Giovanni Galeone

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Giovanni Galeone (1941 – vivente), ex-calciatore e allenatore di calcio italiano.

Citazioni di Giovanni Galeone[modifica]

  • A Napoli sono stato un po' presuntuoso. Avrei dovuto capire che dove si ferma Mazzone non posso fare miracoli io.[1]
  • Mi ritengo uno dei miracolati, con tutti i prodotti che ho assunto a vent'anni oggi devo sentirmi contento di essere vivo. Nell'Udinese mi davano il Micoren per rompere il fiato, il Cortex e il Norden per recuperare, poi il Sustanol, tutte cose oggi vietate. Le prendevo come fosse acqua minerale.[2]
  • [Su Federico Giunti] Quando arrivai [al Perugia] "Chicco" era un centrocampista di spiccate caratteristiche offensive, ma là davanti non era particolarmente incisivo e decisivo. Pensavo di arretrarlo e di farlo giocare centrale nel mio classico 4-3-3, ma ero perplesso, dubitavo delle sue qualità di incontrista. Mi diede una mano Cornacchini, il centravanti. Mister, mi disse, quello la gamba la mette sempre.[3]

Galeone è sempre all'attacco: «Possibile che io non alleni?»

Dall'intervista di Alessandro Pasini, Corriere della Sera, 20 aprile 2003, p. 44

  • Il tridente è l'unico modulo che ha ragione di esistere, ti consente di scoprire nuovi orizzonti, di divertirsi e di divertire.
  • Vedo ancora troppa gente che quando vince dice che è stato merito del carattere e quando perde sostiene che è colpa degli episodi.
  • [Sul 4-4-2] La negazione del gioco. Facile dare la palla all'altro e dire: pensaci tu. E chi si assume la responsabilità di dribblare, tirare, rischiare i fischi? Io ai ragazzi ho sempre detto di prendere l'iniziativa: il 4-3-3 è fantasia.
  • Quella storia è una favola. Mai portato libri di Prévert in panchina. Scusi eh, ma lui è triste, io sono allegro!
  • A Gaucci che mi chiedeva di controllare i giocatori risposi che facevo già fatica a organizzare la mia vita sessuale, come facevo a organizzare quella dei ragazzi? Però ora noto una certa tendenza a esagerare. Anche in campo. Lo sa che certi ragazzotti fanno di tutto per fare una rimessa laterale solo per essere ripresi?
  • Le cose stanno cambiando. Forse, e sottolineo forse, anche questo ritorno al calcio tecnico è una scelta dovuta: al giocatore tecnico non servono assurdi potenziamenti fisici.

Attribuite[modifica]

  • [Dopo l'esonero all'Udinese nel 2007] Non posso allenare un gruppo di deficienti perennemente con la musica nelle orecchie.[4]

Citazioni su Giovanni Galeone[modifica]

  • Ho passato sette anni con lui, anche tre mesi a Udine come collaboratore tecnico. Mi ha insegnato molto e il mio modo di vedere il calcio adesso è merito suo. Galeone era molto fantasioso, aveva concetti innovativi. (Massimiliano Allegri)
  • Se non l'avessi incontrato non avrei fatto undici anni di Serie A. Giocavo sino allora come quarto di centrocampo, fu lui a inventarmi play davanti alla difesa. Una persona a cui devo molto. (Federico Giunti)

Note[modifica]

  1. Citato in Marco Sappino, Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano, Dalai Editore, 2000, p. 2113. ISBN 8880898620
  2. Da un'intervista al TGR Abruzzo; citato in Corrado Zunino, Dopo Galeone parla Agroppi "Negli anni '60, calcio e pasticche", Repubblica.it, 11 gennaio 2004.
  3. Citato in Simone Monari, Giunti classe e mestiere, garantisce Mazzone, la Repubblica, 24 luglio 2004.
  4. Citato da Bruno Pizzul nell'intervista di Alessandro Ferrucci, Bruno Pizzul, voce della Rai: "Il calcio un mondo sempre più chiuso. Io giocavo a carte con i calciatori", Ilfattoquotidiano.it, 27 agosto 2017.

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