Gherardo Colombo

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
Gherardo Colombo

Gherardo Colombo (1946 – vivente), ex magistrato italiano

Citazioni di Gherardo Colombo[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Il consenso dell'opinione pubblica è stato un fattore essenziale del successo dell'operazione Mani pulite.[1]
  • In Italia quella tra cittadino e legalità è una relazione sofferta, la cultura di questo Paese di corporazioni è basata soprattutto su furbizia e privilegio. Tra prescrizioni, leggi modificate o abrogate, si è arrivati a una riabilitazione complessiva dei corrotti.[2]
  • La giustizia non può funzionare senza che esista prima una condivisione del fatto che debba funzionare.[2]
  • La giustizia non può funzionare se i cittadini non comprendono il perché delle regole. Se non lo comprendono tendono a eludere le norme, quando le vedono faticose, e a violarle, quando non rispondono alla loro volontà.[3]

Da Colombo: "Cari ragazzi vi racconto Mani pulite"

Intervista di Piero Colaprico, Repubblica.it, 20 marzo 2015

  • I giovani sono creatori di regole continuamente. Magari inconsapevolmente, e sono abituati a gestirle.
  • [Sugli attentati a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino] La particolarità di Falcone e poco dopo di Borsellino non sta solo negli attacchi così clamorosi che hanno subito, quanto nel fatto che sono stati colpiti in un periodo speciale.
  • [Sulle inchieste giudiziarie da cui fu allontanato] Mi ha turbato di più la fine di un'altra inchiesta, quella sui fondi neri dell'Iri. Nel caso della P2 era la prima volta, e ho creduto fosse un infortunio che potesse succedere. Ma la volta successiva ero sul punto di dimettermi.
  • Noi facciamo esperienza in due modi. O direttamente o usufruendo dell'esperienza altrui. E la lettura è uno degli strumenti di fruizione dell'altrui, un'esperienza più coinvolgente perché il lettore entra nel racconto, ne fa parte.
  • [Sul cambiamento dall'inchiesta Mani pulite] Non molto. Sono convinto che scoprire i reati sia necessario per ristabilire le regole e restituire dignità a chi ne ha patito gli effetti. Ma non è attraverso il processo penale che cambia la cultura di una comunità. Il perno decisivo del cambiamento, della crescita civile per me è diventato quello dell'educazione, del capire e far capire che è importante non guardare solo alla possibile corruzione degli altri, ma anche alla propria disponibilità ad accettare o tollerare comportamenti corruttivi, o, in genere, non rispettosi dei diritti degli altri.
  • Ripercorrendo Mani pulite si coglie, così almeno a me è successo, che se si vuole ottenere un risultato non si può delegare l'impegno ad altri. Invece in Italia è stato, e tuttora è, a mio parere, come se gli altri poteri avessero detto alla magistratura "Pensateci voi", invece di impegnarsi direttamente per il bene comune.

Il vizio della memoria[modifica]

Incipit[modifica]

"Sei sicuro di iscriverti a legge?"
"Non del tutto. Mi piace molto anche fisica, ma penso proprio che sceglierò legge."
"E pensi sempre di frequentarla per poi fare il magistrato?"
"Se mi iscrivo a legge, è per fare il magistrato."
"Sei sicuro davvero?"
Pensavo a tantissime cose, sempre, quando rispondevo a questa domanda che, nel nostro rapporto così acerbo, lei mi poneva sovente. Pensavo a mio padre, al suo lavoro di medico, al segnale forte che mi avevano trasmesso lui e mia mamma. Mio padre non ha mai voluto diventare ricco. Mia madre lo era stata, e lo era ancora un pochino. Hanno vissuto sempre come se il denaro non esistesse. Ce n'era sempre abbastanza, ma mio padre non lavorava per quello. Ha lavorato tanto per la dignità del suo lavoro, di se stesso e della gente che gli stava intorno. Ha continuato per anni da generico, alzandosi la notte per recarsi a visitare chi aveva bisogno. E poi, più anziano, quando avrebbe potuto "far soldi", si è sempre rifiutato di venire a patti con sé. Devono aver fatto fatica all'inizio, tre figli in tre anni.

Citazioni[modifica]

  • Se la società deve servire l'uomo, gli uomini che impersonano le istituzioni non possono servire se stessi, o una parte soltanto della società. Chi l'ha fatto in passato si è reso incompatibile, non per ragioni morali, etiche o di principio, ma perché si è dimostrato dannoso, e continuerà a essere dannoso.

Citazioni su Gherardo Colombo[modifica]

  • L'analisi di Colombo è un fatto paranoide, nel senso tecnico della parola. Un delirio di onnipotenza. Pretende che tutta la società venga messa sotto il controllo del Grande Fratello, il Magistrato Inquirente. (Marco Boato)

Note[modifica]

  1. Citato in La pubblica opinione ha aiutato Mani pulite, La Stampa, 4 agosto 1994.
  2. a b Dall'intervista di Luigi Ferrarella, Colombo lascia: vedo riabilitati i corrotti, Corriere.it, 17 marzo 2007.
  3. Da Sulle regole, Feltrinelli, Milano, 2008.

Bibliografia[modifica]

Altri progetti[modifica]