Gino Castaldo

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search

Gino Castaldo (1950 – vivente), critico musicale italiano.

Citazioni di Gino Castaldo[modifica]

  • A rimettere insieme gli Spandau Ballet è stato il batterista John Keeble e a vederli tutti insieme, mentre condividono un grosso camerino stracolmo di birre, sembra la rimpatriata di cinque vecchi amici. Eppure vent'anni fa si erano sciolti con un codazzo di polemiche, beghe, avvocati, insulti. La verità la dice Gary Kemp, il chitarrista, quello che era considerato il più brillante del gruppo: "Questa riunione è genuina. E il motivo è semplice, ci siamo accorti che l'esperienza degli Spandau Ballet era la cosa migliore che avessimo fatto e col passare degli anni ci mancava".[1] 
  • [Sugli Arctic Monkeys] Come possono quattro ventenni di Sheffield, una piccola città a est di Manchester, diventare un culto di massa nel giro di pochi mesi? Ci vuole talento in abbondanza, ca va sans dire, ma anche una geniale strategia che non ha precedenti nel mercato della musica.[2]
  • Con Roma e con l'Italia Chico Buarque de Hollanda ha un rapporto profondo e complicato. Ci ha vissuto da bambino, negli anni Cinquanta, quando il padre venne a insegnare all' università, ci è tornato nel 1969 in volontario esilio, dopo aver passato qualche tempo nelle prigioni di Rio de Janeiro, incriminato per le sue canzoni, poco amate dalla giunta militare che aveva preso il potere.[3]
  • [Mina] Cosa ha significato per noi questa voce? Questa voce così duttile da poter essere a volte così iperuranica e cristallina, altre volte calda e sorniona, a volte virtuosistica, a volte morbidamente interpretativa. È "la" voce italiana di questi trent'anni. È la grande madre, ma anche una donna passionale, eppure la sua voce ha sempre qualcosa che la rende irraggiungibile, quasi che potesse esistere anche al di là del personaggio a cui appartiene. (da Una donna eccezionale, una vita inaccessibile, la Repubblica, 22 ottobre 1988)
  • È arrivato il momento di domandarsi dove vuole andare a parare l' enfant prodige della canzone, il giovanotto di Latina che ha conquistato in pochi anni il mondo della musica, quantomeno quello latino, oltre che ovviamente quello italiano. Guai a parlare con Tiziano Ferro di ambizioni che non siano quelle di un qualunque ragazzo di talento. Vi risponderà che il suo è un lavoro come un altro. Ma dietro il suo viso netto, senza ombre apparenti, i capelli scolpiti e qualche dolce piega di femminilità nel sorriso, dietro la malcelata impertinenza infantile dello sguardo, si nasconde la forza di un gigante, con un piede nella fragilità dell'artista, e l'altro nella determinazione a non fermarsi davanti a nulla. (da Le canzoni migliori nascono dalla follia, la Repubblica, 3 novembre 2008)
  • [Sugli Arctic Monkeys] I quattro ragazzi, bisogna dirlo, sono molto bravi, combinano con esplosiva energia i suoni del brit pop più duro e vitale, dai Clash in poi, e hanno il dono della sintesi. Sono il gruppo giusto al momento giusto e anche il modo in cui sono arrivati al successo è una tipica storia dei nostri giorni. A questa ascesa dal basso ci tengono, vogliono rimanere duri e puri e addirittura hanno rifiutato di esibirsi ai Brit Awards, dove ovviamente erano stati invitati, come fenomeno del momento.[2]
  • [...] una volta ascoltate tutte le canzoni della quarantanovesima edizione del festival, si avverte una strana sensazione: mancano delle cose davvero brutte, che a suo modo è un record. Questo non vuol dire che gli appassionati di musica saranno lì a strapparsi i capelli per la gioia. Tutt'altro, ma è un fatto che dopo gli orrori a cui siamo stati abituati in questi ultimi anni, una media decorosa è già un risultato clamoroso. [...] si potrebbe dire che non è tanto il festival ad essere cambiato, ma che l'Italia, anche da un punto di vista musicale, oggi assomiglia di più al festival di quanto non accadesse alcuni anni fa. Questa riflessione potrebbe gettare un'ombra desolante su quello che ci succede intorno, ma nel frattempo bisogna accontentarsi del fatto che quest'anno al festival ascolteremo canzoni meno raccapriccianti del solito.[4]

Note[modifica]

Altri progetti[modifica]