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Bruno Pizzul

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Bruno Pizzul

Bruno Pizzul (1938 – vivente), ex calciatore, giornalista e telecronista calcistico italiano.

Citazioni di Bruno Pizzul[modifica]

  • [Gaffe] Ed ecco il fischio finale, che sanziona la vittoria per 2-0 dell'Italia sull'Ecuador.[2]
  • Nel Torino entra Baggio, che ovviamente non è il Baggio della Juventus.[4]

Pizzul: «Vi racconto l'Heysel»

Dall'intervista di Valerio Rosa, tuttosport.com, 28 maggio 2015.

  • [Sulla strage dell'Heysel] Eppure c'era stata qualche avvisaglia di quello che sarebbe successo, ancora prima che si cominciasse a gravitare intorno all'Heysel. Giravano per la città delle macchine con altoparlanti, che invitavano gli appassionati ad andare per tempo allo stadio, anche se in possesso di biglietti regolari, perché girava una grande quantità di biglietti falsi. E infatti entrarono allo stadio molte più persone del dovuto, determinando un sovraffollamento nel settore in cui erano stati ammucchiati in maniera invereconda troppi tifosi inglesi.
  • [Sulla strage dell'Heysel] Le poche forze dell'ordine a disposizione, compresi i signori a cavallo, non presero alcun tipo di iniziativa. Osservavano quasi stupiti quello che stava accadendo, senza accennare a un minimo intervento. Forse non avrebbero risolto nulla, dal momento che non era stato predisposto un apparato per contrastare situazioni come quella che si stava creando, ma almeno avrebbero dato la sensazione di provare a mettere un po' d'ordine. Ma anche negli anni successivi in Belgio hanno cercato in tutti i modi di rimuovere quella serata, parlandone il meno possibile e mostrandosi riluttanti ad ogni commemorazione, perché a distanza di anni si rendono conto di avere fatto una figuraccia.
  • [Sulla strage dell'Heysel] Furono momenti angosciosi, in cui fui costretto a prendere decisioni dolorose. Ricordo un paio di ragazzi, che erano riusciti a raggiungere la mia postazione. Mi chiesero di dire alle loro mamme che erano vivi. Io risposi che non potevo accontentarli, per non far preoccupare le mamme e i parenti degli altri ragazzi presenti allo stadio, anche se mi rendevo conto che ai loro occhi avrei potuto fare la figura di uno senza cuore. E invece, con mia soddisfazione, qualche tempo dopo mi chiamarono per dirmi che avevano capito le ragioni della mia decisione. In casi del genere ti trovi ad affrontare dilemmi tremendi, perché la realtà da raccontare è assolutamente fuori dai normali parametri della cronaca.
  • Non sarebbe male, per esempio, se comprendessimo tutti che il tifo non può essere, come accade da noi, soprattutto un tifo contro. Il tifo deve essere espressione gioiosa di appoggio ai propri colori ma al tempo stesso di rispetto e tolleranza verso gli altri.

Bruno Pizzul racconta il suo Friuli Venezia Giulia: "Dal mare ai monti: una terra, tante culture"

quotidiano.net, 27 marzo 2023.

  • Anche il Friuli come il resto d'Italia e direi del mondo si è modificato, ma queste terre sono riuscite a mantenere una patina di mistero per coloro che non le conoscono. E il grande segreto di questa Regione è che in un territorio esiguo c'è una varietà di situazioni enorme. Uno dei figli più importanti del Friuli, Ippolito Nievo, diceva quando voleva definire la sua terra: un piccolo compendio dell'universo. Penso avesse ragione.
  • Si può variare dall'alta montagna, alle Prealpi, al territorio collinare; e per quel che riguarda la parte marina si va dalle coste sabbiose al litorale roccioso del triestino. La varietà territoriale si riflette nella varietà umana; d'altronde il Friuli Venezia Giulia è l'ideale crogiolo di tre grandi aree culturali ed etniche: slava, italiana e tedesca. E da questo passato così frammentato nasce una storia anch'essa estremamente frammentata che mantiene popolazioni così variegate come lo sono le terre.
  • La Carnia è particolarissima, con trascorsi caratterizzati da molta povertà e una mentalità chiusa anche nel linguaggio, abbastanza difficile da comprendere anche dal resto dei friulani. Ma poi hanno capito, come nel vicino Cadore, che il movimento turistico era di fondamentale importanza. Così la gente si è aperta e ha ottenuto successi nel campo commerciale e anche nell'area culturale e scientifica.
  • Trieste è troppo bella e i triestini sono gente particolare. Le differenze col resto del territorio si percepiscono anche nel modo in cui si esprimono musicalmente. Mentre le canzoni popolari friulane sono bellissime ma generalmente tristi e permeate da mancanza di serenità, loro sono completamente diversi, più portati alla gioiosità e a prendersi in giro come dimostra 'El can de Trieste' di Lelio Luttazzi. E poi la città è un centro culturale straordinario visitato da tutti i più grandi intellettuali a partire da Joyce oltre a tutti quelli a cui ha dato i natali. E nonostante una storia recente abbastanza dolorosa e triste, primeggia in Europa come polo scientifico.
  • [Il Friuli] [..] riserva grandi sorprese senza dovere viaggiare un tempo infinito: qui in mezz'ora passi diversi mondi

Citazioni tratte da telecronache[modifica]

Citazioni in ordine temporale.

  • Garella para tutto, ma proprio tutto: inutile indagare sul come.[5] [Roma-Verona, 21 ottobre 1984]
  • Ed ecco Rijkaard, Rijkaard, Rijkaard... tiro e gol! Gol di Rijkaard! Rijkaard porta in vantaggio il Milan al ventiduesimo del secondo tempo! Improvviso break del Milan! Rijkaard, vedete tra l'incredibile esultanza dei giocatori milanisti, sblocca una situazione che sembrava pietrificata sullo 0 a 0 iniziale! [Milan-Benfica, 23 maggio 1990, 1-0]
  • Fischia... la fine... l'arbitro! E il Milan vince la sua Coppa dei Campioni, seconda consecutiva, quarta della sua storia! Il Benfica aveva atteso questa rivincita per ventisette anni, dopo la sfida di Wembley... ma i giocatori del Milan hanno ribadito la loro superiorità continentale! Il calcio italiano mette a segno un filotto incredibile! Vince la Coppa UEFA con la Juventus, finalista la Fiorentina, la Coppa delle Coppe con la Sampdoria, la Coppa dei Campioni con il Milan, e già che c'era ha vinto anche la Mitropa Cup con il Bari! [Milan-Benfica, 23 maggio 1990, dopo il fischio finale]
  • Quarantatreesimo del primo tempo, calcio d'angolo per l'Olympique Marsiglia, lo batte proprio Pelé. Gran movimento in area... e palla che termina in gol... con Boli. È stato Boli che ha staccato, portando in vantaggio l'Olympique Marsiglia, al quarantatreesimo del primo tempo. [Olympique Marsiglia-Milan, 26 maggio 1993, 1-0]
  • E vedete che i tifosi del Milan lasciano gli spalti. Non c'è nemmeno troppo recupero... e l'abbraccio è di Tapie. La festa è tutta dei francesi, per noi amarezza, dispiacere, soprattutto perché il Milan non ha potuto presentarsi a questo appuntamento decisivo nelle migliori condizioni. Naturalmente altre volte abbiamo festeggiato, stavolta tocca agli altri, tocca ai francesi. [Olympique Marsiglia-Milan, 26 maggio 1993, dopo il fischio finale]
  • E ora il quadro psicologico si rovescia a nostro favore. [Brasile-Italia, 17 luglio 1994, dopo il tiro di rigore realizzato da Evani][6]
  • Abbiamo ancora una tenue speranza, Roberto Baggio batterà il nostro ultimo tiro dal dischetto: se segnerà... ci sarà la speranza che i brasiliani sbaglino il loro tiro dagli undici metri. Roberto Baggio contro Pagliuca... contro, scusate, Taffarel. Ecco Roberto... alto! Il Campionato del mondo è finito, lo vince il Brasile, ai calci di rigore. E naturalmente è una conclusione che ci lascia con grande amarezza, gli azzurri non meritavano di perdere così, ai calci di rigore. Una partita nella quale hanno esibito uno straordinario coraggio, un grande temperamento. Hanno saputo far fronte a tutte le... avversità... hanno saputo controllare avversari più freschi. Partiti con il favore del pronostico, il Brasile ci ha battuto, ma solo ai calci di rigore. [Brasile-Italia, 17 luglio 1994, ultimo rigore dell'Italia]
  • Il pallone ha un'infinita gamma di soluzioni imprevedibili. [Messico-Italia, 13 giugno 2002, pareggio dell'Italia]

Juventus-Liverpool, 29 maggio 1985[modifica]

  • E ora purtroppo una notizia che debbo dare, perché è ufficiale, viene dall'UEFA. Ci sono 36 morti... una cosa rabbrividente, inaudita... e per una partita di calcio. [Prima della gara]
  • Io vi chiedo fin d'ora scusa se commenterò nel modo più neutro o impersonale possibile, perché non mi sento nelle condizioni di spirito di poter sottolineare quelle che possono essere le eventuali prodezze dei calciatori. [Prima della gara]
  • Si comincia con quasi un'ora e mezza di ritardo sull'orario previsto. A lungo è rimasto incerto se questo incontro dovesse disputarsi o meno. [Calcio d'inizio]
  • Calcio di rigore, Platini... gol. Juve in vantaggio... Platini... Undici minuti e trenta di gioco, Michel Platini porta in vantaggio su calcio di rigore la Juventus. [1-0]
  • Colpo di testa di Brio, palla in fallo laterale... la Juventus vince la Coppa dei Campioni battendo per 1 a 0 il Liverpool. Nella fase finale della serata ha ripreso il sopravvento... il fatto sportivo... e consentite che l'uomo sportivo... lo sportivo esulti per questo successo della Juventus, che è successo del calcio italiano, anche se l'uomo conserva l'amarezza e il dolore di una serata resa luttuosa da quanto è successo prima della partita. I novanta minuti di gioco sono stati invece disputati esemplarmente dalle due formazioni, in particolare dalla Juventus, che coglie così l'unico alloro che ancora mancava al suo inimitabile palmarès. La Juventus si aggiudica allo Stadio Heysel di Bruxelles la Coppa dei Campioni, battendo per 1 a 0 i detentori del Liverpool. [Dopo il fischio finale]

Steaua Bucarest-Milan, 24 maggio 1989[modifica]

  • Il pallone è nella metà campo dello Steaua e Ancelotti, che lo colpisce di testa, lo dà a Rijkaard, Rijkaard a Gullit, Gullit a Colombo. Tre quarti di campo, Colombo largo per Tassotti, arriva Tassotti sul quale gioca Ungureanu, palla fuori ancora per Colombo. Sinistro di Colombo, respinge il portiere! Bumbescu, mischia, Gullit... gol! Gol! Gol di Gullit! Milan in vantaggio al trentun... al diciassettesimo del primo tempo! Gullit porta in vantaggio il Milan! [0-1 del Milan]
  • Ancora Tassotti, con grande caparbietà, quindi Colombo. Ora Donadoni, Donadoni in area, fermato ma è pronto ancora Tassotti. Cerca spazio per il cross, c'è Stoica su di lui, va ottimamente Tassotti, ecco il suo traversone... van Basten gol! Gol di van Basten! Stupenda questa azione del Milan con Marco van Basten, che porta al raddoppio il Milan al ventisettesimo! [0-2 del Milan]
  • Ancelotti... Donadoni... cross Gullit... destro... goool! Gol! Stupendo gol di Ruud Gullit! Straordinaria prodezza balistica di Ruud Gullit! Trentottesimo! Gol! Gol! Gol ancora per il Milan! E sono tre! [0-3 del Milan]
  • van Basten, gol! Appena cominciato, da cinquanta secondi, il secondo tempo, Marco van Basten segna il quarto gol per il Milan sullo Steaua. [0-4 del Milan]
  • Ed ecco il momento tanto atteso, tanto sognato. Jacques Georges, presidente dell'UEFA, massima organizzazione continentale, consegna la Coppa dei Campioni al capitano del Milan, Franco Baresi. Così come era capitato a Maldini e a Rivera. Ora c'è questo momento di grande commozione... e vedete Baresi che, accompagnato dagli addetti al cerimoniale, si avvicina a Jacques Georges e riceve la stretta di mano, ma quel che più conta [è] la Coppa dei Campioni! Il Nou Camp è tutto un lampo di flash! Dalle tribune si immortala questo momento indimenticabile! Il Milan è Campione d'Europa!

Milan-Barcellona, 18 maggio 1994[modifica]

  • C'è l'anticipo di Boban, la palla per Savićević. Savićević si allunga il pallone, tira... Massaro... gol del Milan! Gol del Milan con Massaro... al ventiduesimo su grande iniziativa di Savićević! Massaro porta in vantaggio il Milan! [1-0 del Milan]
  • Savićević, sta giocando in maniera impeccabile Savićević. Boban, Tassotti, Boban... largo a cercare Donadoni... eh, quelli del Milan si ritrovano alla meraviglia. Bravura loro ma chiara difficoltà da parte del Barcellona. Donadoni, Donadoni in penetrazione vuole Massaro... gol! Gol del Milan! Strepitosa azione e gol di Massaro! Ancora lui, ma stavolta è stato bravissimo Donadoni! [2-0 del Milan]
  • Albertini, lancio a cercare Savićević, è in vantaggio Nadal. Eh, Savićević gli ruba la palla... e poi... segna un gol incredibile! Strepitoso il gol di Savićević... eccezionale prodezza... ci lascia veramente di stucco! 3 a 0 per il Milan e Savićević incredibile. [3-0 del Milan]
  • Desailly... Albertini, Desailly solo... gol! E sono quattro! E sono quattro! Il Milan travolge letteralmente il Barcellona di Cruijff! Desailly, 4 a 0! Diciassette e trenta. Ulteriore testimonianza che il calcio è uno sport molto rigoroso, difficile, fatto non di chiacchiere, ma fatto di concentrazione, di umiltà anche. Quella che sicuramente è mancata al Barcellona! [4-0 del Milan]
  • Ed ecco il momento della consegna della Coppa dei Campioni al capitano di questa sera, Mauro Tassotti! E sale altissimo l'applauso dei sostenitori del Milan, ma bisogna dire che anche i tifosi del Barcellona applaudono. [...] E ora la Coppa passa in mano a tutti i protagonisti: ecco Maldini, contento, speriamo che ovviamente si rimetta presto, Sebastiano Rossi... Boban, ed eccolo Desailly! Vedete la grande gioia di Desailly, che praticamente riconquista la Coppa dei Campioni perché lo scorso anno l'aveva conquistata ai danni del Milan giocando con l'Olympique Marsiglia. Avete visto il gesto di grande soddisfazione di Boban. Ecco Nava, anche lui ha avuto scapoli di gloria giocando nella parte finale di questa partita di Atene. Ed eccolo il mattatore della serata: un primo tempo strepitoso, da parte di Dejan Savićević! Sono momenti, fotogrammi che naturalmente resteranno in cineteca per illustrare questa quinta Coppa dei Campioni conquistata dal Milan. [Dopo il fischio finale]

Lazio-Inter, 6 maggio 1998[modifica]

  • Zanetti e Fuser, il tocco centrale a favore di Zé Elias, abbiamo detto Zé Elias è sceso in campo un un po' a sorpresa al posto di Cauet, lancio poi profondo per Zamorano, attenzione Zamorano... e gol dell'Inter! Dopo quattro minuti passa in vantaggio... Zamorano, ben lanciato con grande opportunismo sul filo del fuorigioco... Zamorano sblocca la situazione a favore dell'Inter dopo appena quattro minuti di gioco. Ad esultare naturalmente il settore del Parco dei Principi nel quale si sono sistemati i sostenitori dell'Inter. Avete visto il lungo lancio di Simeone, il tocco preciso d'esterno di Zamorano... rivediamo anche in primo piano... Zamorano, nulla da fare per Marchegiani, 1 a 0 per l'Inter. Non sono trascorsi ancora cinque minuti di gioco. [0-1 dell'Inter]
  • Ci avviciniamo al quarto d'ora di gioco della ripresa e l'Inter è sempre in vantaggio per un gol a zero sulla Lazio. Con Ronaldo a battere questo calcio di punizione molto lungo per Zamorano, che gira bene al centro... attenzione il destro violentissimo... e lo spettacolare gol di Zanetti! gol stupendo di Zanetti, assolutamente nulla da fare per il portiere Marchegiani! Vedete l'esultanza della panchina. Quattordicesimo del secondo tempo, gol da antologia: vedete il colpo di testa a rimettere verso il centro di Zamorano, il destro fiondato all'incrocio dei pali da parte di Zanetti, assolutamente imprendibile... 2 a 0 per l'Inter nei confronti della Lazio. [0-2 dell'Inter]
  • L'anticipo di Moriero che ruba il primo pallone attenzione... e Ronaldo... giudicato in posizione regolare... attenzione Ronaldo, salta anche Marchegiani e mette dentro il 3 a 0! [0-3 dell'Inter]
  • Stanno giocando l'ultimo minuto della finalissima di Coppa UEFA allo stadio parigino del Parco dei Principi. Fischia la fine l'arbitro e c'è il 3 a 0 per l'Inter nei confronti della Lazio, che va comunque accomunata con i nerazzurri in un applauso per essere arrivata fino alla finalissima della prestigiosa competizione europea, mentre vediamo l'esultanza di Ronaldo. [Dopo il fischio finale]

Francia-Italia, 2 luglio 2000[modifica]

  • Pessotto, Pessotto per Albertini, Albertini fa filtrare il pallone per Totti, che lo protegge, colpo di tacco splendido a favore di Pessotto parte il cross... gol! Gol! Gol da parte di Delvecchio, grande azione dell'Italia sulla destra e Italia in vantaggio al decimo del secondo tempo... gol! Rivediamo la geniale intuizione di tacco di Delvecchio... ehm... di Totti, per il cross e l'inserimento di Delvecchio sul cross di Pessotto, sinistro e Italia in vantaggio. [0-1 dell'Italia]
  • La battuta di Barthez, colpo di testa in profondità, attenzione Wiltord, tiro... e pareggio! Pareggio di Wiltord, pareggio al quarantottesimo, Wiltord, pareggio. 1 a 1. Beffa. [1-1 della Francia]
  • Poi la palla è per Cannavaro, ora per Albertini, la perdiamo però, Pires, attenzione va verso il fondo, Pires pericolo, parte il cross... Wiltord gol! La Francia è campione d'Europa. Trézéguet ha segnato il 2 a 1 per la Francia, ed è finita come peggio non poteva. Abbiamo cullato a lungo il sogno d'illusione di conquistare il titolo europeo che era alla nostra portata, abbiamo subito il pareggio a tempo ampiamente scaduto, ora Trézéguet porta in vantaggio la Francia. La disperazione, la delusione dei nostri giocatori, l'esultanza dei francesi. [2-1 della Francia]

Citazioni su Bruno Pizzul[modifica]

  • Ha chiamato un ospedale di Trento che chiede a Pizzul se ha delle vecchie telecronache, perché le userebbe come anestetici per gli interventi chirurgici. (Gene Gnocchi)
  • Un gentiluomo, fa parte di una razza in via d'estinzione. (Nando Martellini)

Note[modifica]

  1. Citato in Le più belle barzellette sull'Inter, Sonzogno, 2004, p. 93. ISBN 88-454-1202-4
  2. Durante la telecronaca della partita tra Italia ed Ecuador, gara valevole per la fase a gironi del Campionato mondiale di calcio 2002; Sapporo, 3 giugno 2002. Video disponibile su youtube.com, min. 08:27.
  3. Citato in Antonio Dipollina, Brussprinter e le calende egizie, ecco le frasi comiche del calcio, la Repubblica, 13 agosto 2001.
  4. Citato in Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi, Palla lunga e pedalare, Dalai Editore, 1992, p. 29. ISBN 88-8598-826-2
  5. Citato in Timothy Ormezzano, Fare miracoli con i Piedi, la Repubblica, 28 luglio 2010.
  6. Video disponibile su Dailymotion.com.

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