God of War II

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God of War II

Titolo originale

God of War II

Sviluppo SCE Studios Santa Monica
Pubblicazione Sony Computer Entertainment
Anno 2007
Genere avventura dinamica
Tema mitologia greca
Piattaforma PlayStation 2, PlayStation 3, PlayStation Vita
Preceduto da God of War: Ghost of Sparta
Seguito da God of War III

God of War II, videogioco d'azione del 2007.

Incipit[modifica]

  • Gaia [voce narrativa]: Sconfiggendo Ares, Kratos, guerriero un tempo mortale, divenne il nuovo Dio della Guerra. Eppure sul Monte Olimpo, Kratos era disdegnato da molti degli Dèi suoi pari. Ritenevano sacrilego che un mortale fosse elevato a divinità. Ma Kratos non aveva bisogno di Dèi ruffiani. Aveva trovato una nuova famiglia tra i guerrieri di Sparta e consolazione per il suo passato nella furia della battaglia.
    [Gli Spartani stanno devastando Rodi, dopo averne distrutto l'esercito]
    Ultimo Spartano: Mio signore Kratos, un'altra città sta per cadere. Presto tutti conosceranno la gloria di Sparta.
    Atena: Basta così, Kratos. A ogni città che distruggi, l'ira dell'Olimpo cresce. Presto neanch'io potrò più proteggerti.
    Kratos: Non ho bisogno di protezione.
    Atena: Non dimenticare che fui io a fare di te un Dio, Fantasma di Sparta. Non voltarmi le spalle.
    Kratos: Io non ti devo nulla. [se ne va]
    Atena: Dunque non mi lasci altra scelta...
    [Kratos scende verso Rodi e, grande come un gigante in qualità di Dio, inizia a darle il colpo di grazia]
    Gaia [voce narrativa]: Kratos ha trasformato i suoi ricordi più dolorosi in odio, odio per gli Dèi che si erano rifiutati di liberarlo dagli incubi delle imprese passate. Egli giunse così a Rodi per sferrare il colpo di grazia alla città assediata.
    Kratos [durante l'attacco, viene colpito da un fulmine, che lo ridurrà a dimensioni umane]: Raaaaaah! Atena! Cospiri contro di me?!

Frasi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Morire è fuggire, Kratos. Tu sei un guerriero di Sparta, non un codardo. Solo i codardi accettano la morte. (Gaia)
  • Kratos... Assassino di Bambini. Sì, sono consapevole della miseria che hai portato sulla mia prole! Spietatamente hai abbattuto la mia linea di sangue, le tue mani portano il loro sangue. Lode alle Sorelle! In questo giorno, Kratos... incontrerai la tua morte! Ahahahah! (Euriale) [Ultime parole]
  • Nooo! Quella porta era la sola via di fuga! Ho superato una prova dopo l'altra per trovare le Sorelle... e ora hai reso tutto inutile! Non sei all'altezza della tua fama, Fantasma di Sparta. Ma... forse anche questa è una prova. Mi state osservando, Sorelle?! Datemi un segno! Io, il grande Perseo, devo uccidere questo Dio caduto per essere ammesso al vostro cospetto?! Riuscirò così a sottrarre la mia amata dalle grinfie di Ade in persona?! Ma se anche... non fosse, possa io almeno gloriarmi di essere colui che ha battuto Kratos, il Deicida? Per quanto non creda che un povero sciocco come te meriti una tale nomea... (Perseo) [Ultime parole]
  • Adesso sono diventato Morte, il Distruttore di Mondi. (Zeus) [easter Egg scritto in cielo]
  • Kratos, non sai quello che fai. Esistono cose assai più importanti della tua vendetta. Zeus fa ciò che deve per proteggere l'Olimpo. Gaia non dice altro che mezze verità e menzogne. Mai fidarsi dei Titani. In te, Zeus vedeva una minaccia a tutto ciò che rappresenta. [Kratos distrugge la statua] (Statua d'oro di Atena)
  • Kratos. Come la fiammeggiante Fenice risorge dalle sue ceneri, anche tu cerchi una seconda possibilità nella vita. Trova le Ceneri e libera la Fenice, solo allora troverai la via per il tempio delle Parche. (Lachesi)

Dialoghi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Zeus: Kratos.
    Kratos: Non mi serve il tuo aiuto, Zeus. Posso abbattere da solo questo mostro.
    Zeus: Non ti sto offrendo aiuto, Kratos, ti sto offrendo potere. [Cade dal cielo un grosso spadone con una luce bluastra e si conficca nel terreno] Io ti offro la Spada dell'Olimpo. Ti consegno la Spada che pose termine alla Grande Guerra contro i Titani. Riversa in essa i tuoi poteri divini, Kratos. Solo così potrai esprimere tutta la tua forza.
    Kratos: Perché mi aiuti ora?
    Zeus [Frase tradotta presente solo nella versione americana del gioco]: Ciò che sto facendo ora è ciò che farò per il bene dell'Olimpo.
  • Kratos: Tu?
    Zeus: Sì, sono costretto a intervenire personalmente. Atena si è rifiutata di rimediare al suo errore. Pazzesco, avere a cuore una creatura come te.
    Kratos: Perché? Perché mi hai tradito?
    Zeus: Sei tu che mi hai tradito! Dovrei rimanere impassibile mentre l'Olimpo è minacciato?! Le tue mani si sono già macchiate del sangue di un Dio, ma io non finirò come Ares.
    Kratos: Gli Dèi sono meschini e patetici, e il tuo potere vacilla.
    Zeus: Sono stufo di questa insolenza. Io sono il Re dell'Olimpo. E la mia volontà [Punta la Spada alla gola di Kratos] è la volontà degli Dèi. Devi giurare di servirmi eternamente.
    Kratos [Allontana la Spada dalla sua gola]: Io non servo nessuno.
    Zeus: Dunque non mi lasci altra scelta...
  • Zeus [Infilza Kratos all'addome]: Non doveva finire così... È stata una tua scelta.
    Kratos [Rantola]: Le scelte concesse dagli Dèi sono futili come gli Dèi stessi.
    Zeus: Anche ora mentre esali il tuo ultimo respiro continui a sfidarmi?! [Lo infilza ulteriormente] Ogni tua ambizione, Kratos, ora sarà annientata per il tuo sacrilegio. [All'orecchio di Kratos] Non sarai mai il Sovrano dell'Olimpo... Il cerchio si chiude qui [Dalla Spada dell'Olimpo emette un'onda d'urto energetica che disintegra tutti i soldati rodiani e spartani].
    Kratos [Ultime parole]: ... Me la pagherai, Zeus. Stanne certo...
  • Ultimo Spartano: Mio signore, sapevo che uccidervi era impossibile. Non ho mai disperato.
    Kratos: Ritorna a Sparta e preparati alla battaglia.
    Ultimo Spartano: Ma... i nostri fratelli sono morti.
    Kratos: Puoi ancora impugnare una spada. Uno spartano non si arrende, fa' come ti ordina il tuo Dio.
  • Prometeo [Un'enorme aquila bianca gli sta mangiando le interiora]: Aaaaaaaaargh! Dio della Guerra... sei vivo.
    Kratos: Non sono più un Dio... Chi ti ha condannato a questo supplizio?
    Prometeo: Zeus. Il mio unico crimine è stato aiutare gli uomini, ma quando portai il Fuoco dell'Olimpo ai mortali Zeus mi accusò di tradimento. Come punizione mi rese mortale e mi condannò a essere straziato ogni giorno da quest'uccello maledetto. Poi, al calare della notte, le mie ferite guariscono... Quanto tempo sono rimasto qui, quanto a lungo ho già sofferto questa maledizione, davvero, non saprei dirlo... [Muore, ma il suo intestino e il suo addome si rimarginano e resuscita] Aaaaaah... Ti supplico, Fantasma di Sparta, liberami da questo supplizio! Devo bruciare tra le Fiamme dell'Olimpo, non esiste altra via. Uccidimi, Kratos, uccidimi.
  • Gaia: Devi raggiungere l'Isola, Kratos. Là inizia il cammino che ti porterà alle Sorelle del Destino.
    Kratos: Perché mi aiuti, Gaia?
    Gaia: Zeus dev'essere fermato, Kratos. Questa storia di vendetta è già stata narrata, avrai sentito parlare del potente Titano Crono. Crono aveva saputo dalla profezia dell'Oracolo che i figli si sarebbero ribellati contro di lui, perciò decise di imprigionarli tutti nel suo ventre. Rea osservò immobile i suoi figli mentre venivano divorati... ma quando anche per l'ultimo giunse il momento di essere inghiottito, ella non poté sopportare oltre ed escogitò un trucco per salvare il piccolo Zeus. Rea ordinò all'Aquila di nascondere suo figlio. Zeus venne portato su un'isola oltre la portata del vigile sguardo di Crono [Rea sostituisce Zeus neonato con una pietra avvolta in una coperta e la dona in offerta a Crono al Picco del Sacrificio. Crono non si accorge dell'inganno e divora la pietra]. Fui io a prendermene cura, fui io a tenerlo al sicuro... Alimentai il suo desiderio di liberare da Crono i suoi fratelli e le sorelle, ma il mio folle atto di pietà avrebbe condannato per sempre i Titani. Perché salvando Zeus gli permettemmo di tornare da noi assetato di vendetta. Egli tradì tutti i Titani per punire le colpe di uno solo. Le colpe di suo padre, Crono.
  • Statua di Lachesi: Ascoltami, Dio caduto, nessuno sfida quanto deciso dalle Parche. È così che dev'essere. Solo la morte ti attende alla fine del tuo viaggio.
    Kratos: La mia morte è quella con cui è iniziato.
    Statua di Lachesi: Le Parche non hanno scelto la tua vittoria. Non troverà mai pace la tua anima, per ciò che sei diventato.
    Kratos: Sono stati gli Dèi a rendermi così!
  • Kratos: Tu?
    Ultimo Spartano: Mio signore!
    Kratos: Ti avevo detto di tornare a Sparta! Perché hai lasciato Sparta indifesa?!
    Ultimo Spartano: Sparta... non esiste più.
    Kratos: Quale inganno è mai questo?
    Ultimo Spartano [Ultime parole]: Zeus... è venuto a Sparta avvolto nel mantello dell'oscurità. Il popolo invocava il vostro nome, supplicando che il loro Dio li salvasse! Ma voi non siete venuto. Non mi restava altra scelta che cercare le Sorelle per cambiare il destino della nostra amata Sparta, perché io sono quanto ne resta. [tossisce] ora... ci siete anche voi, mio signore. Sono certo... che i nostri fratelli spartani torneranno in vita, grazie al vero Dio della Guerra... [muore]
    Kratos: Zeeeuuuus! È così che mi affronti?! Codardo! Vieni qui e affrontami ora, Zeus! Non servo più il volere degli Dèi! [Compare il Kraken] Sono stanco delle menzogne degli Dèi! Sono maledetto e sarò maledetto per sempre! Non posso cambiare il mio destino! [Il Kraken lo prende col suo tentacolo e comincia a stringere la presa su di lui. Chiude gli occhi e quando li riapre si ritrova in una collina con all'orizzonte Sparta in rovina. Vede una donna in lontananza] Mi dispiace, mia amata... potrai mai perdonarmi?
    Lisandra/Gaia: Non è tutto perduto, Kratos. Devi andare avanti, la posta in gioco è alta.
    Kratos: Non posso sconfiggere gli Dèi.
    Lisandra/Gaia: La vittoria ti arride, Kratos, ma devi impadronirti del tuo destino e comandarlo. C'è una guerra all'orizzonte e abbiamo bisogno di te per guidarci.
    Kratos: A quale scopo?
    Lisandra/Gaia: La morte di Zeus. Se ti fermi ora, Zeus continuerà a tormentarti, non avrà pace finché vivrai e quando sarai morto suo fratello Ade farà in modo che la tua anima sia torturata in eterno. Non avrai pace finché non lo distruggerai. Porta dentro di te il fuoco che ha incenerito la tua amata Sparta, lascia che alimenti la tua rabbia e acceleri i tuoi passi verso il destino. È giunto per noi il momento di agire, Kratos. Questa battaglia è solo il primo atto di una Grande Guerra ormai imminente...
  • Lachesi: Ti stavamo aspettando.
    Kratos: Levatevi di mezzo.
    Lachesi: Ammiro la tua determinazione, anche se mal indirizzata. Nessuno può cambiare il proprio destino, Kratos. Noi Sorelle stabiliamo il fato di ogni cosa, sono stata io a decidere che i Titani perdessero la Grande Guerra [accarezza la spalla di Kratos] e sempre io ti ho permesso di arrivare fin qui. Il tuo destino non è di uccidere Zeus.
    Kratos [Si scrolla di dosso la mano di Persefone]: Non controllate più il mio destino.
    Lachesi: Vedo che Gaia ti ha accecato con le sue bugie.
    Kratos: Vi ho avvertito! Lasciatemi passare!
    Lachesi: Ahahahah! Ci hai sempre divertito, Kratos. Ma sappi questo, mortale: non c'è potere più grande di quello delle Sorelle del Destino. Sfidaci... e presto... sarai morto.
  • Lachesi: Non si sfida il destino, Kratos! Perché siamo state noi a tessere gli eventi della tua vita...
    Atropo [Ultime parole]: E ora... quella vita è giunta al termine. Ahahahah ahahahahahah! [Afferra Kratos e, attraverso uno Specchio del Destino, lo porta al tempo dello scontro tra Kratos e Ares nel Tempio dell'Oracolo di Atene]. Noi controlliamo il tuo destino, stupido mortale! Ci basta desiderarlo per porre fine alla tua vita ahahahah o lasciarti vivere. Ricorda, Kratos: è grazie alla spada [Lama degli Dèi] sotto i tuoi piedi che hai sconfitto Ares. Senza di essa, sarai tu a morire oggi, non Ares. Noi possiamo cambiare il tuo passato e decidere il tuo futuro, questo è il potere delle Parche[Lancia una magia su Kratos e lui la schiva, ma sulla Lama degli Dèi si forma una crepa] Ahahahahahah!
  • Cloto: Controllo i Fili, Kratos.
    Gaia: Cloto tesse il Filo della vita di ogni mortale, Dio o Titano. Trova il tuo Filo e sarai in grado di usare gli Specchi delle Parche, sorgente dei loro poteri, per tornare al momento in cui Zeus ti ha tradito.
    Cloto: Attraversare gli Specchi del Destino è cosa che non ti compete. Stai interferendo con poteri che non puoi comprendere.
  • Zeus [Kratos conficca nella sua mano la Spada dell'Olimpo e risucchia i suoi poteri divini fino a farlo assumere la stazza normale]: I tuoi poteri non sono alla mia altezza!
    Kratos: Sono venuto per ucciderti, Zeus! Non ti lascerò distruggere Sparta.
    Zeus: Non avrò alcuna pietà!
    Kratos: Ti avevo avvertito che l'avresti pagata per ciò che hai fatto!
    Zeus [Assume la sua forma gigantesca]: Sono stufo di giocare con te, Kratos! [Scaglia dei fulmini su Kratos]
    Kratos: Mi arrendo davanti a Zeus! [Zeus ritorna alla stazza normale, lui conficca la Spada dell'Olimpo nel terreno e si inginocchia mostrando le spalle a Zeus] Liberami dal tormento della mia vita...
    Zeus: Ti libererò dalla tua vita, figlio mio, ma il tuo supplizio è appena cominciato...
  • Kratos: Raaaaaaa! [Infilza per sbaglio Atena perché si è messa in mezzo spingendo Zeus e salvandolo] Atena! Nooo! [Zeus vola via] Perché vuoi sacrificarti?
    Atena: Per salvare l'Olimpo.
    Kratos: Io voglio distruggere Zeus, non l'Olimpo.
    Atena: Zeus è l'Olimpo.
    Kratos: È stato lui a volerlo.
    Atena: Per paura, Kratos. Una paura provata da suo padre, Crono. Una paura che scatenò la Grande Guerra, una paura che ha portato Zeus a uccidere te... suo figlio.
    Kratos: Suo figlio?
    Atena: Proprio come Zeus fu costretto a distruggere suo padre, Crono... tu sei costretto a fare lo stesso. Nessun figlio dovrebbe uccidere suo padre.
    Kratos: ... No. Non ho alcun padre.
    Atena [Ultime parole]: Uno dopo l'altro tutti gli Dèi ti ripudieranno, Kratos. Difenderanno Zeus. Zeus deve vivere affinché l'Olimpo trionfi...
    Kratos: Se gli Olimpici si opporranno alla mia vendetta, allora tutti gli Olimpici moriranno... Ho vissuto abbastanza all'ombra degli Dèi... Il tempo degli Dèi volge al termine! [Il corpo di Atena implode, e di lei non restano che delle ceneri di colore verdi]
    Gaia: Ricorda, Kratos: ora hai il potere di controllare il tempo.
  • Kratos [Attraverso lo Specchio del Destino, ritorna nella Grande Guerra, poco prima che Zeus scagli il suo attacco con la Spada dell'Olimpo]: Gaiaaaaa!
    Gaia: Ti stavamo aspettando, Fantasma di Sparta. Gli Dèi sono troppo potenti, non possiamo sconfiggerli ora.
    Kratos: Tutti sull'Olimpo tremano all'udire il mio nome. Zeus è debole, Ares e Atena sono morti e la Spada è nelle mie mani! Possiamo vincere la Grande Guerra, ma non in quest’epoca. Assieme distruggeremo gli Dèi meschini e vedremo l’Olimpo crollare dinnanzi a noi. Vieni con me, Gaia, ritorna al mio tempo. La vittoria ci attende! [Kratos porta con sé Gaia e i Titani rimasti al suo tempo prima che l'attacco della Spada dell'Olimpo li colpisca]

Explicit[modifica]

  • Zeus: Abbiamo affrontato minacce ben peggiori di questo mortale. Noi siamo Dèi. Noi, adorati dai mortali. Noi, che regniamo su questa terra. Noi! Che non saremo spazzati via da questo pazzo insolente! Fratelli, accantoniamo i rancori che tanto a lungo ci hanno diviso. Saremo uniti, combatteremo insieme ed io annienterò questo flagello. L’Olimpo trionferà! [L'Olimpo trema. Gli Dèi notano che i Titani stanno scalando l'Olimpo]
    Kratos: Zeus! Tuo figlio è tornato... ed è qui per distruggere l’Olimpo!
    Gaia [Voce fuori campo]: Continua... [Su schermo compare la scritta “L’Inizio della Fine..."]

Voci correlate[modifica]

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