus a non incoraggiare un oblio che in parte le gioverebbe. (Maurizio Crosetti)
  • Diaz si deve vergognare per le sue insinuazioni sulla vittoria della Juventus della Coppa Intercontinentale contro il River Plate del 1996. Abbiamo vinto quel trofeo e la Coppa dei Campioni qualche mese prima perché eravamo più forti e meglio allenati. Se avessimo fatto uso di sostanze illegali non avremmo vinto solamente ai rigori contro l'Ajax e con un gol di Del Piero su un mio calcio d'angolo nel finale contro gli argentini. Li avremmo potuti asfaltare nel gioco e nel risultato, al contrario entrambe le finali sono state gare molto equilibrate e molto dure fino all'ultimo minuto. Evidentemente, a Diaz quella sconfitta brucia ancora e dopo quasi 17 anni cerca alibi. Peraltro, come per ogni squadra dopo ogni partita, vi erano controlli anti-doping a sorteggio e non mi pare siano emersi problemi. La delusione provocata dalle parole di Diaz deriva dal fatto che lui è un professionista, ex grande attaccante e attuale ottimo allenatore, non un tifoso dal quale mi potrei anche aspettare certe dichiarazioni. (Angelo Di Livio)
  • [Nel 2005 dopo la sentenza in primo grado del processo ordinario per abuso di farmaci] È una questione che riguarda la federazione italiana. Comunque, personalmente non sono favorevole a sanzioni sportive retroattive. Non penso sarebbe giusto togliere al club torinese i titoli conseguiti, anche perché all'epoca dei fatti esistevano grossi problemi con il laboratorio antidoping di Roma (Joseph Blatter)
  • [Nel 2004] La creatina l'ho presa soltanto alla Juventus. Mai prima, in Francia, e mai dopo, al Real Madrid. Ne prendevo due o tre grammi durante la settimana, quando c'erano molti impegni. E anche durante l'intervallo, tra un tempo e l'altro della partita. Chi ci dava le bustine? A volte il dottor Agricola, a volte il dottor Tencone. Le flebo? Sì, le facevo alla vigilia del match nella camera d'albergo. Flebo di vitamine, così almeno mi dicevano i medici. Il Samyr? Sì, l'ho assunto spesso, prima e dopo la gara. Che cos'è? Vitamine, così almeno mi dicevano i medici. L'esafosfina? Sì, l'ho assunta. Il Neoton? Non ricordo bene, ma se nel '98 ho dichiarato di averlo preso, è sicuramente così. Iniezioni per endovena? Sì, le ho fatte, anche un'ora prima della partita. Chi stabiliva se e quando fare la flebo o l'iniezione? Il medico. Del resto, senza vitamine è impensabile giocare 70 partite all'anno... (Zinedine Zidane)
  • [Nel 2005 dopo la sentenza in primo grado del processo ordinario per abuso di farmaci] La Juventus tutta dovrebbe essere punita. Quello che faceva non era a caso, il doping era deliberato e programmato. Giocatori ingenui e inconsapevoli? Ma chi ci crede? Non mi si venga a dire che è stata solo colpa di un medico impazzito. La Juve ha frodato e ha guadagnato su quella frode: in fama, soldi, pubblicità. (Dick Pound)
  • [Nel 2012] Io credo che sia giusto che i giocatori della Juventus dell'epoca si difendano strenuamente, loro non sono mai stati tirati in ballo dato che a processo andarono la società e il medico sociale. L'abuso di farmaci, unica accusa rimasta in ballo ma fermata dalla prescrizione, non è doping. È una cosa che probabilmente facevano tutti all'epoca, stiamo parlando di integratori e cose del genere non ritenute dopanti. La cosa strana fu che come medico la Juventus di allora aveva Agricola, uno psichiatra, che somministrò degli psicofarmaci. Anche in questo caso, però, il doping non c'entra nulla. (Mario Sconcerti)
  • [Nel 2005 dopo la sentenza in primo grado del processo ordinario per abuso di farmaci] La società bianconera non e' stata condannata per doping... nei cinque anni a cui si fa riferimento i giocatori della Juventus hanno subito controlli e non sono mai risultati positivi. (Franco Carraro)
  • [Nel 2004 dopo la sentenza in primo grado del processo ordinario per abuso di farmaci] Pare passato un secolo, da quel giorno di fine luglio del '98 quando Zdenek Zeman dichiarò all'Espresso che il calcio era finito in farmacia. Gli diedero del pazzo, del calunniatore, del visionario, assicurando che "nel mondo del pallone il doping non esiste". Poi si capì che non lo cercavano, per questo – ufficialmente – non esisteva. E saltò il laboratorio Coni dell'Acqua Acetosa. Ora, per la prima volta nella storia del calcio italiano (e non solo), una società viene condannata per doping. Ed è la più prestigiosa e blasonata d'Europa: la Juventus. [...] Secondo il Tribunale di Torino, la Juventus ha "dopato" i suoi giocatori con l'Epo e altri farmaci, in parte vietati, in parte leciti ma solo per curare patologie (in questo caso inesistenti), nelle stagioni comprese fra il 1994 al 1998. Le prime quattro stagioni dell'era Lippi, sotto la regia della nuova dirigenza Giraudo-Moggi-Bettega, contrassegnate da una messe di successi (una Champions League e tre scudetti). (Marco Travaglio)
  • [Sulla finale di Coppa Intercontinentale del 1996 Juventus 1 - 0 River Plate] Sono passati tanti anni, ma c'era una differenza enorme nella condizione fisica delle due squadre. A quei tempi si vedeva una enorme differenza fisica della Juventus non solo rispetto a noi, ma anche ad altre squadre nel campionato italiano, non tanto nel gioco ma nel fisico. Comunque non tocca a me dare una opinione su questo [riferendosi ad un possibile reclamo alla FIFA], è il club che deve prendere le misure adeguate. (Ramón Díaz)

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