Zvonimir Boban

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Zvonimir Boban

Zvonimir Boban (1968 – vivente), ex calciatore jugoslavo naturalizzato croato.

Citazioni di Zvonimir Boban[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Franjo Tudjman è stato il nostro Garibaldi, con i suoi errori, certo, e le sue debolezze. Però sempre funzionali al bene supremo del Paese, della Croazia.[1]
  • C'è un dato storico che nessuno può negare. La guerra l'hanno iniziata loro, i serbi, bombardando le nostre città. Purtroppo ogni guerra è orribile, e anche noi abbiamo le nostre colpe, però trovo allucinante che qualcuno abbia avuto il coraggio di paragonare Tudjman a Milosevic. Tudjman era un politico di vecchio stampo, forse poco flessibile, però credo che questa sua durezza sia stata anche la sua forza. Tudjman non era un dittatore ed il giudizio migliore su di lui lo sta dando il suo popolo, in coda con un'attesa di sette-otto ore soltanto per sfiorare la sua bara e le rose che la ricoprono.[1]
  • Al Milan sono stato felice, è stato bellissimo ed è giusto lasciarci adesso, quando sta nascendo un nuovo Milan, un altro Milan che non sarà sicuramente più mio. Non sarebbe bello correre il rischio di rovinare un rapporto che è durato un decennio.[2]
  • [Su Rui Costa] È un fuoriclasse puro, quindi giocatore di statura straordinaria, mondiale. È l'unico, assieme a Zidane, in grado di cambiare volto a una squadra. Anzi più di Zidane. Rui è giocatore universale, completo.[2]
  • Capello ha i suoi metodi, non sono mai uscito a cena con lui e credo non l'abbia fatto nessuno di noi, però giudico l'allenatore e sui risultati non c'è nulla da dire. Capello sa come tenere in pugno le situazioni difficili.[3]
  • Non è facile innamorarsi di Mandzukic, ma è molto difficile non rispettarlo, perché alla fine si fa sentire sempre, ti dà una mano sempre. Io sinceramente preferisco altri numeri 9, se anche gli voglio un bene della Madonna, lo conosco da quando era piccolo, il suo miglior amico ha giocato con me, quindi ho tanti legami con Mandzukic. Quello che affascina di Mandzukic è questa continuità assurda nell'esserci dentro la partita, è assurda, cioè, non è croato, noi non siamo così. Tedesco? Peggio, come gli inglesi, quelli pazzi che rincorrono tutti. Però poi ha la logica e l'esperienza calcistica di trovarsi dove si deve trovare.[4]
  • [Sul derby di Milano] Se non lo hai giocato non lo capisci veramente e, anche se lo hai giocato, non riesci a descrivere la forza, la passione e anche la pressione che accompagna questa partita. [...] Poi se hai coraggio, se hai personalità, appena tocchi il primo pallone sparisce tutto, come avviene sempre nel calcio. Ma la vigilia del derby è diversa rispetto a tutte le altre partite, in cui tante volte devi cercare le motivazioni extra, giustamente; in questa è quasi l'opposto, devi rilassarti perché sennò rischi di essere travolto dalle emozioni. È un derby unico al mondo tra due società che in fondo si rispettano ma che hanno una rivalità incredibile, storica e bellissima.[5]

Parla Boban: "Italia, riscopri l'arte di Rivera e Baggio"

Intervista di Fabio Licari, Gazzetta.it, 14 novembre 2014

  • [Su Arrigo Sacchi] È stato il più grande rivoluzionario del calcio mondiale. Forse ripete gli stessi concetti, cosa un po' monotona, però sono i concetti base di ogni squadra di ogni società.
  • [Su Luka Modrić] Straordinario. Lo adoro. Capacità tecnica e tattica immensa, legge situazioni offensive e difensive sempre prima degli altri. Deve sviluppare la sua individualità: è sempre al servizio della squadra, se si prende un po' di libertà non toglie nulla, aggiunge.
  • [Sulla Croazia] Piccolo, bel Paese frastornato dai politici senza etica, con ideali e idee sparite da tempo, con politici che hanno perso il contatto col popolo e se ne servono, invece di servirlo.
  • Sono croato, ma l'Italia è la mia seconda patria. Prima di tutto ho imparato una lingua bellissima, ho conosciuto una cultura che ha insegnato e influenzato tutto il mondo in diverse direzioni. L'Italia mi ha fatto crescere in ogni senso e sono grato. Siete e sarete un Paese fantastico. Ma siete anche ipercritici e perdete autostima. La vostra, come la nostra, classe politica vi ha derubati. Ci hanno rubato il sorriso e l'ottimismo. Uno deve essere forte per non subire questa cosa, e non è facile.
  • [Alla domanda «Com'era Antonio Conte da giocatore?»] Dinamico. Gran senso dell'inserimento e del gol. Bruciava tanto, come oggi in panchina. Dava tutto e forse non era così ordinato in campo come lo è oggi da allenatore, anche se capiva tutto. Marcarmi no, non poteva...

Citazioni su Zvonimir Boban[modifica]

  • Boban è così bravo che ti vien voglia di sederti in mezzo al campo e di guardarlo mentre gioca. (Rui Costa)
  • Il mio disco tira più della palla di Boban | il tuo disco tira meno di una palla di roba. (Club Dogo)

Note[modifica]

  1. a b Citato in Alberto Costa, Boban: era il nostro Garibaldi, con qualche debolezza, Corriere della Sera, 13 dicembre 1999.
  2. a b Citato in Germano Bovolenta, Boban se ne va resta la fantasia, La Gazzetta dello Sport, 8 luglio 2001.
  3. Citato in Alessandra Bocci, Parola di Boban «Rivoluzionari», La Gazzetta dello Sport, 28 dicembre 2003.
  4. Dalla trasmissione televisiva Sky Calcio Club, Sky Sport, 24 aprile 2016; citato in Boban: "Non è facile innamorarsi di Mandzukic. Ho tanti legami con lui, ma preferisco altri 9. Ha continuità assurda nell'essere dentro la partita, non è croato. Pogba? Dominio assoluto", Tuttojuve.com, 25 aprile 2016.
  5. Da un'intervista ad Acmilan.com; citato in La carica di Boban: "Milan-Inter è un derby unico al mondo, il 6-0 fu pazzesco", Eurosport.com, 18 settembre 2019.

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