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Graal

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Il Sacro Graal, di Dante Gabriel Rossetti

Citazioni sul Graal.

Citazioni

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  • A Pasqua deve cominciare a rendersi visibile quella parte oscura, vale a dire che nella falce si deve trovare parte dello Spirito solare che ha trovato la sua forza primaverile. In altre parole: a Pasqua deve apparire nel cielo l'immagine del santo Graal. Così infatti dev'essere. Chiunque può quindi contemplare a Pasqua l'immagine del santo Graal; proprio per questo è stata stabilita in quel dato modo la data della Pasqua, secondo un'antichissima tradizione. (Rudolf Steiner)
  • «Costui, – disse, – è un pagano | e non può dunque pretendere | di vedere ciò che ammira | solo chi è cristiano | in virtù del suo battesimo. | Tra lui e il Graal c'è una barriera». (Wolfram von Eschenbach)
  • Nella prima leggenda del Graal è detto che il Graal, pietra miracolosa che in virtù dell'ostia consacrata sazia ogni fame, apparterrà a chi per primo dirà al custode della pietra, il re quasi completamente paralizzato dalla più dolorosa ferita: «Qual è il tuo tormento?». (Simone Weil)
  • – Ora scegli saggiamente.
    – Scelgo questo qui.
    – Chi te l'ha detto?
    – Be', ho immaginato che una tazza di caffè con la scritta Gesù potesse essere il Graal, via, non era difficile. (La storia segreta di Stewie Griffin)
  • Sotto l'antica Rosslyn il Santo Graal aspetta. Calice e Lama sorvegliano l'Eletta, adorna d'opre d'artisti incantati, riposa infine sotto cieli stellati. (Il codice da Vinci)
  • – Dobbiamo trovare ciò che è perso, il Graal. Soltanto il Santo Graal può far rinascere foglia e fiore. Esplorate la terra, i labirinti delle foreste, fino ai confini di ciò che è in noi. Solo il Graal può redimerci. Esplorate... Cercate...
    – Cosa ci guiderà?
    – Presagi, segni... Seguite...
  • – Io mi sto consumando, non posso morire e non posso vivere.
    – Bevi dal calice. Tu rinascerai e la terra con te.
    – Parsifal... Non sapevo quanto la mia anima fosse vuota finché non è stata riempita.
  • Non esiste il Graal, come questi cavalieri hanno scoperto. Loro servono me invece. Ci sono molti piaceri al mondo, molte coppe da cui bere, e saranno tutte tue.
  • – Parsifal, non abbandonare mai la ricerca!
    – Io ho visto il Graal, Uryens. Lo avevo in pugno. Ho fallito. Ho fallito!
    – No! Tu sei l'ultimo di noi. Non rinunciare!
    – Non sono degno.
    [Ultime parole] Tu devi, tu... devi. Ascolta! Seguili. Ti chiamano...
  • "Colui che beve l'acqua che io gli darò, dice il Signore, avrà dentro di sé una sorgente inesauribile dalla quale sgorgherà la vita eterna. Lasciate che mi conducano alla tua montagna sacra nel luogo dove dimori, attraverso il deserto e oltre la montagna, nella gola della luna crescente, al Tempio dove la coppa che contiene il sangue di Gesù Cristo risiede per sempre". [leggendo le indicazioni sulla tavoletta del Graal]
  • – Elsa non ha mai creduto veramente nel Graal... Si era illusa d'aver trovato un bottino.
    – E tu, cos'hai trovato?
    – Io? L'illuminazione.
  • La ricerca del Santo Graal, non è archeologia: è una gara contro le forze del male. Se cadesse nelle mani dei nazisti, le armate delle tenebre marcerebbero su tutta quanta la Terra. Non lo capisci questo?
  • – Tu credi, Marcus? ... Tu credi che il Santo Graal esista davvero?
    – La ricerca della Coppa del Cristo è la ricerca del divino che è in tutti noi... Ma se vuoi delle prove, Indy, non posso dartele. Alla mia età, si è disposti ad accettare alcune cose per fede.
  • Adesso partirai e con te partirà anche il Sangrail, che questa notte stessa dovrà lasciare il regno di Logris dove nessuno lo vedrà mai più perché le genti di questa terra si sono volte al peccato e non lo servono né lo venerano come dovrebbero; io perciò le spoglio dell'onore che avevo loro concesso.
  • Ed ecco avvicinarsi il sacro vaso del Sangrail accompagnato da soavità e profumi di ogni sorta. I due cavalieri non poterono distinguere con chiarezza chi lo portava; solo ser Percival intravvide appena sia il vaso sia la vergine purissima che lo recava tra le mani. Immediatamente si trovarono entrambi perfettamente risanati nelle membra e nel corpo, e resero grazie a Dio in grande umiltà.
    «Gesù» disse ser Percival «cosa significa che siamo guariti, mentre unmomento fa eravamo in punto di morte?»
    «Lo so io» rispose ser Ector. «È stato il sacro vaso portato da una vergine e contenente il santo sangue di Nostro Signore Gesù Cristo. Solo un uomo di assoluta perfezione può vederlo.»
  • Entrò, giovane e bellissima, una damigella che recava tra le mani un vaso d'oro. Allora il re e tutti quanti si trovavano nella sala si inginocchiarono devotamente a pregare.
    «Oh, Gesù!» esclamò ser Lancillotto. «Cosa può significare?»
    «È il Sangrail, l'oggetto più prezioso che alcun essere vivente possieda» fu la risposta del re. «Quando sarà portato altrove, la Tavola Rotonda si spezzerà.»
  • Nella ricerca del Sangrail avrei abbandonato le vanità mondane se non fosse stato per l'amore che vi portavo, e se allora lo avessi fatto con tutto il mio cuore, la volontà e il pensiero, avrei superato ogni altro cavaliere a eccezione di ser Galahad mio figlio.
  • «Non sei forse ser Lancillotto del Lago?» gli chiese il religioso dopo che il cavaliere gli ebbe comunicato che si sarebbe fermato con lui per la notte.
    «Si, sono io.»
    «Cosa fai in questa contrada?»
    «Vado in cerca delle avventure del Sangrail, signore.»
    «Fa pure» gli disse allora il buon uomo «ma anche se il santo vaso si trovasse qui, il peccato ti impedirebbe di vederlo proprio come non è dato a un cieco di scorgere una spada sfolgorante.»
  • Rientrati tutti tra le mura di Camelot, il re e i baroni si recarono ad ascoltare i vespri nella cattedrale e poi a cena, dove ciascuno dei cavalieri prese posto, come prima, sul proprio seggio. Ma ecco che, tra improvvisi scoppi e rombi di tuono che fecero temere che il palazzo stesse crollando, nella sala penetrò un raggio di sole sette volte più vivido di quanto si fosse mai visto e tutti furono investiti dalla grazia dello Spirito Santo. Guardandosi intorno, i cavalieri osservarono che gli altri sembravano circonfusi di bellezza, ma non poterono pronunciare una sola parola. Poi, apparve il Santo Graal velato di sciamito bianco, così che nessuno poté vederlo o capire chi lo recasse, e la sala si riempì di profumi mentre davanti ai commensali comparivano i cibi e le bevande che prediligevano. Dopo aver attraversato l'intero ambiente, il sacro vaso scomparve d'un tratto, e solo allora i presenti ritrovarono la voce e il re rese grazie a Dio per la benevolenza che aveva mostrato loro.
  • Ti sei impegnato insieme a molti altri in una ricerca che non porterai mai a termine perché il Sangrail non si mostra ai peccatori. Non devi quindi meravigliare se non vi sei riuscito.

Voci correlate

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