Georges Méliès

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Georges Méliès

Maries-Georges-Jean Méliès (1861 – 1938), illusionista e regista francese.

Citazioni di Georges Méliès[modifica]

  • [Parlando della prima proiezione per un pubblico pagante del Cinematografo Lumière, 28 dicembre 1895] Io e gli altri invitati ci siamo trovati in presenza di un piccolo schermo simile a quello usato per le proiezioni Molteni, sul quale, dopo qualche secondo, apparve una fotografia fissa della piazza Bellecour di Lione. Un po' sorpreso, non ebbi neanche il tempo di dire al mio vicino "Ci hanno invitato per mostrarci questo? Io lo faccio da 10 anni..." che, senza neanche finire la frase, un cavallo al traino di una carrozza cominciò a venire verso di noi, seguito da altre vetture, poi dai passanti – insomma, l'intera strada si era animata. Guardavamo a bocca aperta, ammutoliti, così stupiti da non poterlo descrivere a parole.
Nous nous trouvions, les autres invités et moi, en présence d'un petit écran semblable à ceux qui nous servaient pour les projections Molteni et, au bout de quelques instants, une photographie immobile représentant la place Bellecour à Lyon apparut en projection. Un peu surpris, j'eus à peine le temps de dire à mon voisin: – C'est pour des projections qu'on nous dérange. J'en fais depuis dix ans... Je terminai à peine cette phrase qu'un cheval traînant un camion se mit en marche vers nous, suivi d'autres voitures, puis des passants, en un mot toute l'animation de la rue. A ce spectacle nous restâmes bouche bée, frappés de stupeur, surpris au-delà detoute expression. (da un'intervista del 1937[1])

Citazioni su Georges Méliès[modifica]

  • Con i fratelli Lumière, Méliès inventò il cinema, fu il creatore dei primi effetti speciali, fece oltre cento film. Poco prima dell'avvento del sonoro cadde in disgrazia, il suo cinema venne dimenticato e aprì una bottega di giocattoli nella stazione di Parigi. (Francesca Lo Schiavo)
  • Era stato il creatore di tutte le forme dell'arte cinematografica, e ci scriveva delle lettere commoventi, lamentando che lo volevano ridurre al ruolo di semplice «truccatore», e che il termine «ingenuità», ricorreva un po' troppo spesso ogni qual volta parlavano di lui; reclamava a tutti i costi per sé l'onore del «vaudeville» e del dramma mondano. [...]
    È vero che Méliès ha inventato «tutto», praticamente, ma è stato anche molto sfortunato: dopo la guerra si vide costretto a dirigere un piccolo teatro a Montreuil [...]. Nel 1928 si era ridotto a vendere giocattoli alla stazione di Montparnasse. Lo si riscopriva, lo si festeggiava e applaudiva un po' [...]. Eppure, a tutti quelli che amavano veramente quest'arte, Georges Méliès ricordava la poesia dei luna-park, delle fiere, della bohème, e delle meravigliose fantasie dell'infanzia. Méliès morì all'inizio del 1938, sempre felice e fiero del suo passato, allegro come un bambino che s'accorge di non esser stato completamente trascurato. (Robert Brasillach)
  • Georges Méliès è il primo grande mago del cinema. Il suo senso gioioso del divertimento e la sua capacità di sorprenderci hanno influenzato enormemente i miei primi lavori d'animazione e anche i miei film successivi. (Terry Gilliam)
  • Se è stato Louis Lumière ad aver inventato un eccellente dispositivo per animare le fotografie chiamato Cinematografo, è Georges Méliès ad aver creato il cinema, termine con il quale non si intende solo l'abbreviazione per il brevetto, ma anche un nuovo tipo di spettacolo, del tutto basato sulla messa in scena. (George Sadoul)

Note[modifica]

  1. (FR) Citato in Gilles Duvall, Séverine Wemaere (a cura di), La couleur retrouvée du Voyage dans la lune / A Trip to the Moon Back in Color, Nantes, Capricci, Paris, Fondation Technicolor pour le Patrimoine du Cinéma et Fondation Grouparna Gan pour le Cinéma, p. 24.

Film[modifica]

Voci correlate[modifica]

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